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SUR LA TRACE D’IGOR RIZZI - SULLE TRACCE DI IGOR RIZZI
di Noël Mitrani
Sceneggiatura: Noël Mitrani
Fotografia: Christophe Debraize-Bois
Musiche: Tim Buckley, Bobby Vinton, Emmylou Harris, Bill Monroe, Trace Adkins
Interpreti: Laurent Lucas, Pierre-Luc Brillant, Isabelle Blais, Emmanuel Bilodeau Produzione: StanKaz Films
Nazionalità ed anno: Canada, 2006
Formato: 35mm, col.
Durata: 91’
3 e mezzo
“E’ sparita con metà del nostro amore. Io mi prenderò cura dell’altra metà”. Si chiude così, con la voce off del protagonista (Laurent Lucas) – calciatore professionista per 12 anni, dopodichè fallito ladruncolo senza grandi aspettative – la buona opera d’esordio del franco/canadese Noël Mitrani, Sur la trace d’Igor Rizzi.
La difficoltà di scegliere, il saper sempre rimandare ogni decisione, un’innegabile apatia di fondo caratterizzano la vita di Jean-Marc Thomas, un tempo idolo delle folle e felicemente fidanzato, ora semplicemente un uomo che, di fronte alla solitudine e al candore di nevi ghiacciate, non riesce a fare di più se non rapinare qualche appartamento e mettersi in situazioni a dir poco ingarbugliate. Ma sarà proprio l’arrivare a toccare il fondo, dapprima occultando il corpo di uno scomodo cadavere, poi accettando l’incarico di uccidere un perfetto sconosciuto, a destare in qualche modo quella positività latente che attendeva forse una scossa per rivenir fuori. Impianto narrativo e adesione al personaggio vengono gestiti da Mitrani in maniera impeccabile, anche grazie ad un intelligente utilizzo della voce fuori campo, io narrante che anziché spiegare il presente – naturalmente percepibile attraverso le immagini e le evoluzioni di una vicenda a tratti grottesca – tende a motivare il percorso di un passato che si attualizza nella manifestazione di un’assenza. Il centro di tutto, oltre al fido pallone rosso che accompagna il protagonista in quasi tutte le sue giornate, è rappresentato da Melanie, la fidanzata che non c’è più, improvvisamente sparita portandosi via appunto “la metà del loro amore”. Alla fine l’assenza non sarà colmata, ma una nuova elaborazione del lutto consentirà a Jean-Marc di riprendere in mano la propria vita. Prendendosene cura.
Un ex calciatore ha perso tutto il proprio denaro a causa di un investimento sbagliato. Anche la sua vita sentimentale è a pezzi, non avendo saputo tenere con sé la donna della sua vita. Un giorno gli viene offerta una cifra significativa in cambio dell’uccisione di un uomo mai incontrato prima, un certo Igor Rizzi. Le vicende che gli capiteranno saranno le tappe del suo cambiamento di vita, in un processo quasi surreale di rimozione definitiva delle scorie del passato.
Sono molti i rimandi cinematografici suggeriti da questo anomalo film, “canadese per caso”, e dal suo protagonista, un incrocio imperfetto tra il Forrest Gump “giocatore di football americano” ed il prototipo dell’idiota dostoevskijano. L’ironia presente costantemente in tutta la narrazione - leggera e grottesca allo stesso tempo - fa pensare ai fratelli Coen, e non solo per la presenza di montagne di neve, come in Fargo; i silenzi, tanto prolungati, quanto densi di cose, richiamano invece sia l’intelligente follia di Jim Jarmusch, quanto la delicata surrealtà di Kaurismaki. Il risultato finale di questa sorprendente opera d’esordio di un regista dalla doppia nazionalità francese/canadese, è però qualcosa di diverso dai suoi cine-ingredienti di partenza, data l’equilibrata armoniosità con cui i sapori del film si mescolano, senza confondersi. Anche la voce fuori campo, croce e delizia di molto cinema giovane contemporaneo, è usata in maniera mirata e funzionale alla storia, che si sviluppa come un monologo ”visuale” di un morto vivente in un mondo di aspiranti morti, di corpi nascosti e di fantasmi del passato.
Noël Mitrani è nato a Toronto nel 1969. Dopo gli studi di storia e filosofia presso la Sorbona a Parigi lavora come disegnatore e illustratore. Inizia a muovere i primi passi come regista attraverso la scrittura, e nel 1999 realizza il suo primo cortometraggio, After Shave, cui ne seguiranno altri tre nei due anni successivi. Nel 2005 fonda la società di produzione StanKaz Films e realizza il suo primo lungometraggio con l’attore francese Laurent Lucas.
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