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THE WOODSMAN – IL SEGRETO

di Nicole Kassell

Cast: Kevin Bacon, Kyra Sedgwick, Mose Def, Eve, David Alan Grier, Michael Shannon, Benjamin Bratt
Nazionalità e anno: USA, 2004
Distribuzione: Mondo Home Entertainment
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1, DTS
Schermo: widescreen anamorfico 1.78:1
Durata: 84'
Extra: Scene inedite (8'17"); Le realizzazione del film: intervista al produttore Lee Daniel (4'5"); Trailer (2'00"); Film in DVD e in Blu Ray Disc.
Note: Audio netto e brillante, in particolare quello in DTS. Un suono pulito, compatto e privo di imperfezioni per un ascolto piacevole.
Bene anche la qualità video. Colori compatti, saturi e brillanti. Ottimo il contrasto per un'immagine molto luminosa.
Corretto il formato panoramico presente sul DVD.
Extra discreti. Interessanti le scene inedite e l'intervista al produttore.  
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.mondohe.it/
Titolo originale: Woodsman
 

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Discreta

4
THE WOODSMAN – IL SEGRETO
3 e mezzo

Film molto coraggioso questo di Nicole Kassell che cerca di entrare nelle "testa" di un pedofilo. Uno sguardo attento sul mondo di questa "malattia" (perché si tratta di malattia checché se ne dica che non hanno solo "i diversi" ma che spesso è anche nei "normali") che porta uomini adulti a desiderare (in vari modi e forme) ragazze o ragazzi sotto i 14 anni. In realtà bambini che suscitano un interesse morboso di tipo sessuale negli adulti. Ma è solo sesso o anche qualcosa di più o di meno? Forse è solo un desiderio (inammissibile) di tornare bambini, di sentire quegli odori del passato. Ma questo non giustifica quello che fanno che è altamente deprecabile. Però un film su questo tema scottante visto dalla parte del protagonista del "male" ci voleva. Uno sguardo rigoroso che cerca di analizzare sotto ogni punto di vista la malattia entrando "in questo folle e perverso desiderio di possedere un bambino" (il che non porta sempre all'atto sessuale ma anche a pratiche molto meno "compromettenti" ma lo stesso violente che lasciano tracce indelebili sulla vittima). E Nicole Kassell entra in ogni meandro di questa "malattia" non indagando solo nella psiche del "malato" (continuiamo con questa definizione) ma anche del mondo che lo circonda. Un mondo che rifiuta a priori il "soggetto malato" e non crede in una guarigione o in una redenzione ma pensa solo che sia merce avariata da mandare sulla sedia elettrica. E anche questo è male. Come si accennava prima chi può dire di non aver avuto "interesse" verso un minore? Chi non ha avuto una qualche pulsione verso un ragazzina di 14 anni (anche nel film viene messo in luce questo aspetto). Crediamo che siano pochi a poterlo affermare con sicurezza ed è quello che Walter, il protagonista di The Woodsman, cerca di comunicare direttamente al cognato (e sempre a codesto uomo è permesso fantasticare su quelle donne, anche e soprattutto giovani, che girano "mezze nude", perché lui è un vero uomo!). Ma Walter è solo un mostro, agli occhi di tutti (anche se una donna riesce ad entrare in contato con il lato più profondo di questo uomo, forse perché segnata da un dolore profondo) da condannare senza appello e la "naturale" persecuzione alla quale sono soggetti è dovuta. Un qualcosa di peggio della caccia al cinghiale... Perseguiti non tanto per quello che sono ma per quello che rappresentano: le nostre peggior paure. Quella paure che potrebbero farci essere come lui e quindi, per esorcizzarle, si "abbatte" il mostro cattivo e non si cerca di capire il perché ma solo tormentarlo. E con questo non diciamo che un pedofilo sia da giustificare ma prima di condannare capire bene. Purtroppo come in tutte le cose le implicazioni sono molteplici e quindi non si è tutti eguali ma anche in questo "problema grande" si è diversi... E qui si mostra in pieno il coraggio di Nicole Kassell nel mettere a nudo questo nodo cruciale della persecuzione senza avere un briciolo di volontà per sviscerare il problema ma prenderlo come dogma e basta.
Un buon film con un ottimo Kevin Bacon (che non scopriamo certo oggi) e una regia attenta ed equilibrata.

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Che opera un'indagine seria e scrupolosa nel mondo della pedofilia. Anche se l'happy end e la redenzione lascia a desiderare.

Gio, 02/09/2010 - 19:35