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QUALCOSA DI SPECIALE

di Brandon Camp

Soggetto: Mike Thompson, Brandon Camp
Sceneggiatura: Mike Thompson, Brandon Camp
Fotografia: Eric Alan  Edwards
Scenografia: Sharon  Seymour
Montaggio: Dana E. Glauberman
Costumi: Trish  Keating
Musiche:ChristopherYoung
Interpreti:  Aaron  Eckhart, Jennifer  Aniston, Dan  Fogler, John Carroll  Lynch
Produzione: Jules Daly, Alex Young, Iain Smith
Distribuzione: 01 DISTRIBUTION (2010)
Nazionalità ed anno: USA/Canada, 2009
Durata: 124' mm
Data di uscita: 20 agosto 2010
Titolo originale: Love Happens
Sito ufficiale  
Sito italiano

QUALCOSA DI SPECIALE
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Se desiderate una seduta intensiva dallo psicologo e non lo trovate, causa ferie, ecco Love Happens il curativo film della psiche. Il dolore, la morte, l'amore e la vita, tutti temi affrontati con un tocco di melò e leggerezza che non guasta per un film estivo non frivolo ma delicato.
Aaron  Eckhart è Burke, lo scrittore-terapista che nei suoi libri spiega come superare i propri problemi e ritrovare l'autostima, proprio lui che ha perso la moglie e non riesce proprio a mettere in pratica i preziosi consigli elargiti al suo pubblico.
In fondo si sa, quando si parla agli altri si parla sempre un po' di, e, con se stessi. Burke è paralizzato non riesce ad affrontare la vita ad elaborare il lutto, cerca ma non vede l'aiuto generoso delle persone che gli sono vicine, è solo. Ma, dietro l'angolo, ad attenderlo con un gioco di fiori c'è la fidanzatina d'America Jennifer  Aniston, Eloise.
Lei che ha giurato di non volere più nulla a che fare con gli uomini. Provvidenziale, si incontra-confronta con la reciproca paura di soffrire e amore fu! Ecco svelato il segreto: per vivere bisogna andare avanti e lasciarsi alle spalle il doloroso passato.
Al regista Brandon Camp, l'idea della costruzione del film è guinta diversi anni fa, quando ha perso sua madre, racconta "Fu un momento difficile per me, all'inizio non riuscivo a crederci, e in un certo senso negavo quanto accaduto. Per circa un anno non sentii nulla. Poi, all'improvviso il dolore mi colpì da un giorno all'altro, e ne fui sopraffatto. In quel periodo ho avuto modo di scoprire che c'è qualcosa di interessante nell'elaborazione del lutto e in ciò che la gente vive in queste circostanze". Così, la luce sui temi esistenziali, sulle reazioni suscitate dal lutto, restando sempre lontani dall'aspetto più lacrimoso e patetico della questione. Si esplora saggiamente il tema della casualità, della trasformazione: dal dolore alla speranza, dalla redenzione alla rinascita.
Qualcosa di speciale vanta un campionario sicuro di artifici stilistici: flashback che alternano  il presente al passato, ingrandendo a dismisura la tensione drammatica. In un ambiente borghese tra note sentimentali, due attori da botteghino: Jennifer Aniston e Aaron Eckhart, alle prese con un disequilibrio esistenziale risanabile in ogni caso con l'amore.
Purtroppo il punto debole c'è e si sente: la sceneggiatura, i dialoghi della Aniston, le lezioni di vita scivolano a volte nella banale retorica. Fortuna che sopperisce l'attrice con una notevole carica di brio che filtra nel personaggio un'impalpabile vivacità. D'altro canto Aaron Eckhart,  dismessa la maschera di Due Facce, indossa le vesti del guru dei sentimenti, in realtà è un groviglio di contraddizioni. Empatico e onesto, veicolo di un dolore, portatore di fantasmi e intimi rovelli. Qualcosa di speciale viaggia tra commedia e mélo, si ferma alle soglie del dramma e riparte verso la commedia. Poco impegnativo, con tanti passaggi brillanti che non sveliamo per lasciarli alla curiosità del pubblico estivo.

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