Login utente
Cerca
Editoriale
Berlino 60
Messaggi recenti del blog
- “iCITIZEN 2”, PRODURRE MEDIA LITERACY - CULTURA CREATIVA E IMPRESA
- UN INDAGINE BLOGMETER… LA STAMPA ITALIANA SU FACEBOOK
- IL CINEMA ITALIANO SI SCHIERA CON MARCO MÜLLER
- FESTIVAL DEL CINEMA. ZINGARETTI, RISORSE A DISPOSIZIONE, ORA SEGNALI CONCRETI
- PRODURRE MEDIA LITERACY: CULTURA CREATIVA E IMPRESA
- A “L’ISOLA DEI FAMOSI”, PER I BOOKIE, VINCE ANTONELLA ELIA
- LE NOVITÀ DELLA BIENNALE DI VENEZIA
- SCI-FI MAGAZINE PRESENTA IL SUO PRIMO SPECIALE: NOSTALGIA ’80
- LE DATE DELLA 30 EDIZIONE DI “TORINO FILM FESTIVAL”
- DIRETTA SU ROXY BAR TV PER “NOMADINCONTRO-TRIBUTO AD AUGUSTO DAOLIO” IL 25 E IL 26 FEBBRAIO 2012
Argomenti del forum attivi
CANNES 59_PAOLO SORRENTINO TRA LUCI E OMBRE
Esteticamente perfetta ma non eccezionale la terza prova di Sorrentino, L’amico di famiglia, presentata oggi a Cannes
Inquadrature e movimenti di macchina da manuale, commento musicale straordinario, un ensemble cinematografico esteticamente ineccepibile e da vero autore. Questi i lati positivi de L’amico di famiglia, terzo film di Paolo Sorrentino che abbiamo visto oggi a Cannes e che uscirà in Italia in autunno distribuito da Medusa.
Il film muove attorno alla figura di Geremia (un eccellente Giacomo Rizzo), usuraio senza scrupoli di lucida intelligenza, scarsa cultura, ma con un punto debole: le donne. Questi vive con l’anziana madre ammalata in una squallida casa, benché il suo conto corrente sia affatto scarno. Ha un amico, Gino (Fabrizio Bentivoglio irriconoscibile) che lo aiuta nei suoi loschi affari e tanti nemici. Si presenta cortese con tutti (sorella cara, fratello caro, dice a tutti) ma a nessuno risparmia i suoi tassi di interesse spropositati. Finché un giorno la vita gli farà incontrare una giovane donna bellissima (eletta Miss Agro Pontino, il film è ambientato a Latina) che gli trasformerà completamente l’esistenza. Movente dell’incontro con Rosalba (Laura Chiatti) è il matrimonio di questa per il quale il padre è costretto a chiedere un prestito a Geremia.
Si diceva, dunque, di un’estetica portata ai massimi livelli, che forse sono quasi scontati per un regista che ormai viene ritenuto all’unanimità uno dei migliori talenti nazionali sulla piazza. Dunque una conferma di quanto già si era visto con Le conseguenze dell’amore. Tuttavia l’opera qui presentata manifesta alcuni problemi, che, purtroppo, la rendono a nostro avviso meno riuscita de Le conseguenze. Anzitutto L’amico di famiglia risulta poco credibile nel suo complesso, specie in alcuni passaggi fondamentali di sceneggiatura; in secondo luogo – ad eccezione del personaggio protagonista che viene indagato in profondità e disegnato a tutto tondo – quelli di contorno risultano alquanto sfocati e anch’essi poco credibili; infine, per quanto straordinarie (merito anche della fotografia straordinaria di Luca Bigazzi) le inquadrature sono spesso troppo indugiate ed autoreferenziali, talvolta persino superflue all’economia del racconto cinematografico.
Questo non significa che il film non sia di valore, anzi. Tuttavia un poco di amaro in bocca ammettiamo l’abbia lasciato. Peccato...
accedi o registrati per inviare commenti



Commenti recenti
6 settimane 4 giorni fa
6 settimane 4 giorni fa
13 settimane 2 giorni fa
13 settimane 2 giorni fa
14 settimane 1 giorno fa
14 settimane 1 giorno fa
14 settimane 1 giorno fa
14 settimane 5 giorni fa
16 settimane 6 giorni fa
16 settimane 6 giorni fa