Login utente
Cerca
Editoriale
Venezia 65
Messaggi recenti del blog
- "KATIN" DI ANDRZEJ WAJDA AVRÀ UNA DISTRIBUZIONE ITALIANA
- SACCÀ TRASFERITO ALLA DIREZIONE COMMERCIALE DELLA RAI
- MOCCIA… “IL MIO NUOVO LIBRO SARÀ SU 14ENNI”
- RENZO PIANO: BENE IL CINEMA ALL’AUDITORIUM
- RAI: NUOVA GOVERNANCE CON AD FORTE
- ETHAN HAWKE DI NUOVO PAPÀ
- CALABRÒ: RIFORMA URGENTE PER RAI
- ANCORA UN MESE PER INVIARE I CORTI MADE IN LAZIO!
- OLMI TORNA DIETRO ALLA MACCHINA DA PRESA PER UN DOCUMENTARIO SU GESÙ…
- A ROMA LA MOSTRA DEL NUOVO CINEMA/PESARO FILM FEST
Argomenti del forum attivi
L
L'ELETTO
Jean-Christophe Grangé: un nome, una garanzia! Garanzia di cosa, però, esattamente? Dunque: per gli eventuali fortunati che ne fossero ancora all'oscuro, puntualizziamo innanzitutto che l'autore del romanzo da cui questo L'eletto è tratto ha partorito anche le opere che hanno ispirato L'impero dei Lupi e I fiumi di porpora... Che dire? Fior di produzioni internazionali si gettano all'arrembaggio su questo genere di storie, a cavallo tra il thriller e l'horror - rischiando talvolta brutti disarcionamenti, peraltro. Come in questo caso.
L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
LITTLE MISS SUNSHINE
LE ROSE DEL DESERTO
Estate 1940. Una sgangherata compagnia medica italiana di stanza nel deserto libico si vede passar di fronte tutta la guerra quasi senza accorgersene. Fa amicizia con gli abitanti del posto e con strani personaggi emigrati nel continente nero dalla sponda europea, e si troverà a dover affrontare la dura realtà della disfatta e della morte nel momento della precipitosa ritirata di fronte alle truppe alleate.
L’ARIA SALATA
Ruggine. Come tutte le vicende umane, anche le relazioni - d'amore, d'affetto, d'amicizia - richiedono un'indispensabile manutenzione costante. E il tempo, gli affanni, l'indifferenza che lasciamo depositare sui rapporti agiscono su questi proprio come aria salmastra sulla più solida struttura: letale, corrosiva, l'aria salata arrecherà danni forse irreparabili. È un mero monito moralistico quello del giovane Angelini, qui alla sua prima prova come regista?
LE LUCI DELLA SERA
È sera per Helsinki, tra cupi, vasti e vuoti paesaggi metropolitani - dai locali di lusso alle zone degradate - in cui non risiede umanità. Una città pervasa anzi dalla violenza, prodotto del deserto emotivo (il protagonista viene spesso guardato male, rischia di picchiarsi con un collega, subisce due pestaggi), che si fa spietata nell'approfittare della vulnerabilità sentimentale. Un panorama sociale rimarcato dalla scelta di una recitazione ostentatamente atona (ma di maschere di qualità, con un cast di provenienza teatrale), tutt'al più con abbozzi di sorrisi, ma soprattutto volti tristi o minacciosi.
LA RICERCA DELLA FELICITÀ
La vera storia di Chris Gardner (Will Smith) e della sua risalita disperata e rabbiosa verso una vita dignitosa per sé e per il piccolo Christopher, suo figlio (Jaden Christopher Syre Smith, cinque anni, realmente figlio dell'attore). Nella San Francisco del 1981 un uomo che perde tutto, ma non la speranza di poter realizzare il sogno di felicità americana. Una strada tutta in salita, contando unicamente sulle proprie forze. E appellandosi alla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d'America.
LA STRADA DI LEVI
«Perché mai viaggiare? Non serve per il tipo di realtà che voglio documentare». Spiega Davide Ferrario e decreta di se stesso: «Io non sono un viaggiatore, l'attrazione che Levi e i suoi racconti hanno esercitato su di me sono stati tali da farmi partire seguendo le sue orme. Con lui ho viaggiato per 6mila km, cosa per me impensabile altrimenti». È andata così per il regista rigorosamente indipendente che con Dopo Mezzanotte (2003) ha conquistato il mercato e il pubblico internazionale.
L’ARTE DEL SOGNO
Parigi: il giovane Stéphane, illustratore dalla fervida quanto incontrollata fantasia, sublima con un'intensa attività onirica il grigiore della propria esistenza (lavora in una squallida stamperia di calendari soft-core). Attratto dalla vicina di casa Stéphanie, dotata come lui di senso dell'immaginazione, i due instaurano un rapporto ambiguo e particolare, castrato sul nascere dall'insicurezza di Stéphane, che privo di controllo interpreta e distorce ogni frase o comportamento della ragazza vissuto in sogno, fino a non distinguere più tra finzione e realtà.
LOVE + HATE
In una squallida città industriale della provincia britannica la vita non scorre così liscia e tranquilla come ci si potrebbe immaginare da quaggiù sotto il sole carezzevole di Roma. In effetti è un problema grosso, ci sono un sacco di pakistani in giro e, se sei un vero inglese, ma vero sul serio, non puoi fare altro che odiare questi disperati con la pelle diversa che vengono qui per rubare il lavoro agli autoctoni e rimorchiare le ragazzine con le loro auto tutte luccichi comprate chissà come.
L’AMORE IN GIOCO
LA FABBRICA DI CIOCCOLATO
L’IMPERO DEI LUPI
L'AMORE NON BASTA MAI
LA TIGRE E LA NEVE
LES AMANTS REGULIERS
L’AMORE NON BASTA MAI
LA ROSA BIANCA - SOPHIE SCHOLL
LA SPOSA CADAVERE (Tim Burton’s Corpse Bride)
L'ARCO
LA LEGGENDA DI ZORRO
L'IGNOTO SPAZIO PROFONDO - The Wild Blue Yonder
LA SECONDA NOTTE DI NOZZE
LA MARCIA DEI PINGUINI
LORD OF WAR
L’EDUCAZIONE FISICA DELLE FANCIULLE - The Fine Art of Love - Mine Ha-Ha
L'ENFANT - UNA STORIA D'AMORE
LADY VENDETTA
LA NEVE NEL CUORE
LA CURA DEL GORILLA
LA CONTESSA BIANCA
LE TRE SEPOLTURE
LA TERRA
LA GUERRA DI MARIO
LA FIAMMA SUL GHIACCIO
LA VITA SEGRETA DELLE PAROLE
LA PANTERA ROSA
LA FAMIGLIA OMICIDI
L’ERA GLACIALE 2: IL DISGELO
LE PARTICELLE ELEMENTARI
LE MELE DI ADAMO
LA CASA DEL DIAVOLO
L’ESTATE DEL MIO PRIMO BACIO
L'ENFER
L'ISOLA DI FERRO
L'AMORE SOSPETTO
LA SPINA DEL DIAVOLO
L'ANTIDOTO
LE COLLINE HANNO GLI OCCHI
LE SEDUTTRICI
LA STELLA CHE NON C’È
LETTERE DAL SAHARA
LADY IN THE WATER
Cleveland (Giamatti) è il custode di un complesso di 57 appartamenti, e nello stabile si occupa di tutto: pulizie, disinfestazioni, riparazioni, e la manutenzione della piscina condominiale, il cui filtro recentemente si è otturato con troppa frequenza. Insospettitosi, Cleveland tiene d'occhio la piscina e scopre che questa è diventata la casa di una ninfa acquatica di nome Story (Howard, nella foto), che non riesce a tornare nel Mondo Azzurro e che ha bisogno di aiuto per compiere l'incantesimo che la riporterà a casa.
LA COMMEDIA DEL POTERE
Già presentato in concorso a Berlino 2006, arriva anche su nostri schermi l'ultima fatica del Maestro Chabrol. Il film, letteralmente "Ebbrezza di potere", è il primo della sua nutrita filmografia che abbandona (solo apparentemente) lo spietato sguardo su vizi e virtù (poche) della classe borghese. Questa volta infatti non si tratta di un giallo a tinte forti con misteriosi omicidi e cupi segreti familiari ambientato nella profonda provincia francese.
LA SCONOSCIUTA
A sei anni dalla sua ultima opera (Malena) Giuseppe "Peppuccio" Tornatore torna sugli schermi con un'opera che ha notevolmente diviso la critica, un noir a tinte forti, il primo della sua carriera. Una imprecisata ed impersonale città del Nord Italia. Irena, una misteriosa donna dell'Est fa di tutto per lavorare per gli Adacher, una famiglia di ricchi orefici, e una volta riuscita nel suo intento si inserisce nella loro vita, riuscendo a stabilire un rapporto privilegiato con la piccola Thea. Ma il passato della vita di Irena mano a mano riemerge, coinvolgendo tutti in una spirale di violenza e di morte.
LA GANG DEL BOSCO
È arrivata la primavera e la tartaruga Verne e i suoi amici - lo scoiattolo Hammy, la puzzola Stella, gli opossum Ozzie e Heater, i porcospini Penny e Lou con i loro tre cuccioli - si risvegliano dal letargo. Con molto stupore scoprono che un'enorme siepe verde è spuntata nella loro parte di bosco. Il procione opportunista RJ spiega loro che al di là della siepe c'è la bella vita, un mondo dove strane creature chiamate umani vivono per mangiare anziché mangiare per vivere.
L’ULTIMA PORTA
Una bambina, a causa di un incidente, entra in uno stato di coma vegetativo. L'unica speranza della famiglia di risvegliarla è la dottoressa Elizabeth Chase del Permani Institute, un istituto specializzato sperduto tra le Montagne Rocciose canadesi, in cui si sperimentano sistemi innovativi per sottrarre i piccoli pazienti al coma. Tratto dal best seller The Lazarus Child, arriva dopo due anni in Italia, L'ultima porta, film per certi versi inarrivabile che riesce ad inanellare una serie di incongruenze e vuoti di sceneggiatura da meritare una segnalazione a parte.
L’AMICO DI FAMIGLIA
Latina, esterno/interno giorno. Ambienti svuotati da volti, da macchine. Architetture, come dice il regista, molto cinematografiche, semplicemente belle da riprendere, non mediate da nulla che devi lo sguardo dai razionalissimi punti di fuga se non dai personaggi la cui misera umanità viene intercettata dall'occhio meccanico. Una provincia di piccolo cabotaggio, che si articola in bacinelle per raccogliere gli sgocciolii di tetti mai riparati, tristi sartorie dalle mura spoglie, farseschi concorsi di bellezza, "come quelli che si vedono alla tv".

























































Commenti recenti
1 settimana 3 giorni fa
1 settimana 3 giorni fa
1 settimana 3 giorni fa
2 settimane 2 giorni fa
2 settimane 2 giorni fa
4 settimane 5 giorni fa
5 settimane 2 giorni fa
5 settimane 2 giorni fa
5 settimane 2 giorni fa
5 settimane 2 giorni fa