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DRAG ME TO HELL

di Sam Raimi

Cast: Alison Lohman, Justin Long, Lorna Raver, Dileep Rao, David Paymer, Adriana Barraza
Nazionalità e anno: USA, 2009
Distribuzione: KEY Films - Medusa Home Entertainment
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 95'
Extra: Making of (35'08"); Intervista a Sam Raimi (7'55"); Intervista a Alison Lohman (2'53"); Intervista a Justin Long (1'31"); Intervista a Alison & Justin (5'12"); Intervista a Lorna Raver (0'42"); Trailer (2'12"); Trailer originale (2'08").
Note: Prodotto di grande bellezza. Ottimo l'audio, potente e nitido, netto e ben distribuito sulle varie uscite. Un suono brillante teso a coinvolgere lo spettatore in questo mondo folle!
Bene anche la qualità video. Colori ben tarati, nitidi e corposi. Ottimo il contrasto per un'immagine molto nitida e pulita.
Corretto il formato cinema proposto in questo DVD.
Gli extra sono presenti in buon numero ma da vedere consigliamo solo il backstage, le interviste non sono il massimo. 
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.keyfilms.it/
Sito ufficiale:
http://www.medusahe.it/
Titolo originale: Drag Me To Hell
 

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Discreta/Buona

4
DRAG ME TO HELL
3 e mezzo

Buon ritorno di Sam Raimi alle origini... Un ritorno all'horror "grottesco", che tanto piace e convince tutti, in un mondo parallelo a quello dell'horror puro e che si distingue per il fatto che non si prende ne troppo sul serio e non fa prendere troppo sul serio allo spettatore ciò che vede sullo schermo e se poi ci scappa anche qualche sorriso (se non risata) meglio ancora. Non siamo neanche lontanamente vicini a L'armata delle tenebre (quello che consideriamo il suo capolavoro di genere) ma non siamo, poi, neanche molto distanti. Diciamo che Drag Me To Hell è una via di mezzo tra La casa e L'armata delle tenebre (in mezzo ai due c'è la Casa II che si pone come anello di congiunzione dei due film in quella terra di mezzo e di nessuno tra l'horror puro e quello venato di grottesco ma che poco ha a che vedere con questo suo ultimo film). Una via di mezzo che non vuol dire compromesso ma che in questo caso è una giusta lettura del genere in versione venata di burlesque di un mondo, come quello del soprannaturale e dell'entità infernali, ai quali nessuno crede (giustamente). Ma non per reale convinzione ma per paura di entrare in un mondo che terrorizza al sol pensiero. Un mondo, quello delle tenebre, che sin da piccoli ci ha sempre spaventato (vi ricordate quando i nostri genitori -o chi per loro- ci raccontavano dell'uomo nero?). Un mondo, quello del soprannaturale e delle entità "maligne" che si vogliono impossessare della nostra anima che è cifra delle nostre paure più recondite. Di quelle paure ataviche che pensiamo di esserci lasciati alle spalle con l'infanzia ma che prima o poi tornano ad angosciarci in  modo e forme diverse. E non a caso l'intenzione di Sam Raimi è proprio questa: andare a rispolverare le nostre paure, le nostre insicurezze, quei sottoli rigagnoli di angoscia che si insinuano nella nostra mente come la mosca che entra dentro la bocca di Christine... Paure che vengono stimolate in modo divertito e divertente dal grande Sam Raimi. Ed anche se il film non uno dei suoi migliori vale sempre la pena... non perderlo! Perché? Semplice. È un film che è la summa del genere, elegante e raffinato nei modi quanto semplice nell'esposizione della storia e quasi banale nel plot, ma di quel banale che ti coinvolge. E se poi non bastano queste parole allora andate nel più vicino videonoleggio e prendete il film per essere coscienti di quello che abbiamo detto... E se non vi piacerà siamo qui a "prendere" i vostri insulti. Ma Sam Raimi è sempre Sam Raimi... e questo è un dato di fatto inalienabile!

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