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LA PANTERA ROSA COLPISCE ANCORA

di Blake Edwards

Cast: Peter Sellers, Herbert Lom, Christopher Plummer, Catherine Schell, Burt Kwouk
Nazionalità e anno: USA, 1975
Distribuzione: Universal
Edizione: italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo
Sottotitoli: italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, ceco, danese, olandese, finlandese, greco, ungherese, norvegese, polacco, svedese
Audio: italiano stereo, inglese stereo, tedesco stereo, francese stereo, spagnolo stereo, russo stereo (voice over)
Schermo: widescreen anamorfico 16/9 2.35:1
Durata: 108’
Extra: Assenti
Note: Non ottimale il video: l’immagine è nebulosa e sgranata, specie nelle zone d’ombra. Gran lavoro sull’audio, quantitativamente parlando: numerose le lingue a disposizione, in formato stereo.
Regione: 2, 4, 5


Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Sufficiente
Qualità audio: Buona
Qualità extra: n.g.
LA PANTERA ROSA COLPISCE ANCORA
3
E siamo dalle parti del classico. Difficile non amare, vedere e rivedere Peter Sellers alle prese con Herbert Lom (che qui incomincia ad avere l’occhietto assassino). E con l’uscita al cinema della nuova terrificante Pantera rosa, ben venga l’home video per rifugiarsi con i vecchi, inimitabili classici del filone inaugurato da Blake Edwards nei primi anni 60, e poi ripreso da Edwards stesso a metà anni 70 (proprio con questo titolo, cui seguiranno La pantera rosa sfida l’ispettore Clouseau e La vendetta dell’ispettore Clouseau).
Dopo dieci anni di differenza, Edwards decide di metterla sul farsesco: i siparietti tra Clouseau e il cameriere Cato cominciano ad avere il sopravvento…  e mentre l’ispettore più imbranato della Sureté francese dovrà vedersela con una nuova sparizione del diamante che dà il titolo della serie, ben diverso appare l’insieme rispetto al più “serioso” capostipite.
Se col senno di poi si può muovere un appunto a questo terzo capitolo, è proprio la sua natura ibrida, l’incontro un po’ improbabile fra due generi e l’indecisione sul registro da adottare; anche se appare evidente la preponderanza di una componente grottesca che negli episodi successivi arriverà ai limiti della goliardia… e della leggenda.
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Finalmente il vero Closeau e non le sue pallide imitazioni. Grande Peter Sellers.

Dom, 18/06/2006 - 23:58