Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Argomenti del forum attivi

Scambia informazioni

Syndicate content

EDITORIALE SETTEMBRE 2010

Venezia... il Lido.. e il Cinema... E il futuro di ZP...

EDITORIALE SETTEMBRE 2010

Ed oggi parte la 67. edizione del prestigioso festival veneziano che promette fasti e scintille di celluloide. Forse ci saranno meno presenze di grandi star (che ci saranno ma non copiose come negli anni precedenti) ma il "cartellone" filmico sembra essere di livello superiore agli anni precedenti puntando molto sul cinema nostrano e sul cinema nordamericano e anglosassone in genere non disdegnando, però, le cosiddette cinematografie emergenti (che ormai tanto emergenti non sono più) che arrivano da Oriente... Una kermesse molto ricca che anche quest'anno dispenserà premi a pioggia (tra cui anche il Mouse d'Oro assegnato dai critici delle webzine, tra cui anche noi con il nostro Giacomo D'Alelio) per non scontentare nessuno. Questa querelle dei tanti premi ormai va avanti da molti anni, sin dal '68 quando fu eliminato il "Concorso" per essere restaurato dopo qualche anno. Ma dal 1983 in poi è stato un fiorire (o "restaurare") di premi come non mai. Noi non siamo tra quelli che approvano questa abbondanza di riconoscimenti ma se servono a dare visibilità a tutto l'apparato cinematografico ben vengano, anche se con qualche riserva che non possiamo fare a meno di asserire (e qui si potrebbe obbiettare il perché della nostra partecipazione ad un premio. Una partecipazione tesa ad affermare più una riconoscibilità a chi scrive di cinema in "rete" che fattivamente costruttiva secondo il nostro piccolo parere).
Premi che da oggi in poi saranno uno dei punti salienti al Lido con pronostici e previsioni su chi vincerà, cosa vincerà, quando vincerà... mettendo a latere la qualità filmica che rimane la cosa più importante. Una qualità che in questi ultimi anni è scesa sempre di più lasciando il cinema in balia dei vari remake (e i remake dei remake) e alla tecnologia più sfrenata che sta mettendo in secondo piano la storia con il 3D sempre più imperante. Non che ci piacciano i film ad alta tecnologia (o il 3D) ma il rischio di abuso e quindi di "vedere" meno la storia per "guardare" di più la sontuosità delle immagini e la loro qualità il rischio è molto alto. Film come ad esempio Avatar sono il confine tra storia e tecnologia. Però nel film di Cameron la tecnologia si mette al servizio della storia in altri film invece accade il contrario è questo ci appare sbagliato.
Bando a queste considerazioni forse da bar dello sport (a proposito è appena partito anche il campionato di calcio e anche qui i pronostici sulla squadra vincitrice già si sprecano giorno dopo giorno cambiando di continuo... e quindi chiediamo anche a voi chi sarà la regina del campionato dello sport più amato dagli italiani dopo la pessima figura del mondiale) il Festival del Cinema di Venezia si annuncia appassionante e pieno di piccole sorprese. E anche se in maniera ridotta quest'anno non potevamo mancare per qualche piccolo resoconto. Al nostro Giacomo D'Alelio (citato prima) l'arduo compito di darci/vi un quadro esaustivo dei 12 giorni veneziani...

Mettendo da parte Venezia ecco che parte una nuova stagione cinematografica. Una stagione che ci prepariamo ad affrontare al meglio nonostante i mille problemi che abbiamo. Il vil denaro e la crisi colpisce ancora. Una situazione dura e insostenibile che però vogliamo accantonare per non far morire questo magazine che è in vita da oltre 10 anni essendo uno dei pionieri del web. Da qui sono usciti vari critici e registi (e molto altro ancora) quindi un vanto per me e per noi tutti che abbiamo sempre creduto in ZabriskiePoint come piccola palestra per giovani talenti di tutto l'indotto cinematografico. Certo è, però, che se non dovessero arrivare finanziamenti saremo costretti a ridimensionarci o a prendere una pausa di riflessione (se non chiudere). Se ricordate l'anno scorso, prima di Natale, avevamo annunciato grandi cambiamenti e una rinnovata veste grafica. Ciò non è avvenuto per mancanza di fondi (molti promessi e "non pervenuti") e comunque stiamo andando avanti lo stesso grazie ad un gruppo di ragazzi che credono nel magazine e nella sua importanza nell'ambito del panorama della critica cinematografica italiana. E quindi non possiamo che sperare che questa nuova stagione possa colmare le lacune economiche che abbiamo.
A questo proposito, andando controcorrente e credendo sempre più nel progetto ZP, creeremo una nuova sezione "controcampo" (ispirata a Venezia? No... Un sezione che andrà a braccetto con "Focuson") per raccontare il cinema "che non si può raccontare... infatti c'è un cinema che non ha dignità perché parla di sesso. C'è un cinema che non viene raccontato perché mostra il sesso. C'è un cinema dimenticato perché non viene considerato cinema. C'è stato un periodo, invece, pochi anni tra il 1972 e il 1976, in cui si è creduto, sperato, forse sognato, che questo cinema potesse integrarsi alle produzioni mainstream. La storia del cinema hard, è invece altra cosa, ma in quei pochi anni, alcuni registi hanno tentato di essere "autori", attraverso il cinema pornografico, affrontando con crudezza e talvolta persino rigore i temi controversi legati alla sessualità, e alle dinamiche di "potere" tra uomo e donna. Gerard Damiano, Alex De Renzy, Shaun Costello, Armand Weston, Radley Metzger, Roberta Findlay negli Stati Uniti, Jean-Francois Davy, Jean-Marie Pallardy, Josè Benazeraf, Paul Vecchiali in Francia, Lasse Braun (Alberto Ferro) in Olanda e Danimarca... Dare dignità all'opera di questi cineasti e analizzare oggettivamente (senza né enfasi, né moralismi) le loro opere, può oggi, non solo consentire una lettura diversa della società di quegli anni, ma anche permettere, paradossalmente, di comprendere meglio il processo antropologico-involutivo in atto nella contemporaneità. Una volta al mese, nella sezione "controcampo" tenteremo di raccontarvelo. E questo sempre ad opera del nostro Fabrizio Fogliato che non si stanca mai di stupirci per la sua volontà di "narrare" il cinema nascosto (non perdete i suo saggi su Friedkin che sono iniziati dal 24 agosto).

Detto ciò vi auguriamo buona visione lidense (per chi è a Venezia).. buona visione al cinema (per chi rimane in città)... e buona visione a casa (per chi ama la comodità dell'home video... e al prossimo mese (si spera!)...

accedi o registrati per inviare commenti