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“UNA CANZONE PER TE”, OVVERO COLLEGE, POP, LOVE
Universal, dal 28 maggio, porterà, su oltre 200 schermi italiani, la fantasy-comedy diretta da Herbert Simone Paragnani
Più che stare a una conferenza stampa, sembra di essere ritornati sui banchi di scuola. Non tanto per l'età dei protagonisti, tutti giovanissimi, ma per il clima volutamente "teen" che l'Universal ha voluto, a tutti i costi, imprimere a questo incontro. È stato chiamato Paolo Ruffini, attore ed ex vj di MTV, a presentare gli "alunni" alla stampa: Emanuele Bosi, Michela Quattrociocche e Agnese Claisse. Tutti volti noti soprattutto a quel pubblico di adolescenti che, cresciuto con i film di Moccia e con "Questo piccolo grande amore", ritroverà qui i suoi beniamini.
Ma l'appello dei giovani prosegue con i ruoli dei comprimari come Guglielmo Scilla (il genietto di Youtube Willwoosh), Andrea Montovoli, Carolina Di Domenico, Martina Pinto e Carolina Victoria Benvenga.
E poi c'è lui, Herbert Simone Paragnani, il regista, classe 1968, qui per promuovere la sua opera prima. "Si va dalle commedie rosa ambientate a Roma alle atmosfere degli shojo-manga fino ai what if movie, in una contaminazione di generi. Mi sono ispirato anche ai college movie americani, soprattutto quelli di John Hughes, regista e sceneggiatore americano morto proprio durante le riprese e a cui dedico idealmente questo film". Un film di commistioni quindi, ma anche un esperimento produttivo come sottolinea il direttore artistico di MTV Italia Luca De Gennaro: "È la prima volta che collaboriamo con un'importante casa di produzione per un ‘case history' che ha stupito gli americani. Per una volta l'Italia ha fatto qualcosa prima di loro!".
Ed è lo stesso De Gennaro a riconoscere che il ruolo da protagonista assoluto, in questo film, spetta sicuramente alla musica: "Il lavoro si è svolto su più fronti, dalla ricerca delle canzoni e degli autori alle canzoni di repertorio, non originali".
Tanto lavoro quindi per creare un film che potesse competere con i teen-movies americani sotto il profilo tecnico e narrativo, calandolo qui, naturalmente, in un'ambientazione nostrana. E se la Quattrociocche si definisce "una ragazza bon-ton e pariolina", invece la Claisse è " una ragazza ribelle e sofferente, innamorata e non ricambiata" e poi c'è Bosi: "io sono il bastardo del gruppo, le faccio soffrire tutte, ma alla fine sono un romantico".
Presenti anche i musicisti più rappresentativi dell'universo giovanile che hanno preso parte alla colonna sonora del film come i Lost, Broken Heart College, Zero Assoluto e L'Aura. Per i Lost è la prima esperienza al cinema: "La cosa bella è che la canzone che abbiamo scritto rispecchiava in pieno l'emozione del film. È stata una grande soddisfazione per noi", mentre L'Aura si è molto rispecchiata nel personaggio di Lisa "Anche io scrivevo le poesie sui diari. Posso dire finalmente dire di aver liberato il mio inconscio da quel periodo tragico che è stato la scuola media".
Le sale italiane ora aspettano solo l'invasione delle "romantic-teen".


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