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IL MIO PAESE
di Daniele Vicari
Soggetto e sceneggiatura: Antonio Medici e Daniele Vicari
Fotografia: Gherardo Gossi
Montaggio: Benni Atria in collaborazione con Letizia Caudullo
Musiche: Massimo Zamboni, "Patria Attuale" è cantata da Nada
Produzione: Vivo Film, Rai Cinema, con il sostegno dell’Associazione Centenario CGIL in collaborazione con Rai Cinema
Nazionalità ed anno: Italia, 2006
Durata: 113’
2
Tra il 1959 e il 1960 Joris Ivens, documentarista di rilevanza internazionale, realizzò su commissione di Enrico Mattei, Presidente dell’Eni, un film intitolato L’Italia non è un paese povero. Un viaggio dal nord industriale al sud contadino attraverso un’Italia che si stava risollevando dalle macerie del secondo conflitto mondiale. Oggi quelle immagini in bianco e nero rappresentano la mappa di un nuovo viaggio che il regista Daniele Vicari ha intrapreso a ritroso per scoprire l’evoluzione di quel paese, verificando il grado di maturazione di quei semi piantati quarant’anni prima.
“L’Italia è sempre stato un paese difficile da decifrare. E’ il paese dei grandi conflitti politici, sociali e culturali, delle grandi guerre, del miracolo economico, delle catastrofi ambientali e di molte altre cose scritte sui libri, visti in televisione e raccontate nei film. L’opera di Ivens conteneva un elemento fondamentale: il lavoro individuale e sociale. Il lavoro è uno di quei temi davvero universali, insieme all’amore, all’amicizia ed a pochissime altre cose. Gli esseri umani con il lavoro mutano il mondo che li circonda e mutano la propria natura, incidono nella storia, determinano il loro stile di vita” racconta il regista. E proprio al centro della lente della sua macchina da presa troviamo le diverse arti e lavori che si susseguono rappresentando un mosaico chiaroscurale della situazione lavorativa ma anche economica e di conseguenza sociale di questa Italia targata 2006. Dall’industria edile di Gela, arriviamo alla fabbrica automobilistica della Fiat di Melfi; dallo sfruttamento industriale del metano della Basilicata con la sua produzione di olio esportata in tutto il mondo, arriviamo al reparto ricerca fonti ed energia alternative dell’ENEA alle porte di Roma per entrare nel cuore dell’industria tessile pratese sino a giungere al polo chimico di Porto Marghera. Un viaggio in Italia che si conclude in Germania a bordo di un pullman pieno di immigrati che dalla Sicilia sono saliti nel profondo nord europeo in cerca di quella dignità che il Paese attuale non è ancora in grado di dar loro. Evento Speciale della Sezione Orizzonti alla 63. Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.
Tra il 1959 e il 1960 Joris Ivens realizzò su commissione di Enrico Mattei un film dal titolo emblematico: L’Italia non è un paese povero. Viaggiando dal nord rinato dalle macerie della guerra, al sud ancora fortemente arretrato, Ivens raccontò lo sforzo di industrializzazione di un paese che i lì a poco sarebbe divenuto una potenza industriale. Tra il 2005 e il 2006 Daniele Vicari ripercorre l’Italia in senso inverso per raccontarne il presente, segnato dalla crisi economica e dalla perdita di competitività internazionale.
Nel suo viaggio – dalla Sicilia industriale di Gela e Termini Imprese, passando per Melfi, dove convivono la Fiat e nuovi modelli di sviluppo agricolo, per arrivare nel distretto di Prato, alle prese con la complessa dinamica dell’immigrazione cinese, e a Porto Marghera, impegnata nella riconversione del suo polo chimico – il regista racconta un paese in difficoltà, che sta tuttavia cambiando pelle: l’Italia ripensa se stessa, cercando di trovare una nuova consapevolezza.
Daniele Vicari è autore di cortometraggi e documentari, tra i quali Uomini e lupi (Premio Sacher), Bajram, Partigiani e Non mi basta mai. L’esordio alla regia di lungometraggi a soggetto con Velocità massima, presentato alla 59° Mostra del Cinema di Venezia, gli è valso il David di Donatello 2003 come miglior regista esordiente. Nel 2005 L’orizzonte degli eventi, la sua ultima opera cinematografica, è stato presentato a Cannes, nell’ambito de “La semine de la critique”.
Filmografia:
1997 Partigiani
2002 Velocità massima
2005 L’orizzonte degli eventi
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