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X-MEN: CONFLITTO FINALE

di Brett Ratner

Sceneggiatura: Simon Kinberg, Zak Penn
Fotografia: Dante Spinotti
Montaggio: Mark Helfrich, Mark Goldblatt, Julia Wong
Musiche: John Powell
Scenografia: Edward Verreaux
Costumi: Judianna Makovsky
Interpreti: Hugh Jackman, Halle Berry, Ian McKellen, Famke Janssen, Anna Paquin, Kelsey Grammer, Rebecca Romijn, James Marsden, Shawn Ashmore, Aaron Stanford, Vinnie Jones, Patrick Stewart, Ben Foster, Dania Ramirez, Ellen Page, Michael Murphy, Cameron Bright
Produzione: 20th Century Fox, Marvel Entertainment, Donners’ Company, Ingenious Film Partners
Distribuzione: 20th Century Fox
Nazionalità ed anno: USA, 2006
Durata: 104’
Data di uscita: 26 maggio 2006
Titolo originale: X-Men: The Last Stand
X-MEN: CONFLITTO FINALE
3
Gli esseri umani sono riusciti ad individuare l’anticorpo in grado di neutralizzare i poteri dei mutanti e, “finalmente”, possono offrire loro la cura per avvicinarsi ad una vita sociale altrimenti impensabile. Sarà così che, strenui difensori di opposte scuole di pensiero, il professor Xavier (Stewart) e il potentissimo Magneto (McKellen) daranno vita al più sanguinoso conflitto tra mutanti: da una parte la ferma intenzione di proseguire nel tentativo di mantenersi diversi, riuscire a controllare i poteri e cercare la continua integrazione con la società degli umani; dall’altra la ferrea volontà di dimostrare la supremazia della “specie”, in nome di una legge del più forte vecchia come il mondo.
Da una parte, dunque, i più fedeli allievi di Xavier, da Logan/Wolverine (Jackman) a Ororo/Tempesta (Berry), dall’altra una squadra di incredibili nuovi mutanti, pronti a dare la vita pur di veder realizzato il sogno di Magneto. In mezzo a loro, forte di una  potenza tale da non essere in grado di controllarne le conseguenze, la mutante di classe 5 Jean Grey (Janssen), dotata di poteri telecinetici e telepatici, che diverrà ben presto l’ultimo ago della bilancia di una battaglia estenuante.
È proprio nel fascino di uno dei più importanti momenti della saga di X-Men, altro caposaldo della famiglia Marvel, che il terzo capitolo della riduzione cinematografica trova il suo maggior punto a favore, altrimenti penalizzato da una regia (non più affidata al talentuoso Bryan Singer ma al quanto mai modesto Brett Ratner) che stenta in più di un’occasione nel provare a mantenere il passo degli eventi: alla carrellata di vecchi e nuovi mutanti – compaiono per la prima volta sullo schermo il dottor “Hank” McCoy/Bestia, Kitty Pride, Warren Worthington III/Angelo fra i “moderati”, Cain Marko/Juggernaut, L’Uomo Multiplo e Callisto fra i “fondamentalisti” – che sarà sicuramente apprezzata dagli appassionati della serie, sembra non corrispondere un adeguato supporto di tecniche e stili di rappresentazione. Lo spettacolo, fortunatamente, alla fine non ne risente poi troppo: gli effetti speciali sono più che buoni e le sorprese – comunque ribaltate sia subito prima che al termine dei titoli di coda – non mancheranno: tanto per iniziare, il ritorno al cammeo di Stan Lee (l’uomo con la pompa dell’acqua durante il prologo con Jean Grey bambina), ideatore della saga insieme a Jack Kirby e ancora una volta tra i produttori esecutivi della trasposizione cinematografica.
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Film molto bello e a parere mio fatto anche molto bene ( e non solo a parere mio anche la critica lo dice ^^)
Le scene di combatimento se devo essere sincereo non sono molte, (fondamentalmente una sola, ma è fatta davvero mooolllttooo bene ) inoltre l'interpretazione dei personaggi come Tempesta e Wolvrine è fatat davvero benissimo ( beh dopo tutto con una attrice come come helly berry ^^ )Beh se volete un consiglio andatelo a vedere ( è bello anche da rivedere)

Mer, 07/06/2006 - 13:13

Il film non è assolutamnte all'altezza dei due precedenti, vuoi per la regia ma soprattutto per una sceneggiatura arraffazzonata e priva di grandi colpi di scena. Tutto è prevedibile e "telefonato". I personaggi poi sono delle semplici figurine e si da risalto solo alla figura di Wolverine che non è poi così centrale rispetto al plot (molto confuso e privo di quegli elementi che distinguono il mondo mutante dai "semplici" supereroi). E non parliamo rispetto ai fumetti. I personaggi sono completamente diversi. Ciò che accade è inammissibile... Vorremo sapere il mitico (?!?) Stan Lee che cosa fa, oltre a ritagliarsi delle piccole apparizioni come un "signore" di nome Alfred Hitchcock, che lui certamente non è. Una delle più cocenti delusioni dell'anno e alla fin fine anche un brutto film, senza capo e ne coda.

Ven, 26/05/2006 - 21:23