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ELLROY ELOGIA DE PALMA

The Black Dahlia, primo film in concorso di Venezia 63, accolto tiepidamente alla conferenza stampa al Lido

ELLROY ELOGIA DE PALMA
Applausi ma non troppi. Così sono stati accolti oggi Brian De Palma (nella foto, con Scarlett Johansson) con il suo cast e l'autore James Ellroy intervenuti alla conferenza stampa per The Black Dahlia, il film in concorso di apertura della 63ma edizione della Mostra internazionale di Arte Cinematografica di Venezia che aprirà stasera ufficialmente i battenti.
Un cast importante quello del film di De Palma, che uscirà nelle sale italiane il 29 settembre in circa 300 copie da 01 Distribution, avendo come protagonisti Josh Hartnett, Scarlett Johansson, Aaroon Eckhart e Hilary Swank. E, nonostante tale cast fosse presente al Lido quasi al completo (assente solo Swank, compensata dalla presenza della bella e brava Mia Kirshner ) non ha suscitato nel popolo dei giornalisti quel calore che ci si sarebbe aspettati, considerando che si tratta anche del primo film atteso in cartellone. Sorridenti e attraenti, attori e attrici hanno dato poca voce di sé (complici le  poche domande loro destinate) lasciando spazio all'autore del romanzo James Ellory e al maestro Brian De Palma. " Brian ha saputo magnificamente dare vita "per immagini" a quell'ossessione di Black Dahlia che mi porto da quando sono venuto a conoscenza dell'omicidio di Betty Ann Short nel 1947 e che ho reso solo per iscritto nel mio romanzo", ha dichiarato Ellroy aggiungendo che "ogni personaggio del film esprime alla perfezione il senso di perdita morale e spirituale che mi sembra emergere dal romanzo, nella descrizione di un'epoca, gli anni Quaranta, da cui sono molto affascinato". L'autore di L.A. Confidential - anch'esso diventato pellicola - ritiene infatti che "gli Stati Uniti hanno certamente testimoniato in quegli anni un periodo di splendore, ma non è quello che a me interessa - ha sottolineato Ellroy - . Di quegli anni mi attrae il gioco nascosto, la corruzione, specie di chi ha il potere".  Una passione, per il torbido degli Anni Quaranta, che Ellroy condivide dunque con De Palma, che ha scelto di ricostruire le ambientazioni di Los Angeles in Bulgaria, grazie anche al lavoro del nostro scenografo Dante Ferretti: "se il set è perfetto si deve tutto a Dante", ha esclamato il regista.
Da parte loro, i sopraddetti taciturni attori, hanno confermato la "meticolosa preparazione per diventare pugili e poliziotti" (Harnett e Eckhart) "il che - ha sottolineato Aaron Eckhart - non è stato per niente facile, talvolta era anche pericoloso ma alla fine è stato divertente". Sensuale come sempre, la 21enne Scarlett Johannson trasformata da De Palma in simil Lana Turner ("alla quale però non ci siamo ispirati") ha infine parlato del suo personaggio, Kay Lake, come "una sopravvissuta, una donna che riesce a non crollare nonostante il suo passato". Mentre Mia Kirshner - nei panni della vera Dalia Nera, cioè la starlett Betty Short assassinata - ha parlato di quanto fosse "terrorizzata dall'idea di essere diretta da Di Palma e di dover improvvisare davanti alla macchina da presa con monologhi e lacrime". Una prova non facile, che è stata forse tra le più apprezzate dalla stampa presente alla proiezione del film.
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