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CHLOE – TRA SEDUZIONE E INGANNO

di Atom Egoyan

Sceneggiatura: Erin Cressida Wilson
Fotografia: Paul Sarossy
Montaggio: Susan Shipton                       
Musiche: Mychael Danna
Scenografia: Phillip Barker
Costumi: Debra Hanson 
Interpreti: Julianne Moore, Amanda Seyfried, Liam Neeson
Produzione: Ivan Reitman, Joe Medjuck, Jeffrey Clifford
Distribuzione: Eagle Pictures
Nazionalità ed anno: USA/Canada/Francia, 2009
Durata: 96'
Data di uscita: 12 marzo 2010
Titolo originale: Chloe    
Sito ufficiale        

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CHLOE – TRA SEDUZIONE E INGANNO
1 e mezzo

Catherine (Julianne Moore), medico di successo, è divorata dal ragionevole sospetto che il marito (Liam Neeson, professore di musica che insegna il "Don Giovanni" ammiccando alle studentesse) la tradisca. Decide di testarne la fedeltà ingaggiando una escort procace e disinibita di nome Chloe (Amanda Seyfried), ma è solo l'inizio di una spirale verso il basso che mette a repentaglio le certezze e la famiglia di Catherine.
E però è una spirale improbabile. L'ultimo film di Atom Egoyan sembra badare maggiormente alla compattezza della struttura narrativa che alla verosimiglianza di quanto sta raccontando. Ossia un thriller a sfondo erotico, la cui (facile) trama commerciale rimanda a una "solitudine dei corpi", inevitabilmente opposti e inevitabilmente destinati ad attrarsi: la fredda Moore, a disagio con il sesso e con l'immagine reale del marito, e la pericolosamente sensuale Amanda Seyfried (e pensare che in Jennifer's Body era l'amica racchia di Megan Fox...). Ma resta comunque difficile capire perché la prima, dopo essersi rivolta alla seconda per testare la linea di condotta del marito e avendo ricevuto conferma dei propri sospetti, continui a rivolgersi a Chloe (pagandola) intestardendosi in autolesionismi a base di racconti che ben poco lasciano all'immaginazione. A quel punto c'è già sufficiente distacco nello spettatore per credere poco a quel che vedrà in seguito, dalla goffa sublimazione sessuale del difetto fatale della protagonista (Catherine va a letto con Chloe per "avvicinarsi" quanto può al marito distante che ha posseduto la ragazza) fino a un ribaltamento telefonato e al finale in stile Attrazione fatale. Ma Glenn Close, va da sé, era un osso più duro. Producono i Reitman, però; e quando c'è Ivan di mezzo, l'occhio (maschile) è sempre appagato. Un po' poco.

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