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AD OCCHI APERTI – WIDE AWAKE

di M. Night Shyamalan

Cast: Denis Leary, Dana Delany, Robert Loggia, Joseph Cross, Timothy Reifsnyder, Rosie O’Donnell
Nazionalità e anno: USA, 1998
Distribuzione: Cecchi Gori Home Video
Edizione: italiano
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0, Inglese Dolby Digital 2.0
Schermo: 4/3 1.33:1
Durata: 84’
Extra: Trailer originale. Biografia del regista e degli attori principali
Note: Accettabile la qualità del riversamento dell’immagine, così come la pulizia del suono. Quasi ingiudicabili gli extra, praticamente irrisori.
Regione: 2
Sito distribuzione: www.cghv.it


Qualità artistica: Discreta
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Mediocre
AD OCCHI APERTI – WIDE AWAKE
2 e mezzo
E’ arrivato il momento, per il piccolo Joshua (Joseph Cross), di trovare risposta alle tante domande che, in seguito alla morte dell’amato nonno (Robert Loggia), stanno contrassegnando questo delicato periodo della sua vita. A scuola dalle suore, al quinto anno delle elementari, Joshua riesce a farsi distrarre di tanto in tanto dall’amico Dave (Timothy Reifsnyder), coraggioso e “rivoluzionario” coetaneo, capace di mettere in pratica azioni al limite accolte quasi sempre nel tripudio generale. Ma il problema di Joshua è lungi dall’essere risolto: i segni tanto attesi da Dio tardano ad arrivare e la paura che il nonno, dall’altra parte, non se la passi poi così bene, continua ad assillarlo.
Seconda regia per l’allora semisconosciuto Shyamalan (solamente un anno più tardi capace di balzare agli onori della cronaca con Il sesto senso) Ad occhi aperti, pur non brillando per chissà quale originalità in sede di scrittura o per chissà quali sorprendenti snodi narrativi (comunque ben radicati sul genere della commedia di formazione, rassicuranti e piacevoli), già lasciava intravedere un gusto e una gestione stilistica che, di lì a poco, avrebbe contrassegnato l’ascesa del regista di origini indiane: un paio di sequenze, su tutte, ben potrebbero innalzare di livello un film tutto sommato delicato e divertente, nemmeno troppo velatamente giocato sulle incertezze – soprattutto di carattere religioso – che costringono il piccolo protagonista in questa estenuante, parossistica, a tratti grottesca ricerca. Per una serata in famiglia.
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