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OSTROV - THE ISLAND

di Pavel Lounguine

Regia: Pavel Lounguine
Soggetto: Pavel Longuine
Sceneggiatura : Dmitry Sobolev
Fotografia: Andrey Zhegalov
Montaggio: Albina Antipenko
Costumi : Ekaterina Dyminskaya
Trucco: Valeria Nikulina
Suono: Stefan Albine, Vladimir Litrovnik
Interpreti: Pyotr Mamonov (Anatoly), Dmitry Dyuzhev (Father lov), Victor Sukhorukov (Father Filaret), Nina Usatova (Widow), Isakova (Nastja), Yuri Kuznetsov (Tikhon), Timofey Tribuntsov (Young Anatoly), Alexey Zelensky (Young Tikhon)
Produttori: Sergey Shumakov, Pavel Longuine
Produzione: TV Channel Russia
Distribuzione internazionale: Intercinema XXI Century
Nazionalità ed anno: Russia, 2006
Formato: 35mm, colore
Durata: 112’
Note: Film di chiusura di Venezia 63. Sezione fuori concorso
OSTROV - THE ISLAND
3
Pavel Lounguine sceglie un ritmo lento e ieratico per raccontare Ostrov e il suo protagonista Anatoly (uno straordinario Piotr Mamonov, già memorabile interprete di Taxi Blues). Un film molto diverso dai precedenti, ma a ben vedere memore tanto della capacità narrativa superiore alla media messa in luce dalla prima parte della filmografia quanto (e soprattutto) del formalismo tecnico, che specie nella prima parte (un flashback di guerra dai colori desaturati) lascia a bocca aperta.
Non è il racconto, né tantomeno la suspense di una rivelazione finale che interessa a Lounguine, che infatti rinuncia a stupire o a montare un’attesa cinematografica anteponendone una “metafisica”: l’attesa della fine di un’esistenza, quella di Anatoly, “santo” suo malgrado, incapace di aver requie per quel che ha commesso in passato, che si dipana fino a esaurirsi dopo che l’incontro con l’uomo che in passato credeva di avere ucciso si ripresenta vivo e vegeto, smentendo le residue certezze di Anatoly e facendogli capire che la sua santità, i miracoli effettuati “in incognito” tra le mura del monastero, altro non sono che l’ennesimo peccato di supponenza di un essere, quello umano, cui solo la morte può dar rimedio.
Splendido nelle intuizioni come nelle ambientazioni, Ostrov sconta però un difetto che è l’altra faccia della medaglia del suo stesso pregio: l’idea di partenza si dipana in un tessuto narrativo tanto funzionale quanto meccanico e vagamente prevedibile, più adatta a un film “piccolo” come Taxi Blues che a un prodotto così accurato e ambizioso; e l’attenzione minuziosa dedicata ad Anatoly non concede alcuna digressione, relegando i personaggi di contorno a mero strumento. Ma l’affresco, comunque di ottimo livello, fa pensare che a Lounguine, dopo vari passi falsi, sia finalmente tornata la voglia di far cinema.
Anno 1942. Seconda Guerra Mondiale. I tedeschi hanno bloccato un rimorchiatore sovietico nel Mar Bianco. Un giovane marinaio, preso dal panico, tradisce il suo compagno e lo uccide su ordine del nemico, credendo così di essersi salvato la vita. Tuttavia un'esplosione affonda il rimorchiatore.
Anno 1976. In un piccolo monastero nascosto su un’isola nel Mar Bianco, i naufraghi si ritrovano insieme.
Stanno aspettando l’aiuto di Anatoly, un monaco anziano conosciuto per i suoi poteri di guarigione e profezia. Lui però si considera un grande peccatore. Esiste un legame tra il marinaio e il minaccioso monaco?
Pavel Lounguine (Pavel Lungin) nasce il 12 luglio 1949 a Mosca. Viene da una famiglia di gente dello spettacolo, il padre Semyon Lungin e il fratello Yevgeni sono nello stesso ambiente. Tra il 1965 e il 1971 fa l’Università a Mosca studiando alla facoltà di Matematica e alla facoltà di Lingue. Integra i propri studi studiando presso la Scuola di Cinema di Mosca. La sua formazione è prettamente da sceneggiatore. Inizia la sua carriera nel 1975 e scrive numerose sceneggiature per diversi registi tra il ’75 e il ’90, quando decide di passare anche lui dietro la MDP con Taxi Blues, film che diventa uno straordinario successo di pubblico anche fuori dall’allora Unione Sovietica. In seguito gira altri cinque film attraverso i quali conferma le sue grandi qualità e rafforza la sua fama in campo internazionale. Ostrov è il suo settimo film girato nell’arco di 16 anni.
 
Filmografia:
1990 Taxi Blues
1992 Luna Park
1996 La vita in rosso
2000 Le nozze
2002 Oligarch
2005 Roots
2005 Gogol's Dead Souls (Serie tv)
2006 Ostrov - The Island
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