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VISIONI SONORE. VIAGGIO TRA I COMPOSITORI ITALIANI PER IL CINEMA

di Paolo Fazzini

Pagine: 235
Euro: 17,50
Editore: Un mondo a parte
Collana: Prospettive
VISIONI SONORE. VIAGGIO TRA I COMPOSITORI ITALIANI PER IL CINEMA
Scrivere musica per film, sempre commissionata, spesso condizionata da più parti. Sul significato del commento musicale del cinema di oggi, e non solo, si concentra il nuovo libro di Paolo Fazzini, dall’avvincente titolo "Visioni sonore. Viaggio tra i compositori italiani per il cinema", edizioni Un mondo a parte.
Aveva tentato di fare il musicista – di sax – ma non gli è riuscito. E allora Paolo Fazzini si è dato ad altro, celebrando il suo strumento preferito con un documentario, Il sogno di Adolphe Sax, il fondatore del sassofono. “Non sono un musicista e neppure un musicologo. Amo la musica come il cinema e ho pensato di unirle in un libro, per pura curiosità”, dichiara il giovane (classe 1974) autore di "Visioni sonore. Viaggio tra i compositori italiani per il cinema".
Un’arte applicata ad un’altra, quella della musica per film. Si deve integrare con il testo filmico e pochi si rendono conto quanto sia difficile fornire quel valore aggiunto che, talvolta, un commento musicale adatto può trasformare un bel film in un capolavoro.
“Tuttavia pochi critici cinematografici e recensori dedicano anche il minimo spazio alla colonna sonora, completamente dimenticata, specie se non è creata da autori famosi”, sottolinea Fazzini. Di questo parla il suo volume: il rapporto tra le immagini, l’impatto sulla struttura narrativa, la capacità di empatizzare con il pubblico audio-visivo, il lavoro sul cinema di genere. E lo fa attraverso un “viaggio” tra le voci dei più importanti compositori italiani per il cinema: Ennio Morricone, Luis Bacalov, Nicola Piovani, Pino Donaggio, Carlo Siliotto, Franco Micalizzi, Fabio Frizzi, Maurizio Abeni, Stefano Mainetti, Pivio e Aldo De Scalzi, Teo Usuelli, Fabio Liberatori, Giorgio Gaslini, Goblin, Massimo Morante, Claudio Simonetti, Nico Fidenco, Carmelo La Bionda.
Un mondo davvero “a parte” risulta essere quello dei compositori musicali per film dalle pagine di Visioni sonore, dove spiccano i modi di dire degli autori come “il tema della nonna” o “la nota alla morricone”, linguaggi che solo per la loro simpatia suscitano la nostra curiosità.
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