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ERIK IL VICHINGO

di Terry Jones

Cast: Tim Robbins, John Cleese, Terry Jones, Mickey Rooney
Nazionalità e anno: GB, 1989
Distribuzione: Passworld-Pulp Video - CG Home Video
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, italiano per non udenti  
Audio: dolby digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 1.78:1
Durata: 89'
Extra: Making of (30'00"); Interviste al cast e alla troupe (43'25").
Note: Prodotto di buon livello tecnico. Audio nitido e potente sia nella versione italiana che in quella originale. Un suono ben distribuito sulle varie uscite che si fa apprezzare.
Bene anche la qualità video. Colori saturi e netti, corposi e definiti. Buono il contrasto per un'immagine luminosa.
Corretto il formato panoramico proposto sul DVD.
Extra interessanti. Sia il making of che le interviste spiegano bene il compito del film: far ridere.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.passworld.it/
Sito ufficiale
: http://www.cghv.it/
Titolo originale: Erik the Viking

Qualità artistica: Discreta
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Buona

3 e mezzo
ERIK IL VICHINGO
2 e mezzo

Film che vede come protagonisti i mitici componenti dei Monty Python (meno Terry Gilliam  e Terry Palin) con l'incursione dell'attore americano Tim Robbins... Forse una delle opere meno riuscite del gruppo ma che ha sempre più di qualche motivo di essere vista. Intanto, in primis, perché diverte. La comicità tra il demenziale e il grottesco e il classico humour britannico riesce sempre a strappare più di una risata. Quindi un umorismo che anche se si acerrimi nemici della risata riesce a "travolgere". E se non bastasse ciò aggiungiamo la messa in "farsa" del mondo delle deità, nel dettaglio di Asgard e del loro sire, Odino in persona, è un'idea vincente che introduce in un mondo onirico e folle di fede e di non fede da far tremare i polsi anche ai più credenti della mitologia. Una parabola su dei piccoli e grandi per far capire come il mondo si lasci andare facilmente a qualsiasi cosa pur di credere e non ammettere il non "ammissibile". Gli dei non esistono, non esiste nessun essere superiore ma solo umani con i loro pregi e (tanti) difetti. Come Erik, un vichingo che deve assurgere ad eroe ma che in fondo è solo un gran pasticcione...
Un pasticcione "pacioccone" dal cuore d'oro che anche quando "deve" stuprare una ragazza non se la sente... "dovrei provare qualcosa per te"... dice alla bella ragazza che invece lo invita a stuprarla come da rito del saccheggio. Un cuore tenero che però lo porterà ai confini del mondo e a dialogare con degli dei pazzi e burloni... Un vichingo sui generis quello creato dal mitico gruppo dei Monty Python che ancora una volta ci deliziano con la loro comicità grottesca e assurda ricca di citazioni colte e raffinate tese a rendere il mondo quell'accozzaglia di follia e miscela di umanità che rende tutto alto e aulico. Un mondo che sembra andare per il verso giusto e che invece prende strade imperscrutabili a noi poveri "umani" messi al cospetto di deità bizzose e iraconde... Anche se poi in fondo il film non convince del tutto. Diverte, strappa più di una risata ma forse l'assenza di Palin e Gilliam si fa sentire oltre modo... In fondo rimane una bella satira del mondo nordico e del pantheon dei loro dei...

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