Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Scambia informazioni

Syndicate content

CANNES 59_ AL FILM DI KEN LOACH LA PALMA D’ORO

Al dramma dell'indipendenza irlandese raccontato da Ken Loach la Palma d'Oro di Cannes

CANNES 59_ AL FILM DI KEN LOACH LA PALMA D’ORO
Si è chiuso con un verdetto forse sorprendente, il 59° Festival di Cannes. La Palma d’Oro per il Miglior Film è andata infatti a The Wind that Shakes the Barley di Ken Loach, stravolgendo così qualsiasi pronostico della vigilia che voleva Almodóvar finalmente premiato sulla Croisette. Non se ne va a mani vuote, comunque, il regista spagnolo, che si è dovuto “accontentare” per il suo Volver di due premi minori: quello per la sceneggiatura e quello – collettivo – per la Migliore Interpretazione Femminile. Riconoscimento che, forse giustamente, tende a valorizzare le straordinarie performance delle sue protagoniste, da Penelope Cruz a Carmen Maura, da Blanca Portillo a Lola Dueñas.
Tra gli altri favoriti al TotoPalma, completamente ignorato il Marie Antoinette di Sofia Coppola, mentre al Babel di Inarritu è stato assegnato il Premio alla Miglior Regia.
Il Gran Premio della Giuria va a Flandres di Bruno Dumont, mentre per la Miglior Interpretazione Maschile è stato assegnato un altro Premio collettivo, ai quattro attori di Indigènes, diretto da Rachid Bouchareb.
Il premio della Giuria viene assegnato a Red Road della britannica Andrea Arnold, mentre il Premio della Camera d’Or è andato ad A Fost sau n-a fost (12:08 East Bucharest) del rumeno Corneliu Porumboiu.
Nella sezione "Un Certain Regard", invece, il Gran Premio della Giuria va a Dieci canoe di Rolf de Heer, nelle nostre sale dal 1 giugno.
Il norvegese Bobbie Peers, infine, si è aggiudicato il Norman McLaren Prize per Sniffer, miglior cortometraggio.
accedi o registrati per inviare commenti