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ARRIVA “ECLIPSE”: BELLA E EDWARD TRA AMORE E VENDETTA
Scelta. Amore. Vendetta. Queste le tre parole che hanno dominato la conferenza stampa di Kristen Stewart e Taylor Lautner per la presentazione di The Twilight Saga: Eclipse, il terzo film tratto dalla fortunata serie di libri di Stephenie Meyer. Scelta, perché Bella deve definitivamente decidere quale sarà il suo futuro e valutarne il prezzo. Amore, con un licantropo e un vampiro a contendersi la stessa umana. Vendetta, una vampira ferita che vuole colpire Edward uccidendo Bella.
Buio, e la platea di giornalisti composta in maggioranza (inutile dirlo!) da donne ha assistito alla proiezione di alcune scene tratte dal film. I problemi sembrano sempre gli stessi: dialoghi fin troppo verbosi ed eccessivi (e ci si domanda come la sceneggiatrice e produttore esecutivo di Dexter,Melissa Rosenberg, possa così facilmente scivolare in uno sdolcinato mélo che non convince nemmeno i fan più accaniti), gli effetti speciali ancora inadeguati, a partire dai lupi assolutamente inverosimili e quella lentezza di fondo che ha caratterizzato tutti i film della saga.
Eppure qualcosa appare cambiato e già si vocifera che questo sia il più bel film tra quelli realizzati. Sarà la trama, un mix di romanticismo e azione, sarà che finalmente gli attori appaiono a proprio agio nei panni dei rispettivi personaggi, sarà che, bisogna dirlo, Edward sembra un pochino meno incipriato e un po' più naturale, sempre certo che non si consideri la creativa composizione dei suoi capelli.
Il merito pare sia del regista dark David Slade (Hard Candy, 30 giorni di buio), così almeno dicono i due attori, entrati in sala con quella riservatezza che, dopo tutto questo tempo, divide ancora: è timidezza o snobismo?
"Ci ha fatto vedere i personaggi, a cui ormai eravamo abituati, sotto un'altra ottica" spiega Taylor e Kristen rincara: "a David piace tenere tutto sotto controllo, non ci ha mai fatto adagiare". E soprattutto li ha aiutati a interpretare la goffa e spaurita Bella e il semplice e divertente Jacob nel momento difficile del cambiamento. "Era una mia responsabilità come attrice rappresentare questo grande passaggio da ragazza a donna", sono le parole di Kristen, che purtroppo, però, ci appare invece sempre, drammaticamente, la stessa.
Le domande si susseguono tra indiscrezioni su Breaking Dawn, il nuovo film tratto dalla saga che sarà sicuramente diviso in due parti, e la solita discussione su quanto la loro vita è cambiata dopo il fenomeno Twilight. Taylor spiega i suoi pro e i suoi contro e lascia vincere la meravigliosa possibilità che ha di fare il mestiere che ama. Dopo qualche tentennamento Kristen conclude invece con un "alla fine è divertente", ma non sembra crederci molto. E alla solita critica su quanto i "mostri" raccontati siano lontanissimi dall'immaginario gotico e fin troppo ...fighi! Taylor dà la risposta più interessante: "in effetti, anche quando giriamo non ci sentiamo tanto licantropi e vampiri. Non so come dire, ma in fondo non è importante, anche se togliessimo l'aspetto fantastico la storia sarebbe sempre la stessa, una storia d'amore."
Il tempo è finito, i due attori devono scappare e prepararsi al bagno di folla pomeridiano all'Auditorium della Conciliazione.
Pensando all'estasi collettiva delle fan che scrivono e presenziano a ogni evento, praticamente ovunque, resta un po' di amarezza. Perché questi film potevano essere realizzati meglio. Perché una storia che ha emozionato un numero così incredibile di persone, qualunque siano le motivazioni, non doveva diventare una macchinetta mangiasoldi. Meritava di più.



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