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WHITEOUT – INCUBO BIANCO

di Dominic Sena  

Cast: Kate Beckinsale, Tom Skerritt, Gabriel Macht, Columbus Short
Nazionalità e anno: USA, 2009
Distribuzione: Warner Home Video
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, inglese, ebraico, arabo, islandese, greco, olandese, italiano per non udenti, inglese per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.40:1
Durata: 97'
Extra: Scene inedite (4'13").
Note: Audio di forte impatto emotivo e per un film del genere ci sta tutto. Bassi profondi e penetranti, ottimo il lavoro delle retro per un suono di grande profondità. Un suono netto e pulito privo di riverberi.
Sulla stessa lunghezza la qualità video. Colori netti e ben definiti. Oseremmo dire "ghiacciati". Ottimo il contrasto per un'immagine luminosa e rigorosamente glaciale.
Corretto il formato panoramico presente sul DVD.
Solo qualche scena inedita vanno a comporre gli extra... e neanche poi molto interessanti (diciamo anche assolutamente inutili).
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.warnerhomevideo.it/  
Titolo originale: Whiteout
 

Qualità artistica: Pessimo
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Mediocre

4
WHITEOUT – INCUBO BIANCO
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Una distesa infinita di ghiaccio e neve. A perdita d'occhio non si vede che il nitore bianco dell'Antartico... Un nitore accecante che però di tanto viene interrotto da autentiche tempeste di neve che portano via tutto. Tempeste dove la visibilità è nulla con il vento che corre ad oltre 150km orari. Questo è il "whiteout" un'esperienza unica che non auguriamo a nessuno per la sua violenza. Una forza della natura incontrollabile che non da tregua. Ma il film non parla di questo anche se il "whiteout" fa parte del film... Detta in queste termini sembrerebbe un film sulla natura in realtà la pellicola diretta dal talentuoso Dominic Sena (talento mai del tutto espresso) è un thriller che lascia un po' di amaro in bocca e non del tutto soddisfatti. Troppo scontata la trama, troppo semplice individuare i cattivi di turno, troppo banale lo svolgimento. Un compitino eseguito con una certa sufficienza non supportato, peraltro, da attori di livello. Ci fosse stato qualche "calibro grosso" il film forse avrebbe potuto avere un'altra energia ma le deboli "spalle" di Kate Beckinsale non possono reggere l'urto di un film poderoso come questo (a livello ambientale!). Non è sufficiente un sempre discreto (ed onesto) Tom Skerritt o il monoespressivo Gabriel Macht a dare quel giusto supporto per tirare fuori dalle sabbie mobili un film che affonda progressivamente ed inesorabilmente senza via di scampo nella mediocrità assoluta. Quella via di scampo che non hanno i protagonisti del film come anche gli spettatori, inerti e inermi senza possibilità di dire la loro su un film come Whiteout privo di ogni stilla di vigore e di vivacità. Un film noioso, lento, prevedibile e quindi privo di senso che vive tra un passato angosciante e un presente drammatico. Addirittura per ravvivare il plot sono andati a rispolverare un cargo russo che portava diamanti grezzi. Diamanti che furono il frutto di una battaglia "cretina" a bordo dell'aereo dove morirono tutti per andare a frantumarsi in mezzo ai ghiacci eterni. Aereo che solo oggi viene ritrovato e risveglia la cupidigia dell'uomo e quindi la cieca violenza per il vil denaro e il potere che ne deriva. E siamo sempre alle solite. Il denaro come Dio di ogni cosa. Ecco il film si riassume in queste poche (e banali) righe. Un film con il destino segnato da una sceneggiatura poco coinvolgente e, a cascata, da una regia poco motivata e da un'interpretazione quasi vicina alla zero per quanto sono abbozzati in maniera grossolana i personaggi. Un film solo per gli amanti ad oltranza della Beckinsale... Da evitare come la peste per chi ha un po' di buon senso...

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