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THE TWILIGHT SAGA: ECLIPSE

di David Slade

Soggetto: tratto dall'omonimo romanzo di Stephenie Meyer
Sceneggiatura: Melissa Rosenberg
Fotografia: Javier Aguirresarobe
Montaggio: Art Jones, Nancy Richardson
Musiche: Howard Shore
Costumi: Tish Monaghan
Scenografia: Shannon Gottlieb, Rose Marie McSherry 
Interpreti: Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Ashley Greene, Bryce Dallas Howard, Billy Burke, Peter Facinelli, Nikki Reed, Kellan Lutz, Jackson Rathbone, Anna Kendrick, Dakota Fanning, Iris Quinn, Catalina Sandino Moreno, Cameron Bright, Elizabeth Reaser, Chaske Spencer, Bronson Pelletier, Alex Meraz, Kiowa Gordon, Tyson Houseman, Gil Birmingham, Tinsel Korey, Jodelle Ferland, Michael Welch, Sarah Clarke, Jack Huston, Justin Chon, Xavier Samuel, Christian Serratos, Daniel Cudmore, Monique Ganderton, Kirsten Prout, Charlie Bewley, Paul Jarrett, Julia Jones, BooBoo Stewart, Leah Gibson, Ben Geldreich, Justin Rain
Produzione: Summit Entertainment
Distribuzione: Eagle Pictures
Nazionalità ed anno: Usa, 2010
Durata: 121'
Data di uscita: 30 giugno 2010
Sito ufficiale

THE TWILIGHT SAGA: ECLIPSE
1

Sono tornati! Per la gioia di tutte le fan, le avventure vegetariane (poveri cervi) del terzetto soprannaturale d'amanti più casti del momento sono ancora identiche a se stesse, replicando l'ormai nota atmosfera da diario segreto di terza media e dilatandola in una bolla opalescente di centoventun minuti. Nottate ambigue in tenda, telepatia a corrente alternata, grandi occhi dorati dalle ciglia lunghissime: davvero avete bisogno di trama? Vivete per caso in una caverna? Eccovi serviti.
Forks, WA. Edward (Robert Pattinson), diciassettenne "da molto tempo" con un debole per i fidanzamenti in bianco e le manomissioni del motore dell'auto della sua ragazza, ha felicemente rinunciato ad affondare le zanne nell'umana Bella (Kristen Stewart), oggetto di mutuo e zuccherosissimo amore. Il licantropo in tempesta ormonale Jacob (Taylor Lautner), d'altro canto, ignaro della celeberrima regola dell'amico, non si rassegna: la nostra eroina si trova quindi tentata e contesa tra i due senza mai mutare espressione facciale. Il drama che li circonda da ormai due episodi (perfidi patriarchi italiani, sanguinose vendicatrici dai capelli rosso fuoco, Dakota Fanning a corto d'ingaggi) minaccia d'infittirsi: una misteriosa scia d'omicidi efferati sta vessando la vicina Seattle. Nel gioco delle alleanze rabbiose tra orgogliosi mutaforma e saggi zannuti pacifisti, qualcuno si farà male. Noi.
Però diamogliene atto. Stavolta un'impalpabile traccia d'autoironia forse c'è, se all'ennesima, gratuita esibizione a torso nudo del lupacchiotto da fotoromanzo è addirittura il vampiro glitterato suo rivale a sbuffare: "Ma una maglietta non ce l'hai?". Però, però. Quando i campi fioriti si popolano di pudichi reading da Robert Frost, ("Dicono alcuni ke finirà nel fuoco/il mondo, altri nel ghiaccio./Del desiderio ho gustato quel poko/ke mi fa scegliere il fuoco./Ma se dovesse due volte finire,/so pure ke cs'è odiare,/e x la distruzione poxo dire/ke anke il ghiaccio è terribile/e può bastare", cita creativamente una fan online), rimpiangiamo il frigidino, composto Bright Star con un fremito di autentico spleen.
Ma come fa un triangolo amoroso - adolescenziale, per di più - a diventare davvero noioso? Semplice: basta ricoprire i partecipanti di stucco (non necessariamente figurato) e lasciarli ad asciugare per due ore davanti a un paio di telecamere accese. Il che porta lo spettatore immune a rivedere la dicitura "non-morto" sotto tutt'altra accezione, più letterale forse, mentre la fangirl sazia momentaneamente la sua innocente fame di romance dentato senza doversi sporcare pesantemente le mani in, che so, True Blood. Ah, à propos: oltre a un singolo dialogo decente, è il sangue il grande assente in quest'Eclipse piena di vampiri granitici che combattono tra loro sbeccandosi a morte come tanti fascinosi fermacarte. Neanche la Disney è tanto patologicamente avversa agli spargimenti in rosso: e qui di sanguisughe si tratterebbe, dopotutto. Paradossi. L'evidente tentativo d'intrattenere anche la metà imbronciata della spettatrice tipo, cioè il fidanzatino plagiato, funziona solo in parte: le scene d'azione sono infatti un po' goffe e il settore effetti speciali, pur visibilmente migliorato rispetto alle precedenti prestazioni, lascia seriamente a desiderare.
Lo spoiler più succoso? Bella è già non-morta, è evidente: quell'espressione finemente cesellata nel marmo, uguale e immutabile come un Bernini fotogramma dopo fotogramma dopo - ahinoi - fotogramma, ormai la riconosciamo tra mille.

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basta con sti stupidoni... e ste stupidate. un film osceno con attori osceni con sceneggiatura oscena. un'oscenità totale!

Mar, 13/07/2010 - 19:33