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THE LOSERS

di Sylvain White

Soggetto: Andy Diggle (dall'omonimo fumetto)
Sceneggiatura: Peter Berg, James Vanderbilt
Fotografia: Scott Kevan
Montaggio: David Checel
Scenografie: Aaron Osborne
Musiche: John Ottman
Interpreti: Zoe Saldana, Chris Evans, Jeffrey Dean Morgan, Jason Patric, Idris Elba, Columbus Short, Holt McCallany,
Produzione: Dc Comics, DC Entertainment, Dark Castle Entertainment, Weed Road Pictures
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Nazionalità ed anno: Usa, 2010
Durata: 98'
Data di uscita: 23/07/2010
Sito ufficiale

Sito italiano

THE LOSERS
3 e mezzo

Sono tornati, per occupare il grande schermo, gli eroi di carta, ma di quella benedetta, dato che salva spesso e volentieri le idee evaporate della buona Hollywood. Il loro nome, come quello del film, è The Losers, e vengono dalla divisione adulta della DC Comics, la Vertigo. Hanno navigato nell'azione a due dimensioni per 32 numeri saggiamente orchestrati da Andy Diggle (ai testi) e l'esordiente Jock (ai disegni), ambedue autori di questo tuffo in atmosfere anni Ottanta del nostro intrattenimento, onorando l'A-Team, ma non scimmiottandolo. Ci pensa ora Sylvain White, giovane regista dedito a film di genere finora di non memorabile esito, a trasferire al cinema le vicende del "Mucchio Selvaggio" di soldati delle forze speciali che dichiarano guerra alla CIA, o meglio al grottesco Max (Jason Patric, tra l'altro presenza in Sleepers e nel serial HBO Entourage). Incastrati in un'azione punitiva voluta proprio da Max, ribellatisi quando rientra tra le possibili vittime una camionata di bambini, si fingono morti quando al loro posto muoiono proprio questi ultimi. Urlano vendetta, rimanendo però dei Losers, perdenti, e dispersi. Tra di loro Clay, il capo (Jeffrey Dean Morgan, già il Comico su Watchmen); Roque (Idris Elba, protagonista del mai troppo lodato serial della HBO The Wire, e del recente Luther della BBC, futuro Heimdall nel Thor di Kenneth Branagh); Jensen (da osservare attentamente le magliette che porta addosso Chris Evans, già super supereroe in Fantastic Four, e in futuro vendicatore in The Avengers); Pooch (Columbus Short, avvistato tra l'altro in ER); Cougar (il Gighen del gruppo, cappello in testa e mira inossidabile, per lui l'attore spagnolo Oscar Jaenada, visto in qualche Pirata dei Carabi). La bella - e psicopatica figlia a caccia di vendetta - di turno Aisha (Zoe Saldana, già ammirata, nascosta dietro la computer grafica, come Neytiri in Avatar). Sarà lei a tirarli via dalla polvere che gli si sta accumulando addosso in quel della Bolivia in attesa di action: farla pagare a Max! Utilizzando il fumetto e la sua grafica in modo esatto, con fermi immagine che si trasformano in vignetta e viceversa, il film vive la sua action ludica divertendo, in scene in cui gli effetti speciali ci sono, ma non facendosi vedere troppo, quel troppo che però sconta nel debito col fumetto, di cui prende la narrazione per capitoli (albi), quadri che sembrano perfetti a se stanti, ma avere bisogno di una oliata dell'ingranaggio narrativo/di sviluppo della storia.
Di sicuro The Losers è nato per avere un seguito, dato il finale aperto anche per il villain, che qui non si svelerà, rispettando ancora in questo la serializzazione da comix. Punti di forza il gioco, l'architettura di piani, la costruzione a incastro perfetto delle scene e dell'azione, musica azzeccata, tra cui "Don't Stop Believing" dei Journey, riportata in auge nel serial fenomeno Glee. Ancora un riferimento d'affetto a quegli anni Ottanta che ricercavano un viaggio nella leggerezza e nell'essere e avere senza condizioni, se non quello di una spolveratine di morale...da sotterrare! Hanno ormai perso quegli anni, e la loro incoscienza, ma ce li ricorda The Losers, se si lascerà che ci investa. A una condizione: non farsi domande.

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