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CARS – MOTORI RUGGENTI
CROSSING THE BRIDGE – THE SOUND OF ISTANBUL
CAMBIA LA TUA VITA CON UN CLICK
CLERKS 2
CUORI
Nicole cerca in tutti i modi di far funzionare il suo rapporto con il fidanzato Dan, ex militare con problemi di alcoolismo. Thierry è un agente immobiliare che vive con la sorella Gaëlle - una donna che cerca disperatamente l'amore - e vorrebbe iniziare una relazione con Charlotte, una sua collega piena di contraddizioni morali che ha deciso di prendersi cura di Arthur, anziano padre malato del solitario barman Lionel, il cui miglior cliente è lo stesso Dan...
CONCIATI PER LE FESTE
Buddy Hall (DeVito) ha una moglie pazza di lui, due bellissime figlie adolescenti, ed è un venditore dall'abilità semplicemente diabolica, ma soffre di insoddisfazione esistenziale cronica. Determinato a compiere una qualche impresa memorabile che lo riscatti dalla banalità della sua vita quotidiana, concepisce il piano di rendere la propria casa visibile dallo spazio a forza di luminosissime decorazioni natalizie.
CAMBIO D'INDIRIZZO
David è un musicista professionista, suona il corno e si è trasferito da poco a Parigi. È un ragazzo timido, appare spaesato anche se molto attratto dalle belle ragazze che gli capita di incontrare per strada, e verrebbe voglia di trasferirsi tutti in Francia a giudicare dalla fortuna che gli capita; proprio quel tipo di eventi che chissà, forse, accadono solo nei film (ma è poi vero?...). Non appena si decide a mettere un annuncio per cercare casa gli si avvicina una bella bionda che gli propone più o meno indirettamente di andare a convivere con lei.
COMMEDIASEXI
Il parlamentare Bonfili (Bonolis), sposato con figlie e fiero sostenitore della famiglia (è impegnato nel redigere una proposta di legge sull'argomento), ha in realtà una relazione extraconiugale con la starlette pseudovelina Martina Brandi (Santarelli). Temendo che lo scandalo possa rovinargli la carriera, organizza un piano per scaricare tutte le eventuali responsabilità sull'autista Mariano (Rubini), anch'egli marito e padre, ma di umile origine e borghese frustrazione. Messo da Bonfili alle calcagna di Martina, il lavoratore Mariano conoscerà gli aspetti ludici della vita e saprà trarne una lezione.
CASINO ROYALE
Venti d'attese e curiosità preannunciano, con un insistente odore di cellophane tipico dei prodotti nuovi e ancora imballati, il ritorno del più famoso e inossidabile agente segreto della storia del cinema, splendente di un nuovo accattivante smalto. Ruvidi tratti somatici e occhi di ghiaccio caratterizzano lo sguardo sornione di un Bond completamente rinnovato nell'interpretazione del britannico Daniel Craig, forse il più riuscito e vicino al personaggio partorito dalla penna di Ian Fleming nel 1952.
COMPLICITÀ E SOSPETTI
Dopo i kolossal in costume su epoche e territori lontani, Mr. Minghella comprende di essere più "talented" in madrepatria. Ambientato nella vivacissima area di King's Cross, nel cuore della Londra che si rinnova, Complicità e sospetti è il miglior lavoro finora realizzato dal regista britannico. Inseparabile ormai dal suo attore feticcio Jude Law, il premio Oscar per Il paziente inglese lo ha trasformato in Will Francis, rampante architetto del movimento "Green Effect", con studio nuovo di zecca proprio nella contraddittoria King's Cross, che il regista stesso definisce zona di "convulsione architettonica", per numero - e soprattutto audacia - dei cantieri in costruzione.
CORRENDO CON LE FORBICI IN MANO
Durante gli anni Settanta, Augusten cresceva con un papà alcolizzato e una madre bipolare, poetessa inedita con deliri di grandezza. I genitori divorziano, e la madre pensa bene di scaricare il giovane nella famiglia del suo psichiatra, il dottor Finch. Ma la famiglia Finch è davvero troppo particolare... Una madre schizofrenica con velleità letterarie, un padre professore universitario ma alcolizzato, una famiglia adottiva che con la testa proprio non ci sta ed, infine, un compagno di ben 15 anni più grande.
CENTOCHIODI
"Ho passato una vita a raccontare storie per il cinema". Così Ermanno Olmi si congeda dal proprio pubblico con quello che, per sua scelta, sarà l'ultimo film di finzione che realizzerà nella sua lunga carriera di cineasta, apertasi nell'ormai lontano '59 con Il tempo si è fermato, e proseguita attraverso pellicole importanti, come L'albero degli zoccoli, Lunga vita alla signora e Il mestiere delle armi.
CRONACA DI UNA FUGA - BUENOS AIRES 1977
"Voi siete colpevoli perché io so che è così". La Santa Inquisizione non avrebbe saputo dirlo meglio, ma così parlò Huguito (Pablo Echarri), jefe del commando fascista che nel dicembre 1977 sequestra lo studente universitario Claudio Tamburrini (Rodrigo de la Serna), ancora fresco di doccia dopo l'adorata partita di futbòl. Questo l'inizio di una storia vera, sincera come temevamo di non vederne più.
CARDIOFITNESS
La ricerca di imprimere, attraverso una semplice battuta, un'immagine, o il racconto di una sequenza, una molteplicità di significati al girato, è motivo di successo di un film qualora vada a buon fine, elemento disgregante e faticoso, viceversa, quando gestito male. E' quest'ultimo il caso di Cardiofitness, paradigmatico di come, per alcuni versi, questa continua ricerca di ‘parlare di alcune cose per parlare d'altro' possa essere un vero e proprio tallone d'achille.
COME L’OMBRA
Claudia, trentenne, lavora in una agenzia di viaggi e la sera studia russo. La vita di Claudia si svolge con una continuità abitudinaria a cui lei non oppone resistenza, solo le sue piccole manie fanno da contrappunto alla routine quotidiana. Una sera al corso di russo si presenta un nuovo insegnante di origine ucraina: Boris, di bell'aspetto e dall'aria intelligente. Tra Boris e Claudia si stabilisce poco a poco una certa attrazione. La scuola finisce e l'avvicinarsi dell'estate, spinge Claudia a progettare una vacanza in Grecia con l'amica Sonia e il fidanzato di lei.
CONFETTI
Benvenuti al circo a tre piste dell'ammore, o meglio alla competizione organizzata dal direttore della rivista «Confetti magazine» per scuotere l'industria matrimoniale e dimostrare quanto un'idea creativa possa risultare terrificante. Trattasi di una gara fra tre coppie di nubendi, ai quali si è chiesto di pensare al tema per un matrimonio che sia il più possibile originale e che il giorno delle nozze, oltre alle comprensibili paturnie derivanti dal dichiararsi marito e moglie, avranno lo stress aggiuntivo di uno stuolo di spettatori e di una giuria che dovrà decidere a chi assegnare l'ambitissimo premio: una casa del valore di mezzo milione di sterline.
CRANK
DOA. Dead on Arrival. Parliamo del cinema in quanto forma espressiva autonoma e del personaggio protagonista dell'ennesimo action in uscita in questi giorni in Italia. "Vogliamo che il pubblico che va a vedere Crank si diverta: come un colpo di pistola, uno sparo e via verso un'esperienza emozionante. É un videogame che prende vita". Detto, dai due neoregisti Mark Neveldine e Brian Taylor, fatto!
CAPTIVITY
Jennifer Tree è un'icona della moda. Prigioniera nelle immagini che tappezzano autobus, metro e palazzi di New York. Sicura, determinata, nulla sembra scalfire le sue sicurezze, quando un giorno senza sapere come e perché si ritrova chiusa in una stanza scura, appena resa familiare da effetti personali che qualcuno ha prelevato dal suo appartamento. Nessuna certezza fatta eccezione per la consapevolezza di non essere completamente sola.
CEMENTO ARMATO
Diego (Vaporidis), più o meno nullafacente, si è da poco lasciato alle spalle un'adolescenza difficile e ha iniziato ad essere felice con Asia (Crescentini), cameriera part time in trattoria. Le loro vite si incroceranno più volte e in modo assolutamente imprevedibile con "il Primario" (Faletti), costruttore ma soprattutto boss malavitoso - con annesso delirio di onnipotenza - nella Roma "del cemento armato". Quella che, a detta del Primario, è la Roma vera.
COME TU MI VUOI
Maestro Luigi: se puoi, perdona. L'omonimo dramma pirandelliano non ha nulla a che spartire con quest'ennesimo cineleccalecca (ormai i neologismi cinematografici fioccano, tanto vale andarci a nozze) marchiato Vaporidis - Capotondi, appena superiore alla media, ma ancora troppo simile ai vari Notte prima degli esami per salvare la platea maggiorenne dallo sbuffo d'irritazione in agguato tra un cliché e l'altro.
COME D'INCANTO
C'era una volta una bella fanciulla che viveva in un castello nel paese lontano di Andalasia. Sognava l'amore di un principe azzurro e quando finalmente lo trovò, la strega cattiva la spinse dentro un pozzo e...BANG! Come d'incanto riunisce gli elementi base di tutte le fiabe classiche alla Disney, rimescolandole nella stessa pellicola ed ottenendo, in tal modo, un cocktail da bere tra lo stridio dei clacson ed i rumori incessanti della città che non dorme mai.
CARAMEL
Il caramello. Duro quando si lascia lo zucchero bruciare sul fuoco o morbido quando lo si lascia fondere e poi filare come fonduta. In ogni caso dolcissimo e dal colore melange come una delle mille sfumature della vita. Prelibato per il palato sì ma utile anche come ceretta per strappare i peli. Almeno così sembra dal primo film della libanese Nadine Labaki, al suo esordio sia dietro che davanti la macchina da presa.
COUS COUS
Ci sono dei film, a volte estremi, a volte apparentemente normali, che ti toccano nelle viscere e non ti lasciano. A nulla servono i pensieri, le critiche o anche le resistenze, quando si sente quel qualcosa di invisibile, da dentro, che ti tiene lì, fermo, e non ti fa andar via. Lunghissimo, prolisso, terribilmente verboso, forse anche ottuso nel voler ripetere a volte meccanicamente l'ormai lontano Neorealismo, il nuovo film di Kechiche semplicemente ammalia e travolge come pochi altri film di questi ultimi anni; e il merito forse più che al regista questa volta va agli attori.
CLOVERFIELD
La situazione è una delle più incredibili che possano capitare, il mezzo espressivo con la quale ci viene offerta, mediata, è il più banale che si possa trovare. È su questo assunto (e su poco altro), che si fonda Cloverfield, film a sfondo catastrofico di Matt Reeves, che osa riproporre per la prima volta dopo l'11 settembre immagini di una ipotetica distruzione di New York.
CAOS CALMO
Anche i ricchi piangono. Nell'altoborghese, serissimo divertissement - ci si perdoni il bisticcio - che Antonello Grimaldi dirige e Nanni "one man show" Moretti interpreta, non c'è spazio per i girotondi. L'agiata esistenza di un dirigente annoiato è fotografata all'apice dell'assenza di sentimenti per una moglie passata a peggior vita e già da tempo, si suggerisce, non più amata. Dalla carta alla pellicola, ancora una volta. Sarà un bene?
CENERENTOLA E GLI 007 NANI
Il mondo delle favole (dove convivono a pochi isolati di distanza i principali protagonisti anderseniani e non) è nel caos: l'equilibrio tra bene e male si è spezzato, complice lo zampino di Frida, la matrigna di Cenerentola, stanca che le cose vadano a finire sempre nello stesso modo. Toccherà alla figliastra, Ella (che sta Per Cinderella/ Cenerentola), rimettere le cose a posto con l'aiuto del lavapiatti Rick (il principe azzurro è un babbeo inaffidabile un tantino sopravvalutato dalla vulgata).
COLPO D’OCCHIO
"Picasso diceva che i mediocri imitano, gli artisti rubano". Già Rubini, all'interno della stessa sceneggiatura, così mette le mani avanti e si cautela contro qualsiasi mozione contraria alle suggestioni pseudoalleniane e al senso di dejà vu che permeano la pellicola. L'artista ruba: facciamone un vanto, allora. Dopo il convincente La terra, l'attore e regista pugliese torna dietro la macchina da presa fregiandosi di un valore (commerciale) aggiunto che sarebbe ipocrita non evidenziare immediatamente: il conterraneo Riccardo Scamarcio, esule dai vari 3MSC e HVDT (così le fan registrano telegraficamente i successi mocciani della generazione sms) dona la presa sulle adolescenti ad un botteghino che si preannuncia rovente.
CARGO 200
Aleksey Balabanov non ama il cinema di genere. E lo ha mostrato anche nella sua undicesima fatica, Cargo 200, commistione di espressioni cinematografiche che si accomunano per i toni forti, estremi. Tanto nella violenza quanto nel grottesco. Selezionato per l'apertura dei Venice Days - Giornate degli Autori, Gruz 200 è ambientato nel 1984, ovvero nel periodo della cosiddetta "stagnazione" sovietica, alla vigilia della Perestrojka e nasce da una storia vera.
CACCIA SPIETATA
La guerra civile americana è finita da pochi anni e un uomo solo percorre foreste innevate e deserti rocciosi, inseguito da un gruppo di brutti ceffi al soldo dell'implacabile Carver. Il fuggiasco ha non poche risorse, ma mentre i mercenari sono disposti a lasciarsi scoraggiare dalle impreviste difficoltà dell'inseguimento, il loro capo è fermo nel proposito, visto che a muoverlo è il desiderio di vendetta per un indimenticabile torto del passato.
CERTAMENTE, FORSE
Certamente, forse è un film sull'amore, quello romantico, non ricambiato, paterno, perduto, tra amici. Will, è un papà poco più che trentenne di Manhattan alle prese con il divorzio. Ma questo è solo il primo dei problemi che si troverà ad affrontare. Quello più grosso sarà affrontare e dare risposte alle pressanti domande della figlia Maya riguardo la sua vita prima del matrimonio e sui particolari che portarono i suoi genitori a conoscersi ed innamorarsi.
CHIAMATA SENZA RISPOSTA
Gli americani vanno pazzi per i remake. Soprattutto di film horror orientali. Prima era toccato a The ring poi a Dark water, a The Grudge infine a The Eye. Ora è la volta di The call di Takashi Miike, peraltro il peggior film del visionario maestro giapponese. Ma si sa, oltreoceano la penuria di idee è ormai dilagante e spesso i lungimiranti (?) produttori puntano tutto sui rifacimenti di film di altre nazionalità e ne affidano la direzione o ai registi stessi dell'originale (vedi Takashi Shimizu per The grudge 1 e 2) o a registi non americani considerati talenti da esportazione (vedi Walter Salles per Dark Water, la coppia David Moreau e Xavier Palud per The Eye e lo stesso Valette per questo Chiamata senza risposta).








































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