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SWING VOTE
di Joshua Michael Stern
Cast: Kevin Costner, Paula Patton, Kelsey Grammer, Madeleine Carroll, Dennis Hopper, Stanley Tucci, Nathan Lane, George Lopez, Judge Reynhold
Nazionalità e anno: USA, 2008
Distribuzione: Dell'Angelo Pictures Home Video
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 115'
Extra: Il making of di Swing Vote (12'23"); Scene eliminate (10'20"); Trailer originale (2'24"); Trailer italiano (2'24").
Note: Buono l'audio, determinato e incisivo. Un suono brillante e piacevole per un ascolto impeccabile.
Bene anche la qualità video. Colori ben definiti, nitidi e ben tarati nei toni. Ottimo il contrasto per un'immagine luminosa.
Corretto il formato panoramico proposto sul DVD.
Extra più che decorosi...
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.dellangelopictures.com/
Titolo originale: Swing Vote
Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Buona/Ottima
Qualità audio: Buona/Ottima
Qualità extra: Buona
Ed ecco il solito Kevin Costner, quello di The Postman per intenderci ma anche di Open Range che batte sui valori americani e su come il problema non viene da fuori ma è all'interno e quindi se si vuole cambiare qualcosa tutti debbono remare verso la stessa direzione per una grande nazione. In questo caso va a toccare uno dei tasti dolenti degli ultimi anni (che suscitò non poche polemiche alle elezioni tra Bush e Gore) quello del sistema elettorale... Un sistema elettorale elettronico che dovrebbe garantire sicurezza e che invece offre solo degli intoppi (per non dire inghippi). Nel caso di Swing Vote si raggiunge il paradosso. Per un malfunzionamento della macchina (che poi è dovuto sola al fatto che un'inserviente ha staccato per un attimo la presa della corrente mandando i tilt tutti i sistemi elettronici del piccolo seggio elettorale) il voto di un uomo non viene registrato (che poi è il voto della figlia undicenne, a sostituzione -fraudolenta- di un padre senza più ideali, sogni e speranze). Le elezioni vanno avanti nella massima incertezza sino al punto della perfetta parità. Ed è così che il voto di Bud Johnson (così si chiama l'uomo) diventa il voto decisivo per l'elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America. Dunque dovrà votare di nuovo per "decidere" chi sarà... Il vecchio Presidente in carica o lo sfidante? Tutto nelle mani e nella testa di un solo uomo. Un uomo, che come detto, non ha nessun interesse se non quello di dormire e pescare e che non conosce nemmeno i nomi dei due! L'unica sua gioia è la figlia. La madre è scomparsa da anni alla ricerca del successo come cantante e non si è mai più fatta vedere. I due conducono una vita modesta. Bud lavora (e poco dopo non più) in un allevamento di polli e galline... Ma questi sono dettagli. Il nodo centrale è che Bud all'improvviso diventa l'uomo più famoso degli States... Amato e odiato. L'uomo che dovrà decidere delle sorti degli Stati Uniti d'America per il prossimo mandato presidenziale. Ed è così che si scatena una folle corsa al "voto" tra i due contendenti che cercano in tutti i modi di avere il favore dell'uomo in un vortice di follie e di situazioni sempre più grottesche...
Con questo film non diretto da Costner ma prodotto dallo stesso il nostro buon Kevin cerca per l'ennesima volta di mettere a nudo i problemi della sua patria mettendo, però in risalto i lati patriottici che alla fine emergono sempre. Ma per farlo deve andare a rovistare tra i panni sporchi dei potenti. Infatti non esalta tanto i "grandi" ma la gente comune. Quella che deve "soffrire" per tirare avanti sino alla fine del mese, che se si ammala non sa come fare con l'assicurazione privata che non tutti hanno. Insomma mette sotto torchio una serie di problemi noti e meno noti che avrebbero bisogno di essere rivisti e quindi cambiati verso una diversa ottica per facilitare la vita dei ceti meno abbienti. E dire che in Italia "il potere" guarda al sistema americano come alla panacea di tutti i mali!
Il film piace e convince e come al solito non capiamo l'ostracismo verso Costner sia in patria che all'estero. Non sarà un film come questo a poter cambiare la storia con la S maiuscola ma dare un piccolo contributo affinché qualcosa avvenga certamente si. E poi, al di là se possa o meno cambiare le cose, Swing Vote è piacevole, assennato, divertente e mette in mostra i lati migliori e peggiori degli americani. Un piccolo quadro della situazione americana oggi. Non si parla di guerre ma in fondo mostra come le vere "battaglie" sono da combattere dentro i propri confini...



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