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L’UOMO CHE FISSA LE CAPRE

di Grant Heslov

Cast: George Clooney, Jeff Bridges, Ewan McGregor, Kevin Spacey, Stephen Lang, Robert Patrick   
Nazionalità e anno: USA, 2009
Distribuzione: Medusa Home Entertainment
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 99'
Extra: Commento audio del regista; Scene tagliate (4'01"); La storia vera (12'28"); Making of (7'30"); Trailer (2'12").
Note: Audio netto e ben definito, brillante e corposo, che esce ben equilibrato dalle differenti uscite grazie ad una buona distribuzione sulle varie uscite. Ottimo il lavoro delle retro per un suono nitido e coinvolgente.
Bene anche la qualità video. Colori ben definiti. Ottimo il contrasto per un'immagine luminosa.
Corretto il formato cinema proposto in questo DVD.
Extra non in abbondanza ma abbastanza interessanti. In particolare le scene eliminate e "La storia vera". 
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.medusahe.it/
Titolo originale: The Man Who Stare at Goats
 

Qualità artistica: Discreta/Buona
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Discreta

4
L’UOMO CHE FISSA LE CAPRE
3

Una guerra non guerra combattuta con la forza del pensiero. Una guerra che non prevede l'uso della forza ma solo "cercare di convincere il nemico con gli influssi mentali che non si deve combattere e che la pace è assai migliore". Sarebbe molto bello che le guerre, invece che con spargimenti di sangue, fossero combattute in questo modo ma al momento, che noi sappiamo, non è così. Anche se in L'uomo che fissa le capre sembra che gli Stati Uniti d'America sono ai massimi livelli in questo tipo di guerra... Dopo che un "eroe" del Vietnam decide che non ci deve essere spargimento di sangue in un battaglia e quindi in una  guerra ma solo "convincere" il nemico che la guerra è pace. Un'idea strampalata che però viene accolta dalle forze armate con grande vigore perché sembra che i russi siano molto più avanti di loro ed è così che il veterano Bill Django (nome che sembra uscito da uno spaghetti western) si mette all'opera reclutando soldati che abbiano poteri psichici "importanti". In realtà l'addestramento viene fatto a suon di musica, spinelli, birra e ogni tipo di droga. Django diventa una sorta di sciamano con i suoi proseliti che sono realmente convinti di quello che fanno e che possono, ad esempio, frantumare una nuvola solo fissandola o ancora di più fissare una capra e bloccarle il battito cardiaco! Ed è quello che riesce a fare (sembra realmente) la punta di diamante di questo esercito psichico (o forse psichedelico): Lyn Cassady. Ma ad un certo il progetto va a puttane per l'invidia di uno degli ultimi arrivati, Larry Hopper, che denuncia un fatto grave all'alto comando. Django viene cacciato con disonore dall'esrcito e il gruppo viene sciolto. Anche se Hopper viene messo al comando di un nuovo e più brutale gruppo che deve fare della forza psichica un'arma per distruggere i nemici. Non a caso Django chiamo i suoi soldati "Cavalieri Jedi" che non debbono cedere alla forza oscura come fa, invece, Larry.
Questo è il (lungo)  preambolo. Oggi. Un giornalista un po' sfigato, Bob Wilton, cerca delle storie per uscire dalla solita routine e tra tanti incontra un uomo che gli parla di questo "esercito psichico". Ma non gli crede. Poi, per una serie di strane circostanze si ritrova a fare il corrispondente dal Kuwait e dall'Irak. Qui incontra Lyn Cassady e i due intraprendono il viaggio più folle, più strampalato, più stralunato che si possa pensare... Come tutto il film, d'altronde. Un film contro la guerra e che mostra la guerra e l'esercito in modo grottesco. Una grande satira sull'apparato militare come da tempo non se ne vedevano (forse da M.A.S.H.) dove i generali sono un branco di idioti e i soldati pure! Meri strumenti delle sfere di comando impazzite che rincorrono dietro ad ogni possibilità di essere più potenti anche se ciò cozza con le loro idee. Ma come dire "tentar non nuoce". Ma poi è tutto falso quello che si vede? No. Perché ad esempio la scena dove dei detenuti di guerra vengono tenuti dentro delle stanzette bombardati da luci stroboscopiche e musica "infernale" esistono realmente. Forse non esistono, nella realtà, uomini che uccidono capre fissandole ma il resto si. La guerra psichica non esiste nella forma descritta da Grant Heslov ma in una forma più sottile e molto più dolorosa. Ed è questo che vuole mettere in luce in maniera indiretta e raffinata. Anche se però perde vigore non sapendo bene che strada percorrere: quella della follia totale o quella delle denuncia di un apparato impazzito. Una via di mezzo che non rende il film un capolavoro come M.A.S.H. ma neanche un drammatico "reportage" alla Hurt Locker. Un film carino, con degli spunti interessanti ma nulla di più. Peccato perché il film si nutre di "ricche e abbondanti" citazioni che spesso però si perdono tra le pieghe dei dialoghi non essendo, quest'ultimi, fortemente strutturati per accogliere le chicche di cui in precedenza. Quindi una sceneggiatura ingabbiata su se stessa e che appare un po' deboluccia non rendendo al massimo l'idea di fondo: la guerra (o anche al plurale vista la quantità illimitata) è solo una delle tante follie create da guerrafondai e speculatori, perché poi è questo il fine ultimo di una guerra: speculatori a "go-go" prima, durante e dopo (vendita di armi, mercenari e ricostruzione)... Peccato. Un gran peccato perché i prodomi del gran film c'erano tutti. Idea avvolgente, attori affascinanti, e un "cosa importante da raccontare"... ma la sceneggiatura e una regia appena sufficiente (e fatta con sufficienza) distruggono quanto di buon poteva esserci nella storia...

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