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LORENZO PAVOLINI CON “ACCANTO ALLA TIGRE” HA VINTO IL PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE MONDELLO

LORENZO PAVOLINI CON “ACCANTO ALLA TIGRE” HA VINTO IL  PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE MONDELLO

Il premio "Per l'Opera di autore italiano"

La cerimonia di premiazione della 36a edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello, promosso dalla Fondazione Banco di Sicilia, in collaborazione con la Fondazione Andrea Biondo, si terrà oggi sabato 22 maggio, alle ore 17.30, a Palermo nella Galleria d'Arte Moderna S. Anna. Durante la cerimonia sarà proclamato in diretta il "SuperMondello" 2010, ossia il vincitore assoluto della sezione Opera di autore italiano, frutto della somma dei voti della giuria dei critici e della giuria composta dagli studenti delle scuole superiori di Palermo.

Gli altri finalisti al Premio Internazionale Mondello per l'Opera di autore italiano sono:
Roberto Cazzola, "La delazione" (Casagrande)
Michela Murgia, "Accabadora" (Einaudi)

"Nello spingersi sempre più avanti nelle tenebre, il nipote Lorenzo ora non è da meno di nessuno
Franco Cordelli - Corriere della sera

"Uno dei libri più belli e misteriosi degli ultimi anni"
Massimo Onofri - Avvenire

"Ci permette di accostarci a molti dilemmi con un misto di serenità e inquietudine. Da "accanto alla tigre" appunto"
Goffredo Fofi - Il sole 24 ore

Un libro spietato sulla memoria. Un romanzo che scava nel dolore e nella Storia  e ci restituisce il ritratto di un nero protagonista del nostro passato.
È un normale giorno di scuola per il dodicenne Lorenzo, il tema dell'ora di storia è la fine della II Guerra Mondiale. Sul manuale ci sono le immagini che scandiscono i momenti salienti, tra cui la riproduzione di un giornale dell'epoca che annuncia la fine di Benito Mussolini. Accanto a questa immagine c'è una foto con una didascalia, sono i cadaveri di Mussolini, Claretta Petacci e alcuni gerarchi in Piazzale Loreto appesi a testa in giù. Tra loro c'è un uomo a torso nudo su la cui pensilina è scritto Alessandro Pavolini. In quel preciso istante Lorenzo conosce e vede per la prima volta in vita sua il nonno Alessandro. Per tutta la sua infanzia i genitori gli avevano raccontato che il nonno era stato un aviere ed era morto in guerra. Lorenzo in un qualunque giorno di scuola scopre la verità: è il nipote del più spietato e crudele ministro del Fascismo, colui che costituì le sanguinose Brigate Nere e si rese autore di alcune delle più efferate azioni contro partigiani e semplici civili, il Goebbels italiano che ancora oggi viene celebrato da nostalgici come l'unico fascista vero. 
Lorenzo Pavolini più di trent'anni dopo quell'evento traumatico ricostruisce una storia fatta di reticenze, conflitti, e timori riguardo il rapporto tra lui, la famiglia e l'eredità pesante di quel cognome. Un romanzo di memorie e passione che attraversa l'Italia di questi anni dove ancora la notte giovani mani scrivono sui muri la scritta "Pavolini Eroe" e le frasi celebri del Ministro nero sono gli slogan di nuovi inquietanti estremismi.

Lorenzo Pavolini è nato a Roma nel 1964. Redattore della rivista Nuovi Argomenti, ha pubblicato i romanzi Senza rivoluzione (Giunti 1997 - Premio Grinzane Cavour esordiente) ed Essere pronto (PeQuod, 2005). Alcuni suoi racconti sono apparsi su giornali, siti, riviste e antologie. Ha curato e tradotto diversi volumi tra cui: Italville - New Italian Writing (Exile Edition, 2005), antologia di giovani autori italiani tradotti in inglese, e l'edizione integrale de Le interviste impossibili (Donzelli, 2006), raccolta degli ottantadue testi dell'omonimo programma radiofonico, trasmesso su Radio Rai dal 1974 al 1975.

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