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IO SONO L’AMORE

di Luca Guadagnino

Cast: Tilda Swinton, Flavio Parenti, Edoardo Gabbriellini, Alba Rohrwacher, Pippo DelBono, Maria Paiato, Diane Fleri, Mattia Zaccardo, Waris Ahluwalia, Gabriele Ferezetti, Marisa Berenson
Nazionalità e anno: Italia, 2009  
Distribuzione: Dolmen Home Video
Edizione: italiano
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1   
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 115'
Extra: Interviste a: Luca Guadagnino (9'53"); Tilda Swinton (10'32"), Pippo Delbono (5'54"), Flavio Parenti (6'20"), Alba Rohrwacher (7'09"), Mattia Zaccaro (1'48"), Edoardo Gabbriellini (6'00"), Diane Fleri (6'45"), Marisa Berenson (4'05"), Gabriele Ferzetti (3'30"), Silvia Venturini Fendi (5'22"); Backstage (13'57"); Trailer (1'14").
Note: Buono l'audio, nitido e ben definito. Un suono limpido e cristallino che fa apprezzare l'ottima presa diretta. Un suono che esalta le interpretazioni degli attori.
Bene anche la qualità video. Colori netti e corposi, saturi e ricchi per un'esplosione di sentimenti. Buono il contrasto per un'immagine luminosa e ben definita.
Corretto il formato panoramico presente sul DVD.
Interessanti le interviste ai diversi protagonisti e all'autore del film. Meno coinvolgente il backstage, un collage di immagini che però non apportano nulla al film.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.dolmenhv.it/
Sito ufficiale
: http://www.emik.it/  
Titolo originale: Io sono l'amore

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Buona/Ottima

4 e mezzo
IO SONO L’AMORE
3 e mezzo

Ottima prova di Luca Guadagnino che esplora il mondo dell'alta borghesia milanese (ma potrebbe essere romana o italiana in genere) con il piglio dell'autore a tutto tondo non tralasciando nessuno aspetto di queste vite dorate ma ingabbiate in ruoli preconfezionati dai quali è difficile scappare... "Ruoli" ed esistenze all'apparenza "ricche" e "felici" ma che si nutrono di quella sorta d'indigenza che attaglia chi ha tutto e non ha più nulla da chiedere. Ma l'amore, a queste latitudini, manca... Un'assenza totale o quasi. Sia amore amore che amore tra i componenti della famiglia. Uomini e donne che pensano di essere vivi mentre sono solo dell'entità che vagano da sentimento all'altro senza riuscire ad avere quello che trovano. Non che abbiano non abbiano in loro il germe dell'amore o il bisogno dello stesso ma lo hanno dimenticato oppure lo hanno sepolto senza più possibilità di trovarlo. Sentimenti dimenticati o, peggio ancora, che non riescono a dimostrare a se stessi. Sentimenti che sono alla base dell'esistenza, sentimenti che sono il sale della vita, sentimenti che sono il nutrimento dell'anima. E quando questi sentimenti vengono professati da uno solo in una comunità sono solo emozioni che vanno perse tra le pieghe del tempo e dell'anima. E poi, diciamolo chiaramente, cosa è l'esistenza senza l'amore? Poco. Rimane ben poco per il quale vale la pena vivere. Come in Io sono l'amore non basta l'agiatezza, non bastano i soldi, non basta avere il potere per gridare a tutti "io ci sono". Manca, per l'appunto, l'amore. Un amore a 360° che non si può "acquistare" e ne "ricevere" senza darlo in cambio. E su questo grande sentimento Guadagnino costruisce una storia "fredda e gelida ma da ghiaccio bollente" come i suoi protagonisti induriti nei volti e nelle espressioni che non fanno trapelare quei sentimenti che sono alla base dei rapporti. Ma poi per una donna, per la moglie del capofamiglia e madre di ragazzi sensibili che avrebbero bisogno di sentimenti e non di conferme sul lavoro, scatta l'amore ormai sopito o mai conosciuto... E questo amore porterà inevitabili rivoluzioni e conseguenze su tutta la famiglia. Conseguenze anche tragiche ma forse necessarie a far capire a tutti quanti quanto l'amore sia importante e quanto sia necessario nell'esistenza di ognuno. Ma, come di solito, si deve sempre pagare un tributo, anche durissimo, come la morte di un proprio figlio. È la "conseguenza dell'amore". L'ineluttabilità della vita. Quel sottile filo che lega eros e thanatos... E Guadagnino da vita ad un film gloriosamente decadente, magnifico formalmente che forse è deficitario solo in alcune lungaggini di troppo. Ma di certo parliamo di un film dalle ambizioni alte e mantenute...

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sono in sintonia con l'autore di questa recensione. Attenta a cogliere l'humus corretto del film. Bravo

Ven, 27/08/2010 - 19:39