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OLTRE LE REGOLE
di Oren Moverman
Sceneggiatura: Alessandro Camon, Oren Moverman
Fotografia: Bobby Bukowski
Montaggio: Alex Hall
Scenografia: Cristina Casanas
Costumi: Catherine George
Musiche: Nathan Larson
Interpreti: Ben Foster ,Woody Harrelson, Samantha Morton, Jena Malone
Produzione: Mark Gordon Company Good Worldwide
Distribuzione: Lucky Red
Nazionalità ed anno: USA, 2009
Durata: 105'
Data di uscita: 16 aprile 2010
Titolo originale: The Messenger
Sito ufficiale
Sito italiano
La guerra così come non l'avete mai vista: portata con un messaggio "ufficiale" nelle case dei congiunti, che invano attendono il ritorno del soldato lontano. Ecco servito lo strazio di genitori, mogli e fidanzate per la perdita, ovviamente valorosa, del proprio caro. Certo The Messenger è molto altro; le grida di celluloide si levano contro le "guerre sante", quelle combattute inutilmente contro gli stati ricchi di petrolio o da sottomettere, ancora una volta, nel nuovo millennio, dettate dalle leggi imperialistiche delle super-potenze.
La politica americana, era Bush, viene chiaramente condannata, senza falsa retorica, ma con ferma lucidità. Torna alla mente il capolavoro American Beauty non tanto per la critica irriverente ai modelli a stelle e strisce, quanto per il taglio valutativo e fortemente informativo che ieri Sam Mendes, oggi Oren Moverman, offrono della società statunitense. Ieri era la follia americana, tragedia dei tempi moderni, commedia grottesca sulla natura umana, saggio sulla nullità dei costumi borghesi; oggi è la "sporca guerra" che vuole l'arruolamento dei giovani della parte più bisognosa del Paese per trasformarli poi, se mai dovessero ritornare in patria, in uomini disperatamente soli e sprezzanti (Woody Harrelson), o in giovani eroi di guerra (Ben Foster) che tanto eroi non si sentono e cercano una ragione per tornare a vivere.
Sapiente è la regia dell'israeliano Moverman, che ha conosciuto direttamente per 4 anni la vita militare nel suo paese d'origine. Capace di portare sullo schermo il dolore della perdita, priva di senso, di una vita vista con gli occhi di chi deve seguire un rigido protocollo per portare l'annuncio.
Will e Tony sono simili, almeno per la divisa, ma al contempo distanti. L'uno si porta dentro le ferite aperte della guerra, l'altro si chiude dietro un cinismo irrigidito dalle regole da rispettare sempre e comunque. È Will, forse, ad aver guadagnato dall'esperienza la volontà di ricercare ancora l'umanità nel contatto con il prossimo che l'altro sembra aver sepolto nel profondo di se stesso.
Così, Oltre le regole parte dalla sofferenza, dalla morte di giovani ragazzi, attraversa l'inutilità delle cause, dei conflitti armati, per arrivare al superamento del dolore.
Immensi abissi di solitudine e angoscia contagiano chi è toccato dalla guerra, non c'è distinzione nel dolore tra chi combatte al fronte o chi aspetta a casa. Impeccabile la sceneggiatura così come la regia, non una sbavatura né tanto meno facili sentimentalismi; tutto si dispiega con un'incredibile intensità tanto da lasciare lo spettatore sospeso in quel mondo così naturalmente raccontato.
Certo Oren Moverman si è servito al meglio della prova dei due protagonisti, entrambi superbi nelle loro parti; ancor più imponente è stato Harrelson, candidato al Golden Globe 2010 come miglior attore non protagonista. Ma i premi ed i riconoscimenti per l'opera prima del regista non sono esauriti: Orso D'argento per la miglior sceneggiatura a Oren Moverman e Alessandro Camon Al 59. Festival Di Berlino (2009), candidato all'Oscar 2010 per: migliore attore non protagonista (Woody Harrelson) e sceneggiatura originale.



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