Login utente
Cerca
Editoriale
Venezia 65
Messaggi recenti del blog
- "KATIN" DI ANDRZEJ WAJDA AVRÀ UNA DISTRIBUZIONE ITALIANA
- SACCÀ TRASFERITO ALLA DIREZIONE COMMERCIALE DELLA RAI
- MOCCIA… “IL MIO NUOVO LIBRO SARÀ SU 14ENNI”
- RENZO PIANO: BENE IL CINEMA ALL’AUDITORIUM
- RAI: NUOVA GOVERNANCE CON AD FORTE
- ETHAN HAWKE DI NUOVO PAPÀ
- CALABRÒ: RIFORMA URGENTE PER RAI
- ANCORA UN MESE PER INVIARE I CORTI MADE IN LAZIO!
- OLMI TORNA DIETRO ALLA MACCHINA DA PRESA PER UN DOCUMENTARIO SU GESÙ…
- A ROMA LA MOSTRA DEL NUOVO CINEMA/PESARO FILM FEST
Argomenti del forum attivi
LA SUA GAMBA
di Francesco Costabile
Italia 2001, DV, colore, 10’
Soggetto e sceneggiatura: Francesco Costabile
Fotografia: Luigi Martinucci
Montaggio: Francesco Amato
Interpreti: Manuela Spartà, Roberto Negri
Produzione: Laboratori Sperimentali Audiovisivi - Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bologna
Note: Vincitore al Bellaria Film Festival 2002 e al Fano Film Festival
La sua gamba è visibile (e scaricabile) in rete qui
-
Un pittore e la sua passione/ossessione per una gamba di plastica, con la quale vive momenti anche di felicità. L’incontro con una ragazza invalida e i tentativi dell’uomo di conquistarla mettono fine al precedente idillio.
D: Eccoci qua… cominciamo con il primo dei tuoi lavori, in ordine cronologico. Possiamo definire La sua gamba un corto “di gioventù”? Certo è il primo a darti una qualche soddisfazione di rilievo… come è nata l’idea?
In quel periodo frequentavo un corso un seminario patrocinato dal comune di Bologna e tenuto da Enza Negroni (la regista di Jack Frusciante è uscito dal gruppo, N.d.A.), al termine del quale dovevamo realizzare dei corti. L’idea l’ho avuta passando davanti a una merceria. Mi ha colpito l’immagine di una vetrina allestita come un tempio, con al centro la gamba di un manichino... la vetrina sembrava dedicata alla gamba! Poi in quel periodo leggevo Ian Mc Ewan, "Morte venendo", racconto di un uomo che si innamora di un manichino (ma nel racconto lo si capisce solo alla fine, però, quando “muore” durante un orgasmo). Ma ci ho pensato dopo, a posteriori.
D: L’idea che il tuo corto nasca da una… vetrina è un’ immagine quasi pittorica, un cosa che sembra interessarti molto (lo vedremo meglio parlando de In corpe…)
Sì, il mio approccio all’immagine è di matrice pittorica. Per questo inquadro molto spesso frontalmente. La vetrina deve avermi attirato per questo. Altra cosa è stata invece procurarsela, quella gamba! Alla fine l’ho trovata in un negozio di calze. Non è stato facile, oltretutto mi serviva con le unghie per la scena in cui il protagonista le smalta…
D: Hai pensato a L’age d’Or per quella scena?
No, piuttosto a Svankmajer e ai Cospiratori del piacere, dove un gruppo di personaggi si relaziona agli oggetti in modo totalmente feticistico.
D: È notevole, e meno scontato di quanto sembri, il tuo palese disinteresse a spiegare le cause del feticismo del protagonista, la sua genesi… ci troviamo in una situazione già in corso d’opera, qualcosa che rivediamo ne L’armadio o nella scena iniziale di Dentro Roma, quando il ragazzo rumeno viene cacciato in malo modo dalla macchina senza sapere il perché…
È una scelta ben precisa. Credo che determinati momenti perderebbero di reale valore se venissero spiegati o anche analizzati da un punto di vista sociologico. Mi interessa la cosa in sé, ciò che attira la mia attenzione, non come ci si è arrivati.
D: La sua gamba “vive” di tre momenti particolari: la rivelazione del feticismo del protagonista, il ritrovamento della gamba e la nascita di un”amore”, infine l’incontro con la donna monca e il “completamento”, una scena dove evochi qualcosa che fa parte dell’immaginario collettivo: la favola di Cenerentola.
C’è un duplice feticismo, e in quella scena l’incontro conseguente di due feticismi: lui ama la gamba, lei la sua scarpetta. È il lato grottesco dei miei lavori, mi diverte. In un certo modo, sono fatti l’uno per l’altra!
D: Ecco un elemento che tornerà nei prossimi lavori, soprattutto in Dentro Roma: l’impossibilità di vivere un sentimento, se non a determinate condizioni….
L’impossibilità di relazionarsi e amare un essere umano. Sì, anche in Dentro Roma avviene la stessa cosa. Fra i miei progetti non realizzati c’è una storia dove il rapporto d’amore si compie, anche dal punto di vista sessuale, ma lei è una pecora! È folle, mi piacerebbe realizzarla.
accedi o registrati per inviare commenti
Mad Wood ha scritto:
Ho visto "la sua gamba" a Bellaria cinque anni fa. Il corto aveva dei momenti notevoli... lo ricordo molto bene.
Sono contento di leggere che nel frattempo Costabile abbia sviluppato ancora di più la sua personale poetica.
Complimenti e in bocca al lupo!
Lun, 19/06/2006 - 11:23


Commenti recenti
1 settimana 3 giorni fa
1 settimana 3 giorni fa
1 settimana 3 giorni fa
2 settimane 2 giorni fa
2 settimane 2 giorni fa
4 settimane 5 giorni fa
5 settimane 2 giorni fa
5 settimane 2 giorni fa
5 settimane 2 giorni fa
5 settimane 2 giorni fa