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BALKAN BAZAAR, UN MELTING POT BIZZARRO TRA GRECIA E ALBANIA

BALKAN BAZAAR, UN MELTING POT BIZZARRO TRA GRECIA E ALBANIA

Il bazaar del titolo si riferisce anche al miscuglio di lingue presente nel film, francese, italiano, albanese, inglese maccheronico, che però nella versione "obbligatoria" per le sale italiane verranno appiattite dal doppiaggio. Essendo una coproduzione italo-albanese non si può fare altrimenti. Il regista Edmund Budina è italiano d'adozione. In patria è un artista, intellettuale, riverito così tanto da aprire per lui i bar. Qui in Italia lavora come operaio in fabbrica.

Difficile non credere a una delle protagoniste del film, Veronica Gentili, quando dice che è l'uomo più umile che abbia mai conosciuto. L'idea del film è nata al Festival di Viareggio quando una ragazza italiana ha raccontato che la bara di suo nonno doveva essere spedita in Francia e invece è arrivata in Russia. Budina già si immaginava bare che volavano ma per creare la storia c'è voluta la faccenda del cimitero monumentale costruito dai greci nel sud dell'Albania per i soldati caduti in guerra: c'erano le tombe ma erano vuote. I conflitti tra greci e albanesi sono antichissimi: se un albanese deve andare a lavorare in Grecia si deve fare battezzare con un nome greco e, addirittura, se un albanese si dichiara greco, anche senza aver mai lavorato, percepisce una pensione di 320 euro al mese. Adesso la situazione è tranquilla ma l'uscita di Balkan Bazaar ha creato non poche polemiche. La chiesa ortodossa albanese ha protestato per il finanziamento di un film che parla male di loro e gli intellettuali a loro volta si sono opposti in quanto, essendo l'Albania uno stato laico, la chiesa non può intromettersi. Intanto Luca Lionello, che ha una particina nel film, parla al cellulare mentre l'ambasciatore dell'Albania prega i giornalisti di non fare troppe domande sui conflitti greco-albanesi  e di concentrarsi sull'opera d'arte, sul film. Ci sono volute quattro settimane di riprese. Veronica racconta che all'inizio era terrorizzata perché non sapeva niente dell'Albania, poteva pure trovarsi in Africa per lei. Immaginava stupri, violenze e invece dopo quattro giorni non voleva più tornare. Dice che gli italiani sono molto più simili a loro che ai francesi. Chissà cosa ne pensa l'altra protagonista, francese per l'appunto, che non è presente in sala. In Albania è stato l'incasso più alto di tutti i tempi, più di Avatar.  Qui uscirà l'8 luglio.

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gentile direzione volevo denunciare un fatto gravissimo , ossia volevo denunciare il fatto che su questo articolo sono state messe delle frasi appropriandole all'attrice  Veronica Gentili , frasi  che l'attrice non ha mai pronunciato.

 

come ad esempio

 

"mmaginava stupri, violenze e invece dopo quattro giorni non voleva più tornare"

 

 chiedo gentilmente di cambiare queste frasi scritte in quanto sono offensive e dannose.

 grazie

 

 

Mar, 28/06/2011 - 09:40

mi dirà che le frasi non sono state mai pronunciate provvederò a cambiare l'articolo...
Grazie della segnalazione
Mauro


Mar, 28/06/2011 - 17:46