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LA VITA È UNA COSA MERAVIGLIOSA
di Carlo Vanzina
Soggetto e sceneggiatura: Enrico Vanzina, Carlo Vanzina
Fotografia: Carlo Tafani.
Montaggio: Raimondo Crociani
Scenografia: Serena Alberi
Costumi: Daniela Ciancio
Musiche: Armando Trovajoli
Interpreti: Luigi Proietti, Vincenzo Salemme, Nancy Brilli, Enrico Brignano, Luisa Ranieri
Produzione: International Video 80
Distribuzione: Medusa Film
Nazionalità ed anno: Italia 2010
Durata: 103'
Data di uscita: 2 Aprile 2010
Intercettazioni, raccomandazioni ed escort. Brignano, Proietti e Salemme. Questa la sintesi del film dei Vanzina. Il poliziotto Cesare parte con l'incarico di controllare alcune conversazioni scopre un intero mondo fatto di ricatti, di favori e di fondi neri. Così scatta l'inchiesta e i ricchi e potenti si ritroveranno coinvolti insieme ai poveri e ai deboli. Se l'intento era quello di ispirarsi a Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck, purtroppo il tentativo è fallito completamente.
È quasi fastidioso a volte assistere alle gag ormai stagionate e "telefonate" (tanto per rimanere in tema d'intercettazioni), ai personaggi di contorno come l'immancabile ragazza rumena dai facili costumi (altro bel luogo comune!) e al martellante richiamo a trasmissioni televisive come "Porta a Porta", "I Cesaroni", "Uno Mattina" e l'onnipresente calcio senza il quale il buon italiano medio sembra non poter proprio sopravvivere. Se questa è l'Italia è meglio cambiar Paese!
E soprattutto cambiar il cinema! Perché in questo film non funziona nessuna delle quattro storie. Tutte iniziano male, ma naturalmente finiscono bene. Così Cesare scopre che la fidanzata fa la escort. La massaggiatrice Laura si innamora solo di uomini sbagliati compreso Cesare. Antonio, presidente di una banca, è ricattato dai politici. Il chirurgo Claudio ha un figlio che sa solo mettersi nei guai. Elena, la moglie di Claudio, soffre di una gelosia maniacale. Vanessa, figlia di Claudio, è una ragazza viziata senza scopi. Marco, il giovane elettricista, viene accusato ingiustamente. Un lungo appello di personaggi e di guai che alla fine si smonteranno in una bolla di sapone che scoppia di sano e insulso ottimismo.
Per fortuna che alla fine dei 103 minuti si esce fuori dal cinema e si respira un po' di sano smog che è sempre meglio dell'aria rarefatta di un film che altro non è che una brutta copia dei cinepanettoni o cinecocomeri e che invece, pretende di essere, una commedia sofisticata.
Ci dispiace soprattutto per gli interpreti, perché veder lavorare attori del calibro di Proietti, Brignano e Salemme su una sceneggiatura così sciatta e con una regia così approssimativa è veramente un peccato. Enrico Brignano, che recita il personaggio chiave che lega insieme tutte le storie, con istinto e tecnica riesce a passare dalla farsa alla commedia romantica, dando anche un'ottima prova nei dialoghi più seri. Per Proietti e Salemme la vita è molto più dura e meno meravigliosa... la loro sceneggiatura è molto piatta e devono per forza ricorrere alle loro doti di attori caricaturali per vivacizzarla. Peccato che a tratti ci si chiede se si sta assistendo a un loro spettacolo teatrale oppure se fanno parte della storia che viene raccontata sullo schermo.
Nel cast anche un Rodolfo Laganà e un Maurizio Mattioli che passano completamente inosservati e i tre giovani che annaspano in costante precario equilibrio a partire da Emanuele Bosi (Questo piccolo grande amore), la francese Virginie Marsan, per terminare con Carlo Fabiano che aveva l'arduo compito di recitare al fianco di Proietti.
Altra vera ossessione del film è la ricchezza ostentata, anche là dove risulta inverosimile e c'è da chiedersi come personaggi modesti possano permettersi case lussuose nei migliori quartieri di Roma e abiti firmati dai migliori sarti.
L'unico vero giudizio che può essere dato su questo film è che archiviarlo sarebbe ingiusto, va ricordato per gli errori commessi nella speranza che anche le commedie italiane inizino, se mai sarà possibile, a pensare anche a un pubblico più vasto ed eterogeneo e non solo "ai soliti amici della parocchietta".



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