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Venezia 65: In Concorso

IL SEME DELLA DISCORDIA

Pubblicato da Manuela Pinetti - Ven, 05/09/2008 - 18:02
IL SEME DELLA DISCORDIA
2

Per fortuna ispirarsi fin quasi all'imitazione a Pedro Almodóvar non è un reato, altrimenti il regista Pappi Corsicato, quarto - ed ultimo, in ordine di tempo - italiano a scendere in Concorso alla Mostra del Cinema andrebbe senz'altro incontro a qualche problema. Ma Almodóvar è in buona compagnia: Il seme della discordia riesce nella non difficile impresa di pescare fonti d'ispirazione un po' ovunque, dalla commedia leggera italiana anni settanta a qualche fugace sprazzo dal poliziottesco, fino ad arrivare ai balletti televisivi (nientemeno tratti da Very Victoria!).

Una giovane e bella donna, Veronica (Caterina Murino), sposata ad un rappresentante di fertilizzanti, passa la sua vita tra la sua casa nel Centro Direzionale di Napoli e il piccolo negozio di abbigliamento aperto anni prima dalla madre (Valeria Fabrizi) che ancora collabora con lei. Veronica, donna esuberante nel modo di fare e nell'aspetto, decide di aprire un nuovo e più grande negozio.

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THE WRESTLER

Pubblicato da Gianluigi Ceccarelli - Ven, 05/09/2008 - 15:54
THE WRESTLER
3 e mezzo

Che il cinema classico americano, quello solido di sceneggiatura, si affacciasse al Lido con Jonathan Demme poteva starci. Che a proporne l'ennesimo (valido) esempio fosse Darren Aronofsky avrà lasciato più d'uno interdetto. Ma il regista, che tanto culto ha creato intorno ai titoli della sua ristretta filmografia, aveva probabilmente qualcosa da farsi perdonare dopo il flop della sua ultima apparizione in concorso (The Fountain).

Alla fine degli anni Ottanta, Randy "The Ram" Robinson (Mickey Rourke) era un wrestler professionista di fama. Vent'anni dopo gli rimangono solo le esibizioni per i fans nelle palestre dei licei e nelle comunità del New Jersey. Incapace di sostenere un vero rapporto, è da anni lontano dalla figlia (Evan Rachel Wood) e vive per il brivido dello show, per l'adrenalina del combattimento e per l'adorazione dei sostenitori. Un infarto lo coglie durante un incontro: il medico gli sospende steroidi e combattimenti.

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GABBLA (INLAND)

Pubblicato da Gianluigi Ceccarelli - Gio, 04/09/2008 - 13:51
GABBLA (INLAND)
3 e mezzo

Tariq Teguia, non nuovo qui a Venezia, plasma una materia cinematografica di enigmatica, affascinante bellezza. Una bellezza che induce all'ipnosi lo spettatore (quello predisposto, intendiamoci: 2 ore e 20 di cinema antinarrativo al cui confronto lo splendido Teza è un capolavoro di dinamica letteraria), alla deriva di una realtà scandagliata così a fondo da perdere di significato e farsi significante dell'interiorità del protagonista.

Malek, un topografo che conduce una vita quasi da recluso, cede alle pressioni dell'amico Lakhdar e accetta un lavoro in una regione dell'Algeria occidentale. Quando arriva al campo base trova la squadra decimata dai fondamentalisti. Un giovane pastore lo osserva da lontano; diversi uomini, alcuni dei quali armati, si avvicinano e iniziano a interrogarlo sulla sua presenza in quel luogo. Questi contadini, un tempo fuggiti dal territorio islamico, hanno deciso di far ritorno al proprio villaggio.

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RACHEL GETTING MARRIED

Pubblicato da Gianluigi Ceccarelli - Mer, 03/09/2008 - 19:10
RACHEL GETTING MARRIED
3

Quel che Jonathan Demme porta al Lido in concorso è un dramma borghese di rancori mai sopiti, repressi, tacitati eppure drammaticamente presenti nelle mura domestiche di un nucleo familiare pronto a celebrare le nozze di Rachel; rancori che tornano di botto insieme a Kym, sorella di Rachel, che troppi sbagli ha fatto nella sua giovane vita per non recitare suo malgrado un ruolo destabilizzante e catalizzatore di conflitti.

Kym (Hathaway) è una modella di un certo successo, che pure si porta dietro da anni il problema della tossicodipendenza ed entra e esce in continuazione dalle cliniche per disintossicarsi. Tornata a casa per il matrimonio della sorella Rachel, il suo arrivo innescherà una spirale di tensioni, recriminazioni, psicodrammi, vissuti tra le lacrime e le risate di fronte a un nutrito corteggio di amici e familiari.

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PAPER SOLDIER

Pubblicato da Lorenzo Conte - Mar, 02/09/2008 - 19:07
PAPER SOLDIER
1 e mezzo

Il soldato di carta ha un unico difetto: quando lo avvicini al fuoco brucia e in pochi minuti è cenere. Più o meno l'unico difetto dell'omonimo film. Bisogna ammettere che l'idea di partenza è interessante: la Russia della guerra fredda attraverso le vicende che girano intorno alla missione che avrebbe portato il primo uomo nello spazio, Juri Gagarin, nel 1961. Quel lanciò fu un momento chiave di quegli anni e in quanto scenario privilegiato per consentire una fuoriuscita della Storia dal suo anonimo sfondo di contesto.

Il Kazakistan degli anni Sessanta fa da sfondo alla vicenda di Daniel, ufficiale medico in servizio presso la prima compagnia sovietica di cosmonauti, che tradisce la moglie Nina con la bella Vera. All'uomo spetterebbe la salvaguardia della salute dei giovani cosmonauti destinati alla prima spedizione dell'uomo nello spazio, ma in lui si mescolano senso del dovere e pietà verso quei cadetti condotti a un passo dalla morte. Lasciata la moglie, se la ritroverà accanto durante la malattia. Per Nina e Vera sarà allora necessario condividere più di quanto avessero mai pensato.

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SUT (MILK)

Pubblicato da Emanuele Cotumaccio - Lun, 01/09/2008 - 20:30
SUT (MILK)
1 e mezzo

Cinema della profondità. Di campo. Kaplanoglu, è lampante fin da subito, cerca di rinunciare ai primi piani. Tende ad abbandonarsi agli spazi ampi, laggiù nella lontananza, cercando un lento e impossibile avvicinamento. E quando usa i primi piani i volti sembrano perdere di senso ed identità. In quel frangente interviene un accenno di dialogo. Minimo, reale, inutile. Pornografico. Si preferisce il silenzio, lo si apprezza perfino. I personaggi intanto si spiano usando quegli spazi allargati, simmetricamente definiti. Usano oggetti per nascondersi, per celarsi alla vista.

Yusuf, diplomato recentemente al liceo, è insicuro per quel che riguarda il suo futuro nella campagana di provincia. Scrivere poesie è la sua più grande passione ed alcune sono state pubblicate nei giornali letterari più conosciuti. Ma per adesso continua a lavorare nel villaggio di sua madre nel commercio del latte, quindi un lavoro che ha un futuro incerto.

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LA TERRA DEGLI UOMINI ROSSI – BIRDWATCHERS

Pubblicato da Domitilla Pirro - Lun, 01/09/2008 - 16:05
LA TERRA DEGLI UOMINI ROSSI – BIRDWATCHERS
2

Terzo film italiano in concorso alla 65 Mostra del Cinema di Venezia, Birdwatchers ha senz'altro qualcosa da dire. E, sebbene un po' confusamente, in questo festival già stanco e frusto almeno è l'unico dei tre a cimentarsi nell'intento. E' il cileno Marco Bechis a firmare, scrivere e dirigere un ibrido a metà tra il documentario e la fiction, affrontando in prima persona l'annoso ‘problema dell'altro' mutuato da Todorov: chi ha diritto al quieto vivere e ad un'esistenza dignitosa, i fazendeiros o gli indios? Una pacifica convivenza è possibile?

Mato Grosso do Sul (Brasile). 2008. I fazendeiros conducono la loro esistenza ricca e annoiata. Possiedono campi di coltivazioni transgeniche che si perdono a vista d'occhio e trascorrono le serate in compagnia dei turisti venuti a guardare gli uccelli (birdwatchers). Ai limiti delle loro proprietà, cresce il disagio degli indio che di quelle terre erano i legittimi abitanti. Costretti in riserve, senza altra prospettiva se non quella di andare a lavorare in condizioni di semi schiavitù nelle piantagioni di canna da zucchero, moltissimi giovani si suicidano.

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PONYO ON THE CLIFF BY THE SEA - GAKE NO UE NO PONYO

Pubblicato da Manuela Pinetti - Dom, 31/08/2008 - 18:33
PONYO ON THE CLIFF BY THE SEA  - GAKE NO UE NO PONYO
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I disegni di una semplicità bellissima e spiazzante, interamente realizzati a matita, si rivelano fin dai primissimi fotogrammi (un trasognante tour nel mondo sottomarino, puro stile Studio Ghibli) il vestito congeniale per Ponyo on the Cliff by the Sea: sinuose meduse danzanti e pescioline rosse dal volto umano si imprimono negli occhi con dolcezza e caparbia, ed è soltanto il biglietto da visita.

Avventura animata tenera e romantica con protagonista Sosuke, vivace ragazzino di cinque anni, e Ponyo, dolce pesciolina rossa principessa dei mari che desidera diventare umana.

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UN GIORNO PERFETTO

Pubblicato da Domitilla Pirro - Sab, 30/08/2008 - 17:32
UN GIORNO PERFETTO
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Fischi e ingiurie a scena aperta, qualche applauso ruffiano sovrastato in pochi istanti: persino qui, nell'inamidata scenografia del Lido che tutto filtra e poco critica, lo shock al termine della proiezione è stato tale da dover essere esternato in modo decisamente poco lodevole ma tutto sommato sincero e - viste le premesse - inevitabile. Questa settima prova di Ozpetek lascia infatti perplesso il pubblico affezionato e pienamente irridente quello meno fazioso: difficile salvare il salvabile. Non sembra essercene.

Ventiquattro ore nella vita di un gruppo di personaggi, le cui storie si intrecciano sullo sfondo di una Roma frenetica e multiforme. Al centro di tutto, la vicenda di un marito e di una moglie, che da un anno vivono separati, lei con i figli a casa della madre, lui solo nell'appartamento un tempo condiviso con la famiglia.<

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INJU, LA BETE DANS L'OMBRE

Pubblicato da Anna Maria Pasetti - Ven, 29/08/2008 - 17:45
INJU, LA BETE DANS L'OMBRE
1 e mezzo

In-Ju: un po' maschio e un po' femmina. Di certo giapponese, di certo un po' mostro dei nostri tempi. L'ispirazione del veterano cineasta francese Barbet Schroeder proviene dall'omonimo romanzo di Edogawa Ranpo, scittore della pop-cultura nipponica, adulato dai molti nonostante la malvagità che gli viene attribuita. Fascino perverso, tante ombre e sesso bilingue, giacché i protagonisti sono un prof /romanziere francese (Benoit Magimel) appassionato ed esperto di cultura made in Japan e una geisha di alto rango (Lika Minamoto). 

Tratto da Inju, di Rampo Edogawa. In Giappone per promuovere il suo nuovo poliziesco, il romanziere Alex Fayard incontra e decide di proteggere Tamao, geisha minacciata da un violento ex amante. Si tratta di Shundei Oe, scrittore di gialli adrenalinici che Alex conosce a menadito, che finisce per condurlo in una spirale di vendetta cruenta dal quale sarà difficile trarsi in salvo. Qual è il confine tra realtà e fiction?

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AKIRESU TO KAME (ACHILLES AND THE TORTOISE)

Pubblicato da Gianluigi Ceccarelli - Ven, 29/08/2008 - 12:25
AKIRESU TO KAME (ACHILLES AND THE TORTOISE)
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Kitano torna a Venezia dalla porta principale, il Concorso. Ed è un ritorno contraddistinto dalle atmosfere più significative, quelle che hanno dato tanto lustro e valore a una carriera registica nata per caso e affermatasi in modo sorprendente. Atmosfere a metà tra la descrizione del fallimento individuale di Kids Return, per intenderci, e la scoperta del disincanto di Kikujirô; qualcosa di ben riconoscibile che ha fatto storcere il naso a qualcuno giunto in Laguna pronto a far fuoco a vista.

Storia di Machisu, pittore senza talento, e della propria vocazione coltivata sin dalla tenera età. La morte del padre facoltoso ne condizionerà l'esistenza. Nonostante non riesca a vendere nemmeno un quadro, Machisu continua a coltivare i propri sogni d'artista, supportato dalla moglie fino alla soglia dell'umana possibilità...

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THE HURT LOCKER

Pubblicato da Teresa D Anna - Gio, 04/09/2008 - 18:25
THE HURT LOCKER
3

Uomini sotto le armi, con i giorni a scandire il conto alla rovescia per la rotazione del turno. "Torniamo a casa quando finisce il lavoro", esclama il mercenario interpretato da Ralph Fiennes, ma il lavoro in questione è rastrellare prigionieri politici importanti per intascare la taglia. Non che sotto le armi ci siano obiettivi più nobili: il sergente Sanborn sarebbe disposto a fare saltare in aria il proprio caposquadra, di cui non si fida abbastanza; il sergente Thomson ha solo paura di morire; il colonnello Reed si esalta di fronte all'abilità di un artificiere, e si complimenta con il tono di chi sta commentando una mano fortunata di poker.

Durante la guerra in Iraq una unità speciale anti-mina è costretta a giocare "al gatto col topo" a Baghdad, dove il nemico può nascondersi in qualunque persona e ogni oggetto potrebbe essere una bomba mortale. Ralph Fiennes interpreta un mercenario, Jeremy Renner il leader dell'unità speciale.

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THE SKY CRAWLERS (Sukai kurora)

Pubblicato da Lorenzo Conte - Mer, 03/09/2008 - 19:33
THE SKY CRAWLERS (Sukai kurora)
3

C'è qualcosa che stride nell'ultimo film del maestro dell'animazione nipponica Mamoru Oshii, The Sky Crawlers, secondo anime in concorso dopo il Ponyo a firma Miyazaki. C‘è qualcosa, nonostante la sontuosità ammaliante delle immagini che scorrono in un flusso (in)distinto di CGI e matite, che non convince mai del tutto e che finisce per lasciare lo spettatore perplesso e indeciso sull'effettivo valore del film.

I "Kildren" sono un esercito di giovani piloti, geneticamente modificati per non invecchiare e destinati a vivere un'eterna adolescenza, addestrati per combattere in un War Game organizzato dagli adulti. I Kildren vivono cercando di assaporare intensamente tutto quello che la loro precaria esistenza offre loro quotidianamente, consapevoli che ogni giorno potrebbe essere l'ultimo.

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NUIT DE CHIEN

Pubblicato da Teresa D Anna - Mer, 03/09/2008 - 18:33
NUIT DE CHIEN
mezzo

In Nuit de chien il protagonista all'inizio se la ride. Scende dal treno su cui sta viaggiando, si trova accolto da una bambina che gli dà in braccio un fascio di margherite, solidarizza con il tassista che lo porta a destinazione. Nel far ciò, esibisce un sorriso a settantadue denti e un brio arzillo che non può esser cagionato d'altri che Amore. La faccenda si conclude alla svelta, dato che l'amor suo se l'è data a gambe, lasciando nel salotto di casa una sigaretta ancora fumante, macchiata di un vampissimo rosso. Del resto, c'è poco da stupirsi, dato che la città è molto post-apocalittico-bellica, la notte è piena di fosche presenze, il nemico è evidentemente alle porte e in giro sciacalla un commissario sadico della polizia segreta che piglia tutti indistintamente a ceffoni.

Dall'omonimo romanzo di Juan Carlos Onetti. Stazione di Santamaria. Notte. Ossorio, uomo di una quarantina d'anni, scende da un treno tra una folla di rifugiati e di soldati. In una assediata l'uomo cerca di ritrovare i suoi vecchi alleati e la donna che ama. Ma la situazione è cambiata e gli amici di un tempo hanno cambiato opinione. Mentre una milizia impazzita terrorizza la città, la popolazione lotta per riuscire a sopravvivere.

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TEZA

Pubblicato da Lorenzo Conte - Mar, 02/09/2008 - 16:03
TEZA
4 e mezzo

Teza è la rugiada, "ciò che quando torno già non trovo più" secondo l'indovinello proposto da un ragazzo agli altri compagni all'inizio del film. E la rugiada è il popolo etiope, in balia da più di sessant'anni di regimi (fascisti e comunisti) e guerre civili. Rugiada sono i  giovani alunni della scuola del villaggio di Amberber, destinati appena poco più grandi al martirio forzato per la madrepatria, per l'una o l'altra fazione.

Anni '80. Anberber, appena laureatosi medico in Germania, torna nella natìa Etiopia, per la quale nutre la speranza di apportare un contributo sociale, politico, culturale. Tuttavia deve fare i conti con una realtà che non riconosce più come propria e soprattutto con il repressivo regime marxista di Haile Mariam Mengistu, che ha condotto alla dissoluzione dello spirito della popolazione e dei valori di un tempo.

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VEGAS: BASED ON A TRUE STORY

Pubblicato da Manuela Pinetti - Lun, 01/09/2008 - 20:00
VEGAS: BASED ON A TRUE STORY
4 e mezzo

Il sogno americano recita che ognuno è artefice della propria fortuna, ed è anche prevista una seconda possibilità per tutti. La realizzazione del sogno americano spesso consiste nel possesso: una casa, un giardino con la staccionata candida, magari l'orgoglio di poter urlare a qualcuno:"Fuori dalla mia proprietà!". Ma il sogno fa presto a trasformarsi in ossessione, ammonisce Naderi, che in Vegas: Based on a True Story torna ad affrontare il tema a lui caro della ricerca - stavolta nientemeno che della felicità, quella presente nella costituzione americana - combinato con l'immancabile analisi del capitalismo.

Eddie Parker e sua moglie Tracy, operai, conducono con il figlio dodicenne una tranquilla vita nei sobborghi della capitale americana del divertimento: Las Vegas. Eddie, che ha il vizio del gioco, non ha mai vinto somme importanti e Tracy, che si prende cura del piccolo giardino, fa di tutto per tenere unita la fragile famiglia. Un giorno però si presenta uno sconosciuto. L'uomo si mostra particolarmente interessato alla loro casa: sostiene che abbia un che di speciale e fa un'offerta che ben presto diventerà l'ossessione della famiglia. Ma quanto a fondo saranno disposti ad andare nella faccenda?

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IL PAPÀ DI GIOVANNA

Pubblicato da Teresa D Anna - Dom, 31/08/2008 - 18:57
IL PAPÀ DI GIOVANNA
2

L'orizzonte temporale scelto da Pupi Avati per fare da sfondo alla vicenda familiare narrata ne Il papà di Giovanna è il 1938-45, il luogo è una Bologna fascistissima dove il buon poliziotto interpretato da Ezio Greggio fa uso della sua autorità per niente più che entrare gratis al cinema, o farsi ribassare il prezzo di un abito da sera. Non c'è accenno alla politica, né uno sguardo dall'esterno: è un fascismo di costume che mette la Storia a semplice scansione cronologica di una storia privata, familiare, solo sfiorata dagli eventi coevi.

Bologna, 1938. Michele, artista fallito, cresce la figlia, la piccola Giovanna, insieme con la moglie Delia, donna bellissima che l'ha sposato per mero interesse. Ma qualcosa va storto: Giovanna ucciderà la sua migliore amica. Rinchiusa in una clinica psichiatrica dopo essere stata giudicata malata di mente, Giovanna viene abbandonata dalla madre, che la rinnega; solo Michele le resta accanto, insieme all'amico ispettore di polizia Sergio Ghia.

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L’AUTRE

Pubblicato da Luca Peretti - Dom, 31/08/2008 - 17:25
L’AUTRE
3

Anne - Marie è un'assistente sociale di 47 anni. Vive da sola, ha una casa super sorvegliata da una sorta di computer che studia ogni singolo movimento dentro e fuori l'abitazione. La sua storia con Alex, aiutante ragazzone di colore assai più giovane di lei, sta finendo, soprattutto per volontà di Anne - Marie. Dovrebbe allora reagire bene quando lui le comunica che andrà a vivere con un'altra donna, ma naturalmente non è così che vanno le cose.

Anne Marie, allenta i rapporti con il fidanzato Alex che frequenta da sei anni. Ma appena lui le annuncia di andare a vivere con un'altra donna, sofferenza e gelosia assumono proporzioni esagerate, e portano la donna a fare cose insensate per identificare la nuova arrivata: ricerche su Internet, vagabonda nella città nella speranza di incontrarla... una curiosità divorante che mette in luce le dinamiche dei crimini passionali.

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DANGKOU (PLASTIC CITY)

Pubblicato da Gianluigi Ceccarelli - Sab, 30/08/2008 - 13:57
DANGKOU (PLASTIC CITY)
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Sbeffeggiato financo dalla composta stampa del Lido (già in attesa del weekend che sancirà l'ennesimo de profundis del cinema italiano), va riconosciuto che Plastic City non fa molto per evitare il pubblico ludibrio. Il film di Yu Lik Wai parte bene, un quarto d'ora di convincente immersione in una San Paolo abissale e multietnica, sapiente quanto studiata ibridazione dell'action-movie hongkonghese con l'estetizzante trucidume trendy post-Meirelles (vedi Tropa de Elite).

Kirin è un giovane gangster che con il padre adottivo Yuda gestisce il mercato nero di un quartiere di San Paolo abitato in prevalenza da emigrati cinesi e giapponesi. Mentre Kirin inaugura il quinto centro commerciale di loro proprietà, a pochi isolati il coetaneo Tetsuo capeggia una protesta contro la mafia cinese. Quando i due s'incontrano, invece di scontrarsi danno il via ad un complesso rapporto fatto anche di amicizia.
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THE BURNING PLAIN

Pubblicato da Domitilla Pirro - Ven, 29/08/2008 - 16:56
THE BURNING PLAIN
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Corsi e ricorsi cinematografici, giorni nostri: se durante la permanenza in sala avete l'impressione che il proiezionista stia invertendo l'ordine dei rulli, o che il montatore si sia fatto quattro risate alle vostre spalle (o un cicchetto di troppo), non indulgete in dubbi vani. Dev'esserci dietro lo zampino di Arriaga. Già conclamato sceneggiatore degli ultimi lavori di Alejandro Gonzales Iñàrritu (vedi l'interessante 21 Grammi e il già meno originale Babel, per esempio), il buon Guillermo ha deciso che, agganciata questa cifra stilistica d'ottima presa sul pubblico pre-alzheimer, è inutile disturbarsi a cercarne altre. I critici gridano al miracolo, la folla appare in deliquio: sarà proprio così?

Separazione, flashback e flashforward: in una parola, Arriaga. Personaggi distanti e differenti sono legati da un vincolo misterioso: Mariana, adolescente messicana che non riesce a riavvicinare i propri genitori; Sylvia, alle prese coi fantasmi del suo passato a Portland; Gina e Nick, amanti clandestini e infine Maria, bambina che conduce i genitori verso una catarsi di amore e perdono.

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JERICHOW

Pubblicato da Lorenzo Conte - Gio, 28/08/2008 - 23:40
JERICHOW
1 e mezzo

Paura e delirio a Jerichow. Triangoli, inganni, tradimenti, violenze, esplosioni: tutto questo nella nuova pellicola di Christian Petzold che apre con sontuosa ridicolaggine la sezione concorso di Venezia65. Se volessimo celebrarne, per la gioia di grandi e piccini, la smisurata comicità involontaria, non finiremmo più e divagheremmo troppo. E anche a volerli elencare, come esempi, non toccheremmo il vero problema di un film come Jerichow, le cui innumerevoli scene esilaranti non sono che un effetto e non la causa.

Thomas torna a Jerichow, suo paese nella Germania dell'Est, e inizia una turbolenta relazione con Laura, donna già sposata con Ali, ricco gestore di chioschi turco per cui Thomas lavora come autista. Quando Ali scopre la verità, la storia d'amore termina in tragedia.

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