Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Argomenti del forum attivi

Scambia informazioni

Syndicate content

“PENSARE L’IMPOSSIBILE. DONNE CHE NON SI ARRENDONO” DI ANAIS GINORI ALLA LIBRERIA FELTRINELLI GALLERIA COLONNA DI ROMA

“PENSARE L’IMPOSSIBILE. DONNE CHE NON SI ARRENDONO” DI ANAIS GINORI ALLA LIBRERIA FELTRINELLI GALLERIA COLONNA DI ROMA

Martedì 16 marzo ore 18.00 alla Libreria Feltrinelli Galleria Colonna - Piazza Colonna, 31/35 - Roma

Intervengono Anais Ginori e Concita De Gregorio. Modera Chiara Valerio

"Ancorché fos­sero vere le indicazioni di questa ragazza, e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l'utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile..."
Niccolò Ghedini

"Non ho mai pagato per fare sesso. Il piacere è la conquista."
Silvio Berlusconi

All'estero giornali importanti come il Financial Times o il New York Times, si sorprendono dell'assenza di critiche femminili di fronte a notizie, leggi, dichiarazioni che altrove sarebbero intollerabili. In Italia prevale un senso di rassegnazione, si commenta sempre meno, non ci si indigna quasi più. È il tempo del silenzio, ha scritto l'Unità. In politica, abbiamo oltrepassato mezzo secolo di diritto al voto delle donne ma la rappresentazione femminile in parlamento rimane tra le più basse d'Europa e tutte le leggi per imporre quote rosa sono sempre state bocciate. Il "velinismo" è diventato criterio selettivo ed è stata necessaria lo scatto d'orgoglio di una moglie, Veronica Lario, perché si mettesse al centro del dibattito il "ciarpame senza pudore". Le ragazze di oggi, emancipate dalle battaglie di madri e nonne, dicono: "Da grande farò la soubrette o la politica, deciderà Papi". I principali istituti nazionali di ricerca pubblicano di anno in anno dati sulla condizione delle donne: ogni volta, è un po' peggio. L'occupazione femminile è ferma al 47% (record negativo europeo), le violenze di genere aumentano (altro primato inquietante). Di record in record, la condizione delle donne sta precipitando. I media diffondono un'immagine del corpo femminile stereotipata e mortificante. Sono stati rimessi in discussione diritti fondamentali, come l'aborto o l'assistenza alla procreazione. Nelle classifiche sulla parità dei sessi siamo dietro a paesi come l'Uganda eppure dirlo provoca un'impressione di déjà vu. Finora la protesta delle donne più clamorosa, ma silenziosa, è aver smesso di fare figli: il nostro paese ha la più alta denatalità d'Occidente, dopo il Giappone.
Dall'ipocrisia del linguaggio sulle "escort" nei palazzi del potere mentre le "mignotte" vengono cacciate dai marciapiedi, agli integralismi religiosi che vorrebbero vietare un farmaco, come la pillola abortiva Ru486, disponibile in tutto il mondo da anni. Dalla serie di film porno italiani dedicata agli stupri, al sessismo in politica. L'inchiesta racconta anche del nuovo associazionismo, di recenti episodi di protesta, del protagonista di "neo" o "post" femministe. Con interviste a Emma Bonino, Daniela Del Boca, Luisa Muraro, Sofia Ventura, Lorella Zanardo, Emile-Etienne Baulieu (il creatore della RU486), il regista porno Andy Casanova e altre/i.
Prefazione di Concita De Gregorio

Anais Ginori (Roma, 1975) lavora a la Repubblica dal 1999. È giornalista al servizio Esteri. Con Fandango ha pubblicato nel 2001 "Le Parole di Genova" e, con Sperling&Kupfer, "Non Calpestate le farfalle" (2007).

PENSARE L'IMPOSSIBILE
DONNE CHE NON SI ARRENDONO
di ANAIS GINORI
Collana: Documenti
Pagine:  154
Prezzo: € 14,00
Isbn: 978-88-6044-143-0
Mese di pubblicazione: 11 marzo 2010

accedi o registrati per inviare commenti | thumbnail