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TUTA BLU

di Paul Schrader

Cast: Richard Pryor, Harvey Keitel, Yaphet Kotto, Cliff DeYoung
Nazionalità e anno: USA, 1978
Distribuzione: Universal
Edizione: italiano, inglese, russo (voice over)
Sottotitoli: italiano, inglese, ceco, danese, olandese, finlandese, ungherese, norvegese, polacco, svedese
Audio: mono 2.0
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 109’
Extra: Assenti.
Note: Buono l’audio, potente ed incisivo, nitido e pulito che coinvolge lo spettatore grazie anche ad una colonna sonora strepitosa. Colori appena spenti, ma la fotografia del film, se non ricordiamo male, era livida e grigia, come le industrie della Ford, quindi il riversamento rispecchia in pieno la pellicola ed i colori di quasi trent’anni fa, Peraltro la pellicola non ha grandi imperfezioni a parte qualche graffietto. Buono il formato panoramico. Peccato per l’assenza totale di extra. Film, comunque, assolutamente da recuperare sia per chi l’avesse visto e chi non. Una vera chicca.
Regione: 2, 4, 5
Sito ufficiale:
Titolo originale: Blue Collar


Qualità artistica: Cult
Qualità immagine: Discreta
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Sufficiente
TUTA BLU
3
Opera prima del grande sceneggiatore Paul Schrader con un film durissimo e di rara bellezza ed intensità. Un esordio in un cinema di forte impatto sociale nel mondo delle tute blu (gli operai americani), che ne mette in luce la dura condizione lavorativa ed economica. Un mondo troppo spesso dimenticato dal cinema, ma anche, e soprattutto, dal sistema americano.
Uomini che forniscono la vera ricchezza della nazione passando al loro vita alla catena di montaggio. Incollano parabrezza ed altro. Un’automobile al minuto. 55 auto l’ora. 220.000 l’anno. E tutto ciò per un salario di merda grazie anche ad un sindacato corrotto che fa il gioco del “padrone”. Eppoi la vita privata… una lunga lista di bollette da pagare. È così che tre operai, stanchi di vivere questa condizione impossibile, di non vita, progettano la rapina perfetta, quella che, secondo loro, cambierà la loro vita rendendoli liberi. Ma purtroppo non sarà così. I problemi si andranno ad ammonticchiare ai problemi, sino a diventare un mare di guai…
Un esordio folgorante, questo di Paul Schrader che fu accolto come meritava. Un film che però se non è rimasto un caso isolato ci siamo vicini. Schrader negli anni immediatamente successivi ha fatto dei piccoli capolavori (lo struggente e durissimo Hardcore;il mitico American Gigolo; il sensuale Cat People; il semisconosciuto Mishima -per noi suo capolavoro-) , ma poi si è come esaurito, trascinandosi stancamente alla ricerca di se stesso e del suo cinema perduto (film come Light of Day, Patty Hearst, The Comfort of Strangers, Light Sleeper) ed infine negli ultimi 10 anni una produzione discontinua illuminata però con il grande capolavoro di Affliction.
Tornando a Blue Collar ciò che sorprende è la facilità irrisoria di come Schrader racconta i fatti, in modo secco, netto, crudo, senza conceder nulla allo spettacolo, ma alla fine dando un grande spettacolo di questa America che non esiste, se non nella parola “Il grande sogno americano”! Ma quale “American Dream”? Quello di passare una vita a mettere parabrezza, oppure inserire portiere d’auto solo per far girare il grande led della Ford per aumentare il numero delle autovetture prodotte dal colosso americano. E poi i mitici sindacati americani, che prestano i soldi con tassi d’interesse da strozzini. E le povere “tute blu” costrette a vivere alla fine con pochi dollari, e non potersi permettere neanche un apparecchio odontotecnico per la propria figlia. Questo è il sogno americano. Un sogno che porta dritto dritto al furto, alla rapina, per poter soddisfare almeno una parte di quel sogno, bastono 10.000 sporchi dollari (una miseria) per far sognare quegli uomini, per farli sentore ricchi. Ma non sanno che dietro a “quell’innocente furto” si nasconde la rottura della loro amicizia, della perdita della verità, della nascita dell’egoismo. I tre ormai sono condannati. Una condanna che si sono comminati da soli. Una condanna che gli fa perdere l’uniche cose che avevano: amicizia ed onore…
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E' un film che sto cercando da tempo, e adesso lo vedo pubblicato, ma l'ho provato a ricercare ancora ma non lo trovo da nessuna parte. Ma è uscito o no? Se si dove posso trovarlo? Mi potete far sapere?


Gio, 22/06/2006 - 23:49

Ho fatto una piccola ricerca su google e ha tirato fuori diversi negozi on-line che vendono il film in DVD...

ciao


Ven, 23/06/2006 - 21:02

io l'ho visto grazie a Raisat Cinema World, canale 322 del bouquet di Sky. suppongo che lo potrai vedere non appena approderà nelle videoteche, o in vendita..

Ven, 23/06/2006 - 19:34