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Cinema - Festa di Roma I

“LA FELICITÀ È A ROMA”

Pubblicato da Domitilla Pirro - Sab, 21/10/2006 - 17:05
“LA FELICITÀ  È  A ROMA”

Così il regista teatrale Kirill Serebrennikov (nella foto, gentilmente concessa dal sito ufficiale della Festa), emozionato e fiero, racconta la sua RomeFilmFest da vincitore. Playing the Victim, noir ironico e fuori dagli schemi, ottiene infatti il riconoscimento come Miglior Film al termine di una cerimonia a tratti sorprendente, in cui un Premio Speciale della giuria è stato assegnato all'altrettanto scomodo This is England e Giorgio Colangeli ottiene il meritato premio come Miglior Interprete maschile.

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INVERSIONI DI ROTTA SECONDO GIOVANNA TAVIANI

Pubblicato da Anna Maria Pasetti - Sab, 21/10/2006 - 16:46
INVERSIONI DI ROTTA SECONDO GIOVANNA TAVIANI

L'espatrio come riflessione esistenziale e culturale. Soprattutto se questa nasce dall'emigrato che, seppur occasionalmente, riesce a tornare nel proprio Paese, riappropriandosi di quelle radici e quei legami abbandonati anni addietro. Su questi Ritorni - presentato alla Festa di Roma nella sezione Extra - si è posata la macchina da presa di Giovanna Taviani, incuriosita da un articolo letto lo scorso anno dal titolo "Ferie d'Africa".

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FESTA DI ROMA: MARC'AURELIO D'ORO A PLAYING THE VICTIM

Pubblicato da La Redazione - Sab, 21/10/2006 - 16:21
FESTA DI ROMA: MARC'AURELIO D'ORO A PLAYING THE VICTIM

È del russo Kirill Serebrennikov il film vincitore di questa I Edizione della Festa di Roma. Premio Speciale della Giuria a This is England di Shane Meadows. Il nostro Giorgio Colangeli e la francese Ariane Ascaride ottengono il premio come Migliori Interpreti. Nella foto, i quattro vincitori.
Di seguito, l'elenco dei vincitori stabiliti dalla Giuria Popolare, composta da 50 membri e presieduta da Ettore Scola, e tutti i premi collaterali

PILLOLE – Tutto quello che della Festa i media non dicono, ma che è necessario sapere: GIORNO 8

Pubblicato da Pietro Salvatori - Sab, 21/10/2006 - 03:58
PILLOLE – Tutto quello che della Festa i media non dicono, ma che è necessario sapere: GIORNO 8

Finisce la Festa (ma non è detto termineranno le pillole...). C'è ancora tempo di ringraziare la Comencini, fonte "orridamente" inesauribile di materiale, i sosia di Almodovar, la logorrea dei registi russi, il bullismo compiaciuto dei curatori del photo call del kebabbaro sulla Flaminia,  le nudità delle giornaliste di RaiSat ma soprattutto Sasha Baron Cohen e il suo Borat (nella foto). E infine tutti voi, lettori affezionati di questo stupi-diario

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L’ITALIA SENZA FACCIA DI FRANCESCA COMENCINI

Pubblicato da Domitilla Pirro - Sab, 21/10/2006 - 02:51
L’ITALIA SENZA FACCIA DI FRANCESCA COMENCINI

Fischi e qualche gaffe. Così la stampa accoglie A casa nostra, lavoro di Francesca Comencini presentato nel penultimo giorno di Festa e subito oggetto di discussioni. La delegazione che si presenta in conferenza stampa è piuttosto nutrita (presenti infatti, con regista, co-sceneggiatore e produttori, anche Luca Zingaretti, Valeria Golino, Laura Chiatti, Luca Argentero, Fabio Guidoni, Teco Celio), ma non resta troppo a lungo anche a causa della "bomba" che finisce per scoppiare.

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PILLOLE – Tutto quello che della Festa i media non dicono, ma che è necessario sapere: GIORNO 7

Pubblicato da Pietro Salvatori - Ven, 20/10/2006 - 02:36
PILLOLE – Tutto quello che della Festa i media non dicono, ma che è necessario sapere: GIORNO 7

Cosa succede quando alla Festa si parla male dei film cinesi, quando si chiede semplicemente un cornetto e un caffè, quando cerchi un qualsivoglia biglietto o richiedi le cuffie per la traduzione simultanea? E se tutte queste provanti esperienze non bastassero, ci si può confortare chiedendo ad uno dei critici che si aggira per l'Auditorium un giudizio su uno dei film appena visti... Meglio lasciar parlare le Pillole

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BORN AND BRED E PLAYING THE VICTIM, O L'ELABORAZIONE DEL LUTTO

Pubblicato da Domitilla Pirro - Ven, 20/10/2006 - 01:18
BORN AND BRED E PLAYING THE VICTIM, O L'ELABORAZIONE DEL LUTTO

Tra le opere in concorso nella sezione CINEMA 2006, Nacido y criado - Born and Bred (nella foto) e Izobrajaya zhertvy - Playing the Victim trattano entrambi il difficile tema dell'elaborazione del lutto, ma con mezzi ed esiti completamente diversi. L'argentino Pablo Trapero, al suo quarto lungometraggio come regista, in Nacido y criado segue il percorso di Santiago (Guillermo Pfening, che ha la gamma espressiva di un nano di gesso), marito e padre esemplare (ma sull'"esemplare" possiamo avanzare qualche dubbio), che conduce un'esistenza pacifica e un po' banale, da pubblicità (moglie innamorata - bimba dolcissima - casa che sembra uscita da una rivista d'arredamento).

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PILLOLE – Tutto quello che della Festa i media non dicono, ma che è necessario sapere: GIORNO 6

Pubblicato da Pietro Salvatori - Gio, 19/10/2006 - 03:52
PILLOLE – Tutto quello che della Festa i media non dicono, ma che è necessario sapere: GIORNO 6

La Festa del Cinema veleggia verso gli ultimi giorni. Ma si fa ancora in tempo a chiedere informazioni tecniche sul proprio fondotinta, a fare figure poco edificanti in giro per le conferenze stampa, a farsi fregare dalla food zone (ma quella non è una novità) e da La sconosciuta di Tornatore ma, soprattutto, a perdersi per strada i componenti della Giuria. Come ogni giorno, pertanto, ecco a voi le pillole di oggi.

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NOS JOURS HEUREUX, TEENAGER MOVIE DI QUALITÀ

Pubblicato da Domitilla Pirro - Gio, 19/10/2006 - 02:45
NOS JOURS HEUREUX, TEENAGER MOVIE DI QUALITÀ

Chi è stato? Chi è che ancora una volta ha compiuto lo scempio cinematografico per cui un titolo passabilmente evocativo come "Nos Jours Heureux" diventa Primi amori, primi vizi, primi baci (che potrebbe evocare al massimo il liceo secondo i Vanzina)? Il film in questione, presentato al RomeFilmFest nella sezione EVENTI SPECIALI - ALICE NELLA CITTA', ha già vinto premi del pubblico (per esempio al City of Lights di Los Angeles ) e va necessariamente giudicato a cuor leggero.

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GERMAN DAYS: SI CHIUDE LA FINESTRA SUL CINEMA TEDESCO ALLA FESTA DI ROMA

Pubblicato da Gianluigi Ceccarelli - Mer, 18/10/2006 - 23:47
GERMAN DAYS: SI CHIUDE LA FINESTRA SUL CINEMA TEDESCO ALLA FESTA DI ROMA

Si è conclusa quest'oggi la due giorni che la Festa di Roma ha dedicato al cinema tedesco. I "German Days",  la cui prima giornata di ieri aveva in cartellone la proiezione di cinque pellicole inedite (Winter Journey di Hans Steinbichler, The Man from Embassy di Dito Tsintsadze (nella foto), Warchild di Christian Wagner, Emma's Bliss di Sven Taddicken, più il documentario The Big Sellout di Florian Opitz), salutano la kermesse romana con il convegno "Incontri italo-tedeschi: due cinematografie allo specchio", svoltosi presso gli Horti Sallustiani e moderato da Giovanni Spagnoletti.

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PILLOLE – Tutto quello che della Festa i media non dicono, ma che è necessario sapere: GIORNO 5

Pubblicato da Pietro Salvatori - Mer, 18/10/2006 - 04:44
PILLOLE – Tutto quello che della Festa i media non dicono, ma che è necessario sapere: GIORNO 5

Roma, la città, perché in questi casi la Festa ci interessa poco o nulla, sta vivendo un momento di lutto. Chi scrive le Pillole ha avuto un amico contuso nella tragedia della metro A. Ed è proprio perché è una delle poche chiavi di lettura ironiche che ci sono offerte di questa realtà festivaliera che si prende forse troppo sul serio, oggi più che mai ci sembra doveroso andare avanti, dedicando queste quattro corbellerie ad Alessandra Lisi, che oggi non le potrà leggere insieme a noi

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DI ROBILANT ISPIRATO DA DON LUIGI DI LIEGRO

Pubblicato da Anna Maria Pasetti - Sab, 21/10/2006 - 16:42
DI ROBILANT ISPIRATO DA DON LUIGI DI LIEGRO

Una biografia importante per la città di Roma ha chiuso gli eventi speciali della Festa del cinema della Capitale. L'uomo della carità di Alessandro Di Robilant, ispirato alla vita e all'opera di don Luigi Di Liegro, il fondatore della Caritas. Il filmato non è destinato alla distribuzione theatrical bensì alla programmazione televisiva, e andrà prossimamente in onda in una puntata della durata di 2 ore su Canale 5 (rete Mediaset). La fiction è stata realizzata infatti dalla RTI - casa di produzione che lavora in esclusiva per Mediaset - e dalla Italian International Film di Fulvio Lucisano.

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(re)VISIONI: IL TRIONFO DI BORAT, CICLONE DI COMICITÀ KAZAKA

Pubblicato da Gianluigi Ceccarelli - Sab, 21/10/2006 - 11:42
(re)VISIONI: IL TRIONFO DI BORAT, CICLONE DI COMICITÀ KAZAKA

Era difficile farsi beffe in una volta sola di tutto quanto possa genericamente intendersi come politically correct. Borat ci riesce, e va ben oltre. Impossibile non cominciare con il titolo clou della giornata appena trascorsa. Niente ci viene risparmiato in questo viaggio dissacrante e irriverente del più folle dei giornalisti kazaki (ammesso che qualcuno sappia di che pasta sono fatti gli altri...), dalla religione all'antisemitismo. Il tutto amplificato da una volgarità sfrenata quanto coinvolgente (la lotta stile "sumo" non la dimenticherete facilmente), e sublimato da uno stile documentaristico "povero" che eleva il prodotto su vette inaspettate.

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IL VIAGGIO SEGRETO DI ANDÒ DALLE “RICOSTRUZIONI” DI JOSEPHINE HART

Pubblicato da Domitilla Pirro - Sab, 21/10/2006 - 03:49
IL VIAGGIO SEGRETO DI ANDÒ DALLE “RICOSTRUZIONI” DI JOSEPHINE HART

Intenso, angosciante, morboso. Tanti gli aggettivi usati per descrivere il controverso Viaggio segreto (Evento speciale alla Festa di Roma), con cui Roberto Andò torna sul grande schermo. Il regista presenta l'opera in conferenza stampa assieme al nutrito cast (Alessio Boni, Valeria Solarino, Donatella Finocchiaro, Claudia Gerini, Marco Baliani) e alla scrittrice Josephine Hart. Ad un suo romanzo ("Ricostruzioni") dobbiamo infatti la complessa vicenda descritta nel film, in cui tanti tipi di amore (parentale, filiale, fraterno, sessuale) si mescolano pericolosamente nel ricomporre i cocci di un tragico disastro familiare sepolto nel passato.

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FESTA DI ROMA: LA SCONOSCIUTA IN POLE POSITION PER LA VITTORIA NELLA SEZIONE PREMIERE

Pubblicato da La Redazione - Ven, 20/10/2006 - 12:45
FESTA DI ROMA: LA SCONOSCIUTA IN POLE POSITION PER LA VITTORIA NELLA SEZIONE PREMIERE

Manca l'ufficialità, ma pare certo che la sezione Premiére della Festa di Roma abbia il suo vincitore: La Sconosciuta di Giuseppe Tornatore, votato dai venti membri della giuria Blockbuster. L'altro candidato in lizza, Namesake di Mira Nair, avrebbe tenuto testa fino al termine di un sofferto dibattito che ha preceduto il verdetto definitivo.

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FESTA DI ROMA: IL GIOVANE SALVATORE BATTEZZA LA DISNEY

Pubblicato da Domitilla Pirro - Ven, 20/10/2006 - 02:12
FESTA DI ROMA: IL GIOVANE SALVATORE BATTEZZA LA DISNEY

Sicilia, giorni nostri. La straziante perdita di entrambi i genitori spinge il piccolo ma laborioso Salvatore a sobbarcarsi tutte le necessità della famiglia. Va a pesca, coltiva pomodori, raccoglie lumache, guida l'ape del padre: s'ingegna in mille lavoretti pur di proteggere la nonna e la sorellina e assicurare loro la stabilità economica che non hanno mai avuto. Ma quando la Montagna decide di andare da Maometto, cioè quando il maestro Marco decide di recuperare personalmente l'allievo perduto, la burocrazia italiana tenterà di metterci lo zampino.

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ALLA RICERCA DI UNA DIGNITÀ, SEPPUR CON IL MONDO ADDOSSO

Pubblicato da Anna Maria Pasetti - Gio, 19/10/2006 - 12:46
ALLA RICERCA DI UNA DIGNITÀ, SEPPUR CON IL MONDO ADDOSSO

«O muoio nel mio Paese o vado in un altro dove posso vivere». Qualche volta la vita non offre la possibilità di scegliere. Ed è così che un numero indefinito di ragazzini e adolescenti lasciano quotidianamente la terra d'origine, magari martoriata dalle guerre, dirigendosi in totale solitudine laddove credono di potersi costruire un futuro migliore. O anche la possibilità di un futuro. Sono orfani oppure hanno una famiglia troppo indigente da poterli mantenere e sono spediti nel mondo "ricco" a trovare un lavoro.

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LA SCONOSCIUTA DI TORNATORE ARRIVA ALLA FESTA DI ROMA E DIVIDE LA CRITICA

Pubblicato da Domitilla Pirro - Gio, 19/10/2006 - 03:20
LA SCONOSCIUTA DI TORNATORE ARRIVA ALLA FESTA DI ROMA E DIVIDE LA CRITICA

Al gran completo! Una quindicina di poltrone rosse ospitano la delegazione capeggiata da Giuseppe Tornatore, che presenta l'attesissimo La sconosciuta. Il riserbo mantenuto fino ad oggi dagli addetti ai lavori permette al film di essere accolto in sala col minor numero di preconcetti - e oggi non è poco! Alla proiezione segue applauso di rito, lo stesso che accoglie cast e regista all'inizio della conferenza stampa. Poi inizia il fuoco di fila delle domande in un clima piuttosto rilassato, reso decisamente allegrotto da un Placido in vena di scherzi e da un autoironico Favino.

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(re)VISIONI: THIS IS ENGLAND, IL FASCINO DELLA SINCERITÀ

Pubblicato da Gianluigi Ceccarelli - Gio, 19/10/2006 - 01:26
(re)VISIONI: THIS IS ENGLAND, IL FASCINO DELLA SINCERITÀ

Sorpresa del giorno (ma neanche tanto, per chi lo conosce): Shane Meadows e il suo This is England (nella foto), che ha convinto e commosso. Il film ha un sapore autobiografico dichiarato e forte, ed è ambientato in quegli anni 80 che il cinema non ha finora saputo sfruttare al meglio. Per fortuna non assistiamo alla fascinazione per la ricostruzione scenografica, che spesso in analoghi prodotti prende il sopravvento: ma a una storia di formazione dove il piccolo protagonista Shaun subisce la fascinazione di un gruppo di skinhead e dell'uomo che imporrà la propria leadership all'interno del gruppo, scindendolo con le parole e con la violenza.

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HERBIE HANCOCK – POSSIBILITIES

Pubblicato da Rossella Rinaldi - Mer, 18/10/2006 - 11:28
HERBIE HANCOCK – POSSIBILITIES

Mentre in contemporanea nelle sale Santa Cecilia e Sinopoli erano in corso l'anteprima mondana della serata (Namesake di Mira Nair) e quella più intellettuale (L'Héritage), un nutrita delegazione di appassionati ha sfidato il fuori-orario (ufficialmente previsto alle h 23, ma slittato come sempre di mezz'ora) per assistere al documentario Herbie Hancock: Possibilities.

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LA PRESENTAZIONE, IL COLPO DI SCENA E “IL PRESTIGIO” NELLE MANI DI CHRISTOPHER NOLAN

Pubblicato da Domitilla Pirro - Mer, 18/10/2006 - 04:28
LA PRESENTAZIONE, IL COLPO DI SCENA E “IL PRESTIGIO” NELLE MANI DI CHRISTOPHER NOLAN

Un intricato romanzo di Christopher Priest. Un cast di tutto rispetto (Hugh Jackman, Christian Bale, Michael Caine, Scarlett Johansson). Un regista dal consistente e variegato curriculum (Christopher Nolan, da Memento a Batman Begins). L'età vittoriana come non l'avete mai vista. Insomma, The Prestige è sbarcato alla Festa del Cinema di Roma... E colpisce innanzitutto per la "Nota Speciale ai Giornalisti" sulla copertina del press-book, che suona più o meno così: questo "è un mystery strutturato come un trucco di magia... vi chiediamo rispettosamente di non rivelare troppo al pubblico circa gli inganni del film".

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