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Argomenti del forum attivi
AL CINESE JIA ZHANG-KE IL LEONE D'ORO 2006
Pubblicato da La Redazione - Sab, 09/09/2006 - 21:27
Come spesso accade, ogni aspettativa è stata prontamente stravolta. Il Leone d’Oro di questa 63. Edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia se lo aggiudica (è proprio il caso di dire “a sorpresa”) il film del cinese Jia Zhang-Ke (nella foto), Sanxia Haoren (Still Life), presentato in Concorso all’ultimo momento e tutto sommato poco considerato tra i possibili vincitori. Un’opera sicuramente di altissimo valore, come già avevamo segnalato.
C'EST GRADIVA QUI VOUS APPELLE
Pubblicato da Manuela Pinetti - Sab, 09/09/2006 - 21:18
1 e mezzo
Lo storico d’arte John Locke (James Wilby) è a Marrakech alla ricerca di alcuni bozzetti, creduti perduti, di Delacroix. Incubi terribili turbano i suoi sonni: una donna uccisa violentemente, e l’assassino è proprio lui. Sogno e realtà si fondono sempre più, ma, forse, è in atto una congiura a sue spese.
In una casbah vicino Marrakech, John Locke (James Wilby), storico dell’arte, ha trasformato in studio e appartamento la parte ancora abitabile di un vecchio palazzo ormai in rovina. Sotto l’occhio geloso di una enigmatica cameriera, la giovanissima Belkis (Arielle Dombasle), sta effettuando uno studio sulla pittura orientale, con in primo piano Delacroix e il suo soggiorno in Marocco. Ma una serie di avvenimenti in apparenza marginali comincerà a turbare un quieto soggiorno di studio e sensualità.
EL AMARILLO
Pubblicato da Marco Catola - Sab, 09/09/2006 - 19:47
2
In una notte che sta giungendo ormai al termine approda sulla spiaggia una barca che scarica a terra un uomo. Di lui non si sa nulla. Se ne intravedono appena i lineamenti. Niente più. Come un moderno Ulisse rimane incantato dalla voce di una sirena terrena e la segue fino a raggiungerla. Si tratta di Amanda, la sensuale cantante del locale “El amarillo”. Il giovane ne rimane affascinato e resterà per sempre accanto alla donna dei suoi sogni…
E’ la storia di un approdo in un luogo sperduto, l’ultima spiaggia di un giovane ingenuo in cerca di pace e lavoro. Offre i suoi servigi nell’unico baretto malmesso del paese, El Amarillo, dove resta colpito dal fascino della cantante, una bruna dalla voce malinconica e appassionata, nella quale intravede le ferite del destino. Il giovane non si allontana più dalla casa della donna e un po’ alla volta riesce a rendersi utile finendo come tenero protettore di quello che si scoprirà essere un bordello di campagna dove esercitano donne certamente non più giovani.
QUIJOTE
Pubblicato da Anna Maria Pasetti - Sab, 09/09/2006 - 15:02
4
Forse non è propriamente un film nella più classica delle accezioni (ma cos’è mai il cinema, alla fine? Rileggiamoci Bazin..) ma Quijote, opera prima di un artista del calibro di Mimmo Paladino, va oltre le aspettative. Che pure non erano poche. E non ci riferiamo solo alle straordinarie inquadrature “plastiche” avvalorate dalla fotografia di Cesare Accetta, o agli attori (artisti, intellettuali, cantanti..) stupendi interpreti di dialoghi e monologhi mai troppo ermetici.
L’artista ci offre una lettura del tutto inedita e personalissima della figura dell'ingegnoso hidalgo. Don Quijote è molto più che il semplice protagonista di una storia: è la storia stessa.
VENEZIA 63. – 9 SETTEMBRE 2006 – IL PROGRAMMA
Pubblicato da Mauro Conciatori - Sab, 09/09/2006 - 07:35
Giornata all’insegna della cerimonia di premiazione dei vincitori dell’edizione di quest’anno. Tutti a fare pronostici (ormai da giorni). Noi aspettiamo con curiosità che cosa deciderà la giuria condotta dall’immensa Catherine Deneuve, facendo il tifo per Crialese e Nuovomondo…
ANA ALATI TAHMOL AZOUHOUR ILA QABRIHA - SONO COLEI CHE COPRE DI FIORI LA PROPRIA TOMBA
Pubblicato da Alessandra Meo - Ven, 08/09/2006 - 22:30
3 e mezzo
Tutti i film che la regista siriana Hala Al Abdalla avrebbe voluto girare nella sua vita riuniti in uno solo che inizia e finisce nei ricordi di una giovinezza lontana ma non perduta per sempre.
E poi le strade, le città, le case, le storie della Siria viste attraverso l’occhio di una videocamera e le parole di tre donne, la psichiatra Fadia, la ginecologa Raghida, la manager Rola.
La mappa geografica della Siria... degli amici che viaggiano lungo le strade... Una ragazza parla davanti alla “camera”... i suo occhi parlano da soli…
Il mare: dimenticato, un mistero, le sacre tombe dei poeti…
Un film come un puzzle in bianco e nero che fa del viaggio e del ritorno come se fosse una prigione o un esilio delle parole… tra passato e presente tra amore e morte. Un film che parla dell’importanza della poesia…
MUSHI-SHI (BUGMASTER)
Pubblicato da Valerio Sammarco - Ven, 08/09/2006 - 22:02
2 e mezzo
Mushi: le anime fantasma della natura che penetrano nei vivi… e nei morti. È decisamente suggestivo e a tratti disarmante il ritorno al live-action del grande Katsuhiro Otomo, chiamato al difficile compito di trasporre il manga omonimo di Yuki Urusibara (“Mushi-shi”, appunto, letteralmente “Maestro di Mushi”) cui il film fa riferimento.
Mushi-shi è tratto dal manga omonimo di Uushibara Yuki e segna soprattutto il ritorno al live-action di Katsuhiro Otomo (dopo World Apartment Horror del 1991). I Mushi sono degli esseri estranei al mondo animale e vegetale, dall’aspetto grottesco ed umile, invisibili all’occhio umano e in grado di provocare eventi soprannaturali, quindi circondati da paura e riverenza. Ginko è un Mushi-shi, colui che studia i Mushi; viaggia per il Giappone alla ricerca di testimonianze e di persone che abbiano avuto contatti con questi particolari esseri.
BAAZ HAM SIB DAARI? - HAVE YOU ANOTHER APPLE?
Pubblicato da Alessandra Meo - Ven, 08/09/2006 - 21:34
1
In un luogo senza tempo la tribù dei Falciatori imperversa nei villaggi popolati da bizzarri villici da altrettanti bizzarri, e monotematici, costumi: o dormono, o piangono, o chiedono l’elemosina…
Succubi di un regno i cui emissari seminano violenza e terrore senza un perché, i poveri malcapitati devono affidarsi, per colmo di sfortuna, ad un ottuso quanto temerario “salvatore” che, oltre ad essere in preda a un insaziabile appetito, combina guai a non finire riuscendo, sempre per caso, a cavarsi d’impaccio anche a cospetto della morte.
I “Dasdaran” sono una tribù che si muove di continuo per il territorio senza trovare mai un luogo. Vivono fuori da ogni cognizione del tempo. Ogni zona dove passano e si fermano diventa un luogo speciale. Ma le cose possono sempre cambiare! Infatti tutto cambia quando un uomo ed una giovane donna scappano alla ricerca di un qualcosa di differente… Ma chissà se avranno ragione loro o la loro tribù….
LEONE D'ORO? LE PREVISIONI
Pubblicato da Valerio Sammarco - Ven, 08/09/2006 - 19:59
I giochi sono fatti. Gli ultimi due film del Concorso (Mushi-shi e Nuovomondo) vengono presentati questa sera al pubblico e immaginiamo che la Giuria Ufficiale sia già abbastanza preparata per le decisioni che, ufficialmente, saranno rese note domani durante la Cerimonia di Premiazione.
NUOVOMONDO – THE GOLDEN DOOR
Pubblicato da Gianluigi Ceccarelli - Ven, 08/09/2006 - 19:20
5
Una lunghissima ovazione saluta il più bel film della mostra del Cinema. Nuovomondo, atteso al varco da molti, riconcilia lo spettatore con il cinema e merita a nostro avviso il Leone d’Oro, vista la palese mancanza di concorrenti, oggi bruscamente ridimensionati nelle loro ambizioni (salvo scandalose decisioni della giuria).
Inizi del Novecento. Sicilia. Una decisione cambierà la vita di una famiglia intera: scegliere di lasciarsi il passato alle spalle, e iniziare una vita nuova nel Nuovo Mondo.
Salvatore vende tutto: la casa, la terra, gli animali, per portare i figli e la vecchia madre in un posto dove ci sarà più lavoro e più pane per tutti.










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