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SOY CUBA - IL MAMMUTH SIBERIANO
Il mammuth in questione, sepolto da oltre trent’anni, è Soy Cuba, prima coproduzione sovietico-cubana per la regia di Mikhail Kalatozov e la fotografia di Sergei Urusevsky (già premiati con la Palma d’Oro a Cannes, nel 1957, per Quando volano le cicogne). Girato a Cuba nel 1964, il film è un vero e proprio esempio di “cinema propaganda” atto a dimostrare l’inevitabilità della rivoluzione castrista, conseguenza naturale delle perpetrate violenze e dell’insoddisfazione generale verso il regime di Batista, fiancheggiato dagli americani. Quattro storie, due delle quali per illustrare i mali che portarono alla rivoluzione (una ragazza costretta dalla povertà a prostituirsi in un locale notturno frequentato da businessmen americani, un bracciante che non potrà mai beneficiare di un raccolto fruttuoso perché le terre sono state cedute alla United Fruits) mentre la terza e la quarta per mostrare il diffondersi e il proliferare del movimento pro Fidel e il suo espandersi attraverso tutti gli strati sociali, fino alla liberatoria “conquista” di Cuba. Malvisto dai cubani stessi (anche da molti componenti della troupe), che lo ribattezzarono “No Soy Cuba” perché considerato addirittura contro-rivoluzionario per la rappresentazione che offriva della società, naturalmente bandito dai cinema americani, il lavoro di Kalatozov - immenso capolavoro, capace di fondere sperimentalismo estenuante e poesia rappresentata (non a caso la sceneggiatura era curata dal poeta russo Yevtushenko), prodigioso per alcuni pianosequenza mozzafiato (i volteggi verticali della cinepresa regalano momenti d’impareggiabilità tecnico/visiva) - venne repentinamente e brutalmente accantonato nei meandri dell’oblio. Fino al 1995, anno in cui i due registi italoamericani ne scoprirono appunto l’esistenza (al Festival di San Francisco) e decisero di unire gli sforzi per ridistribuirlo negli States. Accolto dalla critica internazionale come opera assoluta della cinematografia mondiale, definito da Le Monde “un capolavoro di formalismo (…) uscito in piena conquista spaziale, sette anni prima del lancio del primo sputnik”, Soy Cuba è stato pienamente riabilitato - in maniera pressoché unanime - da appassionati e addetti ai lavori. Tra cui, naturalmente, il giovane regista brasiliano Vicente Ferraz che, formatosi alla Scuola Internazionale di Film e Televisione di Cuba, ha deciso di incontrare tutti coloro i quali (o quanto meno la parte ancora in vita) avevano reso possibile la realizzazione del film. Nasce così Soy Cuba - Il Mammuth Siberiano, splendido documentario su un meraviglioso film che, frapponendo spezzoni della pellicola originaria a testimonianze significative, è mosso da un intento quanto mai condivisibile: l’affermazione dell’arte cinematografica al di sopra della politica, anche laddove possa risultare asservita ai voleri della stessa.
SEVEN SWORDS (Qi Jian)
SHOPGIRL
SHANGAI DREAMS
SAW II - LA SOLUZIONE DELL'ENIGMA
SENZA DESTINO
STAY - NEL LABIRINTO DELLA MENTE
Splendidamente girato e curato in ogni dettaglio, Stay è la conferma del talento dei suoi autori, David Benioff (La 25° ora) e Marc Forster (Monster's Ball).
SYRIANA
SOLO DUE ORE
SESSO E FILOSOFIA
SE SOLO FOSSE VERO
SIAMO TUTTI IN BALLO!
SCARY MOVIE 4
SOPRA E SOTTO IL PONTE
SANGUE – LA MORTE NON ESISTE
SHUTTER
SILENT HILL
SLITHER
SPIA + SPIA - 2 SUPERAGENTI ARMATI FINO AI DENTI
SHADOWBOXER
SLEVIN – PATTO CRIMINALE
SUPERMAN RETURNS
SNAKES ON A PLANE
SCOOP
A Londra si aggira il "Killer dei tarocchi" e il defunto giornalista Joe Strombel (McShane) scopre l'identità dell'assassino: è Peter Lyman (Jackman), aristocratico giovane e bello. Lo scoop che arriva dall'oltretomba finisce nelle mani di Sondra Pransky, imbranata studentessa di giornalismo statunitense, che si farà aiutare nelle indagini da Sid Waterman (Allen), prestigiatore e mago suo compatriota.
SALVATORE - QUESTA È LA VITA
Sicilia, giorni nostri. La straziante perdita di entrambi i genitori spinge il piccolo ma laborioso Salvatore a sobbarcarsi tutte le necessità della famiglia. Va a pesca, coltiva pomodori, raccoglie lumache, guida l'ape del padre: s'ingegna in mille lavoretti pur di proteggere la nonna e la sorellina e assicurare loro la stabilità economica che non hanno mai avuto. Ma quando la Montagna decide di andare da Maometto, cioè quando il maestro Marco decide di recuperare personalmente l'allievo perduto, la burocrazia italiana tenterà di metterci lo zampino.
SUPER NACHO
"Il signore ti protegga, Ignacio". - "Sì, comunque... Le andrebbe di venire stanotte a dividere il suo pane con me, nella mia cella, Sorella?". Ecco uno dei primi quadretti grossolanamente divertenti che ritraggono il fratacchione Nacho (Jack Black) e suor Encarnaciòn (Ana De la Reguera) in peccaminoso, mai consumato idillio. Sarà quest'irriverenza ad aver causato il parental asdvisory? La storia di Ignacio, prete e cuoco del convento nonché beniamino degli orfanelli dei quali lui stesso a suo tempo è stato parte, non merita il nostro "vietato ai minori di 14 anni".
SANTA CLAUSE È NEI GUAI
Santa Clause, alias Scott Calvin (come si è evinto dai due film precedenti, a condizione di averli già visti), invita al Polo Nord (spacciandolo per Canada) i suoceri della moglie ormai pronta al parto, in modo da starle vicino. Partecipano alla scampagnata boreale l'ex moglie di Calvin/Santa, l'attuale marito e i figli. Ma è la vigilia di Natale, e il lavoro frenetico causerà incomprensioni: senza contare che il cattivo Jack Frost (un Martin Short sempre più sprecato) ha in serbo un piano per eliminare Santa e prenderne il posto, cambiando radicalmente la fisionomia del luogo di lavoro dei folletti...
SHORTBUS
Nella New York post 11 settembre, lo Shortbus è il locale dove sesso, arte e politica vengono affrontate senza alcuna inibizione. Specialmente il sesso. Inevitabile che vi si incontrino dei personaggi che col sesso hanno un rapporto particolare: la sessuologia Sofia, che in contrappasso con la professione non ha mai avuto un orgasmo; la coppia gay Jamie e James, desiderosa di allargare il loro rapporto dal punto di vista sessuale; Severin, attiva dominatrice a pagamento sul fronte sadomaso. I loro destini si incroceranno, mentre i loro corpi si sovrapporranno.
STEP UP
Baltimora. Tyler Gage e i suoi due giovani amici, deficienti quasi quanto lui, non hanno altro di meglio da fare che ballare street music ai rave hip-hop e sfasciare scuole. Colto in flagrante, Tyler è condannato ai servizi sociali nella stessa scuola che ha devastato nottetempo, dove conosce la giovane Nora che nel frattempo ha perso per infortunio il suo partner al per lei fondamentale saggio di danza classica. Chi sarà il suo nuovo partner? Che rapporto si instaurerà tra loro? E come andrà a finire, al sorgere delle inevitabili difficoltà?
SEGRETARIO PARTICOLARE
Sul finire dell'esistenza, un uomo di oltre settant'anni galleggia tra presente e sprazzi di passato. Rivede episodi dell'infanzia, vissuta con la madre che si prostituiva, quand'era già portato a tenere la contabilità. Da ragazzo, la Resistenza. Poi il lavoro, per vent'anni segretario di un avvocato prima e di suo figlio in seguito. A causa di quest'ultimo, onorevole truffaldino e fedifrago, ha subito noie giudiziarie perché usato per illeciti giri di denaro in quanto reso vulnerabile dall'apatia sviluppata negli anni.
SATURNO CONTRO
Alle soglie dell'universo Ozpetek, un minaccioso e introspettivo Saturno astrologico prelude a cambiamenti, crisi ideologiche e drammi familiari, attraverso astri che brillano di una luce di comprovato talento e da stelle che, splendenti solo di fortunati eventi televisivi, sorprendono per sensibilità d'interpretazione. Scritta con l'inseparabile penna di Gianni Romoli, in veste anche di produttore, quest'opera corale vede alternare, con toni a volte malinconici, le esistenze di tredici personaggi, intenti a confrontarsi sul campo dell'amicizia e della solidarietà.
SCRIVIMI UNA CANZONE
Strepitoso Hugh Grant, e strepitosa la rievocazione in chiave trash-ipertricotica del pop anni ottanta che occupa i primi cinque minuti di Scrivimi una canzone: un inno alle meches e ai movimenti di bacino del George Michael prima maniera, nonché ai temi sessual-ospedalieri che già Marvin Gaye aveva sviscerato nel tristemente celebre videoclip di Sexual Healing. Si tratta del prologo alla vicenda di Alex Fletcher, un tempo leader con Colin Thompson della planetariamente celebre band dei Pop, poi velocemente scaricato dal suo ex partner che prosegue con successo la carriera da solista.
SAW III - L’ENIGMA SENZA FINE
Hanno mai provato ad affogarvi nel maiale frullato? Avete talvolta pensato che farvi rimuovere una porzione di scatola cranica col Black and Decker fosse proprio una buona idea? E, soprattutto, avete un trauma irrisolto e non vi potete permettere dieci anni di analisi? Questione risolta: coadiuvato dalla sua fedele assistente Amanda, Jigsaw ha ripreso la sua missione terapeutica, al termine della quale potreste ritrovarvi felicemente avviati ad un nuovo cammino esistenziale oppure, ed è molto più probabile, finire variamente spappolati.
STILL LIFE
Han Sanming (Han Sanming), minatore, torna a Fengjie per ritrovare moglie e figlia, che non vede da sedici anni. Shen Hong (Zhao Tao), infermiera, è negli stessi luoghi, alla ricerca del marito che manca da casa da due anni. La vecchia città di Fengjie, in realtà, non esiste più: è stata per sempre sommersa dall'acqua, come previsto dall'imponente progetto idrico denominato Three Gorges - da cui il titolo italiano L'anima buona delle Tre Gole. Seppur natura morta - still life - la città e i suoi abitanti possiedono ancora, anche se entrambi condannati, il segreto della vita vera.
STAY ALIVE
"Non morire nel gioco. Moriresti davvero". Questa simpatica frase potrebbe già bastare per raccontare questo modernissimo horror di venti anni fa spacciato per vera novità DOC made in Usa. Ma forse andrebbe cambiata in "Non morire di fronte a questo film, moriresti davvero!" Sì, perchè il geniale regista di questo horror vorrebbe forse che anche lo spettatore, non solo lui che ha girato il film e i suoi giovani attori, stessero a questo gioco che poi sta alla base di tutto il cinema tra realtà e finzione.
SHOOTER
Fracassone spaccatimpani. Dall'epoca imbarazzante in cui teneva concerti come "Marky Mark", oscura popstar di cui non molti ricorderanno di aver sentito parlare, alle nomination (Oscar e Golden Globe) per il poliziotto giustiziere in The Departed, il granitico Mark Wahlberg ne ha fatta di strada... Tanto per cominciare, però, resta piuttosto rumoroso. Tra spari ed esplosioni Shooter tiene infatti fede al proprio titolo (trainante traduzione testuale: Cecchino) e all'intima vocazione di questo bel ragazzotto palestrato: disturbare l'altrui udito con, dicevamo, fragorose detonazioni, ma anche con uno script spesso eufemisticamente sconcertante.
SVALVOLATI ON THE ROAD
Divertente. Forse un po' stupido ma divertente. Cosa ci può essere di più improbabile e allo stesso tempo più scontato di un gruppo di sfigati di mezza età che inforcano una Harley per sentirsi dei veri bikers? Eppure questa commedia ha sbancato i botteghini, negli States, e non certo per il cast che annovera addirittura John Travolta, ma per il sempre eterno mito americano di una agognata libertà dagli schemi a dai condizionamenti, immortalato nel film cult Easy Rider e qui riproposto in chiave ironica e ridanciana.
SUNSHINE
Girare un film di fantascienza indipendente ed a basso costo? Impossibile! Questa era l'opinione comune prima che arrivasse Mr. Danny Boyle from Manchester. Esatto. Proprio quello di Trainspotting che di fantascientifico, se si eccettua il tuffo nella tazza, aveva ben poco. Ebbene, il buon Danny ha riunito un gruppo di attori giovani e semi-sconosciuti, gli ha fatto interpretare la sceneggiatura scritta da Alex Garland, ha chiesto ai suoi "vicini" musicisti, gli Underworld, di scrivere la colonna sonora.
SALVADOR – 26 ANNI CONTRO
Nella Spagna dei primi anni Settanta, verso la fine del regime franchista, un gruppo di giovanissimi (in gran parte studenti) militanti nel partito di estrema sinistra dà vita al Movimento Ibèrico de Liberaciòn (MIL), che attraverso una lunga serie di rapine - definite "espropri" - e azioni provocatorie, finanzia l'ala più militare del movimento. Tra loro, Salvador Puig Antich, la cui morte crudele e tragica è ancora oggi un simbolo di una generazione.
SPIDER-MAN 3
Peter Parker, consolidato super-eroe, sgomina malviventi e, smesso il costume, vive con esiti altalenanti la propria relazione alla luce del sole con l'amore di sempre Mary Jane Watson. Harry Osborn, ex amico e nuovo Goblin, è temporaneamente fuori gioco, ma Peter ha altro a cui pensare: i nuovi pericoli sono Sandman alias Flint Marko, piccolo criminale suo malgrado all'origine dei tormenti di Peter, e il nuovo costume, in realtà un alieno simbionte da cui sarà molto difficile liberarsi... anche perché la fusione tra il simbionte e il rivale di Peter, Eddie Brock, darà vita a Venom.
SGUARDO NEL VUOTO
Chris Pratt aveva tutto dalla vita. Una famiglia facoltosa alle spalle, una ragazza bellissima, una promettente carriera nell'hockey professionistico. Stimato, invidiato da tutti a scuola e dalle ragazze. Cosa chiedere di più? Magari viaggiare a fari spenti nella notte per vedere quanto è facile morire... E proprio una notte la sua vita perfetta va in pezzi, frantumandosi in frammenti e schegge impazzite che si portano via tra le altre cose la vita di due suoi amici. Assolto dalla legge umana, meno dalla propria coscienza.
SMOKIN’ ACES
Buddy Israel, tossico e traffichino prestigiatore di terz'ordine in quel di Las Vegas, verrà inserito nel giro di 48 ore in un programma di protezione testimoni, dopo essere stato costretto dall'F.B.I. a deporre contro i suoi vecchi amici malavitosi. 48 ore in cui può succedere di tutto, dato che il boss Primo Sparazza (un nome una garanzia) ha messo una taglia sulla sua testa. La sfida tra sette killers accorsi in massa da tutto il mondo e l'FBI culminerà in una sanguinosa resa dei conti tra i casinò e i lussuosi hotel di Las Vegas.
SOLOMETRO
Come si possa giudicare "Di interesse nazionale" un film come questo, lascia piuttosto perplessi. Tante storie che non si incontrano. Il bel ragazzetto di colore (ma con l'erre moscia) che subisce il razzismo del padre di lei, la prostituta tenebrosa che racconta la sua vita allo "scenografo", il ragazzo che parte da Gualdo Tadino per andare a fare un concorso e finisce in una brutta situazione a causa della somiglianza con un campione di motociclismo.
SICKO
Torna a far discutere il regista Michael Moore, che infinite emicranie addusse agli Usa... e al loro presidente. Dopo Fahrenheit 9/11, documentario ferocemente indagatore delle mille bugie servite in pasto al popolo americano dal governo post Undici Settembre, è tra i camici bianchi che stavolta l'inarrestabile troupe si infiltra. Sgusciando tra le innumerevoli, intenzionali falle del sistema, e tentando di trarne fuori qualche malcapitato, Moore si dedica qui all'assistenza sanitaria nazionale d'oltreoceano: e sconvolge. Persino ribadendo l'ovvio. E cioè che negli Stati Uniti, in campo medico, le compagnie di assicurazioni sono l'unico modo per garantirsi una sopravvivenza in caso di malattia, col solo aberrante risultato che i profitti contano decisamente più dell'effettiva salute del singolo.
SHREK TERZO
Tanto per abusare di un incipit sicuramente gettonatissimo: Shrek is back! L'orco più verde e politicamente scorretto del mondo delle favole è tornato a imbarazzare i parenti nobili e a trascurare donzelle in difficoltà, accompagnato dalla banda ormai famosa come la più improbabile delle compagnie di ventura... Scortato da Ciuchino e il Gatto con gli Stivali, il nostro anti-eroe preferito giunge al terzo episodio della fortunata serie che lo vede protagonista: e nel complesso rischia di deludere.
SAPORI E DISSAPORI
"La vita è imprevedibile" afferma l'analista che ha in cura il capo-chef di un elegante ristorante newyorkese. "Non nella mia cucina" risponde lei. In una battuta è ben riassunto il carattere di Kate, razionale, abitudinaria, devota al proprio lavoro che le riempie la vita fino a quando la morte della sorella non la costringe ad occuparsi della giovane e problematica nipote. E' l'imprevedibilità si materializza nel personaggio dell'aiuto-chef Nick...
SCRIVILO SUI MURI
"Indagare su una realtà per approfondire e comprendere la realtà." Questo è l'obiettivo che il regista Giancarlo Scarchilli, già assistente di Sergio Citti, si è posto nell'affrontare il mondo dei writers. Considerati teppisti e delinquenti dalla maggioranza dell'opinione pubblica - ricordiamo che scrivere su muri pubblici, treni e metropolitane è illegale - sono da altri ritenuti, ed anche qui non a torto vista l'efficacia di alcune loro rappresentazioni, artisti al pari di rapper e breaker con cui li accomuna la strada.
SUXBAD – 3 MENTI SOPRA IL PELO
"Ci divertiremo da pazzi tirando fuori i nostri cazzi". Chi si accontenta gode. Di certo lo hanno detto e fatto i tre protagonisti di Suxbad (o Superbad), nuova emanazione del filone ormonal-demenziale americano. Un film che nel nostro Paese esce avvalorato da un sottotitolo (e per trovarlo è stato indetto pure un concorso..) che è tutto un programma: "3 menti sopra il pelo", nell'evidente intenzione di ironizzare (o metaparodizzare) il celeberrimo mélo scamarcesco.
SEVERANCE – TAGLI AL PERSONALE
I sensi di colpa potrebbero non essere l'unica preoccupazione per gli impiegati di una multinazionale che fabbrica armi: così un tranquillo weekend di lavoro di un manipolo di manager della Palisade si trasforma in un incubo dai risvolti etici. Il panzone-presidente della società George ha infatti organizzato per questi sette fabbricatori di armi un fine settimana per fare gruppo, per diventare una squadra, nella nuova lussuosissima stazione termale costruita nel mezzo di un lugubre bosco ungherese.
SURF'S UP - I RE DELLE ONDE
Se il grandissimo veterinario-narratore scozzese James Herriot avesse potuto gioire degli splendidi pinguini bonsai inventati dagli artisti della Sony, avrebbe corretto il suo celebre aforisma: "Tutti i cuccioli sono belli ma il fascino di cui Dio ha provvisto gli agnellini, è addirittura ingiusto nei confronti delle altre specie". Questo film, infatti, è - senza dubbio - un pinguinesco tributo a pellicole cult come Point Break, Un mercoledì da leoni, Top Gun (i surfisti volano sulle onde! Ecco perché il protagonista non poteva che chiamarsi Maverick!).
SMS – SOTTO MENTITE SPOGLIE
Quando si parla di Vincenzo Salemme non si può non citare il suo lungo e solido trascorso teatrale, alimentatosi alla corte di Eduardo De Filippo, così come per certi versi indimenticabili sono i suoi esordi cinematografici, scaturiti dall'amicizia con Nanni Moretti, che l'hanno visto prendere parte a piccole perle come Sogni d'oro, La messa è finita e Bianca. Purtroppo dell'attore napoletano non si può citare con eguale stima e reverenza la carriera registica, che è stata segnata dalla continua proposizione di propri testi teatrali riadattati per il grande schermo.
STARDUST
Una stella cade dal cielo, e l'avvenimento desta l'interesse, nell'ordine: di un re (O'Toole) e dei suoi numerosi figli, pronti a tutto per ereditarne il trono; di una strega (Pfeiffer) e delle di lei sorelle, parecchio interessate alle meravigliose virtù del corpo celeste; del giovane Tristan (Cox), che una stella cadente ha promesso in dono a Victoria (Miller) per strapparle una promessa d'amore. Ma dopo la cosmica caduta la stella, che è una giovane donna rispondente al nome di Yvaine (Danes), zoppica un po', ed è anche di malumore...
SETA
La trasposizione cinematografica di un romanzo (in questo caso, dal romanzo "Seta" di Baricco) è sempre un tasto dolente: la scrittura ha potenza infinita nell'immaginario collettivo, rispetto al film. Ma il problema della pellicola di François Girard non risiede soltanto nella sceneggiatura (il romanzo non è un capolavoro), ma in imperdonabili sbagli di casting. La storia è ben nota: 1861. Hervé Joncour è un giovane allevatore di bachi da seta, sposato con una donna che ama molto ma che non riesce a concepire un figlio.
SLEUTH - GLI INSOSPETTABILI
Sleuth è il remake di un classico del 1972, in italiano Gli insospettabili, tratto da un dramma di Anthony Shaffer per la regia di Leo Mankiewicz. Allora come ora c'era sempre Michael Caine ma per ovvie ragioni anagrafiche in un ruolo diverso: nella versione odierna Caine interpreta il ruolo che fu di Laurence Olivier, il ruolo del vecchio riccone che invita ad un gioco pericoloso un parrucchiere proletario che gli ha soffiato la moglie.
SIGNORINAEFFE
Parla di un atto di ribellione il nuovo film di Wilma Labate. Rispondendo ad una affinità elettiva che già in passato l'aveva portata a trattare ne La mia generazione (1996) e in Lavorare stanca (1997) la storia e la condizione italiana, con Signorinaeffe insegue le vicende che infiammarono Torino e la Fiat nel settembre 1980. Evento paradigmatico che condizionò il futuro lavorativo e di classe del bel Paese, è immerso negli anni caldi del terrorismo e del tentativo di cambiamento originato dal disagio di una generazione che non fu capace troppo spesso di dialogare.
SCUSA MA TI CHIAMO AMORE
Ecco un film di cui non si sentiva la mancanza. Ma i tipi come Moccia, si sa, amano le "sfide" e non possono trattenersi da risparmiarsi e risparmiarci di questi prodotti. Sicuramente si è visto di peggio nel panorama cinematografico italiano (dai contorti film pseudointelletualoidi ai cinepanettoni il fondo del barile è stato raschiato più e più volte) e Scusa ma ti chiamo amore è in fondo (ma molto in fondo) un film sopportabile: intendiamoci, il film è brutto, fatto con i piedi e tirato molto per le lunghe.


























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