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Argomenti del forum attivi
A
APOCALYPTO
Neanche il tempo di gustare il meritato tapiro cacciato il giorno prima, che la tribù di cacciatori maya del prode Zampa di Giaguaro viene sterminata dai guerrieri del re; i superstiti, al termine di un (molto) lungo viaggio, vengono trascinati al cospetto del sovrano e sacrificati al dio Kokolkan. Miracolosamente scampato, nell'ordine, alla semplice morte, all' estirpazione del cuore e alla decapitazione, Zampa di Giaguaro fugge nella giungla, inseguito dai suoi aguzzini in una caccia all'uomo dove niente verrà risparmiato. A noi, non a lui.
ALL THE INVISIBILE CHILDREN
A HISTORY OF VIOLENCE
ARRIVEDERCI AMORE, CIAO
AEON FLUX
ALL THE INVISIBLE CHILDREN
ANGEL-A
A CASA CON I SUOI
ANCHE LIBERO VA BENE
AQUAMARINE
ANNAPOLIS
AMERICAN DREAMZ
ANTONIO GUERRIERO DI DIO
ALIEN AUTOPSY
AS YOU LIKE IT – COME VI PIACE
ANT BULLY – UNA VITA DA FORMICA
A EST DI BUCAREST
Correva l'anno 1989 e alle 12:08 del 22 dicembre accadde qualcosa che avrebbe cambiato la storia della Romania: iniziò la Rivoluzione popolare che mise in fuga Nicolae Ceausescu da Bucarest mettendo così la parola fine ad una delle più dure dittature dell'Est Europa. A 16 anni da quella giornata di portata epocale, una piccola televisione locale decide di ricevocare i fatti chiamando a testimoniare due cittadini, che, a quanto pare, si trovavano in piazza proprio nel momento in cui iniziò la Rivoluzione, ovvero le 12:08.
A SCANNER DARKLY - UN OSCURO SCRUTARE
In un futuro prossimo il governo americano è in prima linea contro la diffusione di una nuova, letale sostanza stupefacente, la "M". Robert Arctor (Reeves) è un agente in incognito dalla doppia vita, che riporta fedelmente ai suoi superiori la vita dei suoi amici drogati e la sua, anch'egli consumatore a tempo pieno di "M". Una droga che si rivelerà dannosa per il suo stato mentale, portandolo alle soglie della schizofrenia...
A CASA NOSTRA
«Questo Paese è anche casa nostra». La frase è pronunciata con indignazione da Valeria Golino in versione capitano di Finanza contro chi rovina l'Italia abusando del binomio denaro-potere. E il confronto assurge a vero e proprio scontro tra Bene e Male, cuore del nono film di Francesca Comencini che, con A casa nostra, mette a tema la circolazione del denaro e quanto questa condizioni i rapporti umani.
AZUR E ASMAR
Michel Ocelot, già padre dei due Kirikù e di Principi e Principesse, ci regala con Azur e Asmar la sua favola più bella e compiuta, con cui questa volta sperimenta l'animazione in 3D, che sotto le sue mani perde la freddezza che la contraddistingue solitamente, grazie ai suoni e ai colori delle immagini che sembrano provenire direttamente da un caleidoscopio animato. Il film colpisce soprattutto per l'intelligenza, la delicatezza e la semplicità con cui affronta un tema quanto mai attuale, lo scontro-incontro tra due civiltà: l'Oriente, personificato in Asmar, e l'Occidente trasposto in Azur.
ANPLAGGHED AL CINEMA
Baglio, Poretti e Storti tornano nelle sale, armati di tutto punto per una battaglia già combattuta e, soprattutto, vinta a tavolino. Anplagghed al cinema è infatti l'adattamento per il grande schermo della fortunata tournee teatrale che ha sbancato i botteghini nella stagione 2005-2006. Si tratta, più precisamente, della pedissequa ripresa cinematografica - salvo indispensabili operazioni di taglio, cucito e rapsodico montaggio - di alcune tra le più riuscite serate dello spettacolo.
ARTHUR E IL POPOLO DEI MINIMEI
Arthur è un bambino di 10 anni, affascinato dalle storie che sua nonna gli racconta e accanito lettore di un vecchio libro magico che apparteneva al nonno, scomparso da ben quattro anni. Arthur si rende conto che il nonno ha lasciato numerosi indizi che porterebbero a un tesoro nascosto nel giardino: l'ideale per pagare i debiti della nonna. Un tesoro nascosto in un mondo invisibile, popolato da minuscole creature, chiamate Minimei: per raggiungerlo,Arthur dovrà diventare uno di loro...
APNEA
Paolo (Claudio Santamaria), mediocre giornalista sportivo con un passato da campione di scherma e tanti sogni ancora tutti lì in fila ordinata, non si arrende mai. Sorta di Zorro dell'oggi convulso, alla morte dell'amico si improvvisa detective e raccoglie indizi e tracce come in una qualsiasi suspense story d'oltreoceano. Ma Paolo vive in Italia, nel sonnacchioso, sornione nordest, quello delle aziende con niente da nascondere e tutto da occultare... e il Bel Paese sa essere anch'esso molto esigente nei confronti di chi stona visibilmente fuori dal coro.
ALPHA DOG
Giovani, carini, pericolosi. Johnny Truelove (Emile Hirsch, purtroppo monocorde) e la sua gang di estrogenati ragazzotti californiani ci trascinano in un viaggio venefico oltre il confine che separa la normalità dall'ordinaria follia. Alpha Dog, voyeuristicamente "tratto da una storia vera", segue il soggetto alfa di un branco di bambocci benestanti (perdonate l'allitterazione), dilettanti spacciatori, alle prese con una gatta da pelare più brutta del previsto.
ASTERIX E I VICHINGHI
"Chi ruba pocof ruba assaiof". Parola di Criptograf, consigliere imbroglione del nuovo temibile avversario di Asterix & Co.: il possente Olaf Grandibaf, capo vichingo giunto fino in Gallia a fare danni. Di che parliamo? Ma delle nuove avventure del Galletto più famoso del mondo, ovviamente. È questa infatti la versione più recente della lunga sfilza di adattamenti della saga a fumetti nata nel 1959 per mano di Goscinny e Uderzo.
ANGEL – LA VITA, IL ROMANZO
Mai discutere sul sesso degli angeli. Non si verrebbe a capo del bandolo. Ma nel 1957 la scrittrice Elizabeth Taylor e oggi l'ex enfant prodige François Ozon ci hanno provato riportandoci l'immagine al femminile di un Angel di nome, ma di fatto caduto in un mondo da cui in tutti i modi tenta di fuggire, provando la sua vita nella necessità di abbellirlo e renderlo a misura della propria immaginazione e ambizione. Angelo fragile che nel lungometraggio del regista francese è incarnato da Romola Garai, giovane attrice inglese vista di recente in Espiazione, altro film in cui l'eccesso di fantasia portava a mietere vittime non risparmiando se stessi.
AI CONFINI DEL PARADISO
Il successo può essere un grande problema. Sembra assurdo ma spesso, per un regista magari giovane, è drammaticamente vero. Specialmente se si tratta, ancor più di un successo, di una riuscita, una realizzazione artistica. La sposa turca è stato un enorme successo per Fatih Akin (34 anni), ma anche e soprattutto un gran film; potremmo dire una bomba. Ai confini del paradiso doveva quantomeno eguagliare il precedente, mantenere e se possibile alzare il livello e questo era tutt'altro che facile. Dopo aver visto il film viene spontanea la risposta che sì, ci è riuscito; ma a quale prezzo?
ACROSS THE UNIVERSE
Sulla riva di un oceano in tempesta, un ragazzo di spalle chiuso in un cappotto nero, si volge verso la camera ed inizia ad intonare la sua storia: "Is there anybody going to listen to my story / All about the girl who came to stay? / She's the kind of girl you want so much / It makes you sorry / Still you don't regret a single day. / Ah girl!" Parole e musica sono di due autori d'eccezione, John Lennon e Paul McCartney.
ALVIN SUPERSTAR
Alvin (il superfico), Simon (quello intelligente) e Theodore (il piccino cicciottello) sono i Chipmunk, scoiattoli che parlano e cantano - virtuosamente, chiaro - e che sconvolgeranno graziosamente la vita dell'umano Dave Seville (Jason My Name Is Earl Lee), compositore fallito, della di lui ex fidanzata Claire (Cameron Richardson) e del produttore dai pochissimi scrupoli Ian Hawk (David Cross). Diventeranno delle superstar pop, ma a che prezzo?
AMERICAN GANGSTER
New York, primi anni '70. Frank Lucas diventa in breve tempo il re della droga ad Harlem. Lo stratagemma, semplice ma efficace, è quello di importare l'eroina dal sud-est asiatico sfruttando la guerra del Vietnam e in particolare chi vi fa ritorno da morto in una bara. Un'ascesa che conoscerà il suo declino grazie alle indagini del detective della narcotici Richie Roberts, l'uomo giusto (e non corrotto) al momento giusto.
ALIENS VS. PREDATOR 2
L'astronave Predator contenente degli Alien catturati precipita, complice il Predalien (ibrido tra le due specie aliene, nato alla fine del primo episodio), sul pianeta Terra, più precisamente nell'epicentro dell'umana imbecillità: Gunnison, Colorado. Comincia una prevedibile strage, e per di più l'allarme della navicella giunge fino al pianeta natale dei Predator, decisi a rimettere le cose a posto a modo loro.
AWAY FROM HER – LONTANO DA LEI
Patinato e coperto da una coltre di neve, ma che ammalia ed incanta: ecco Away from her, opera prima di una giovane ma già grande attrice, Sarah Polley. Un passaggio dietro alla macchina da presa assolutamente riuscito e questo film stupisce per la maturità, sia formale che di contenuti. La storia, infatti, è di quelle che penseremmo dovrebbe essere raccontata da un regista quantomeno over 50: Grant e Fiona sono felicemente sposati da molti anni, ma la loro unione vacilla quando lei (una straordinaria Julie Christie) si ammala di Alzheimer.
ALL'AMORE ASSENTE
Per affrontare All'amore assente bisogna avere in mente determinate coordinate. Si debbono scomodare, senza pretesa di paragoni, ma con l'intento di offrire dei termini di riferimento senza i quali il film di Adriatico risulta illeggibile, nella sua etica della messa in scena, nei suoi riferimenti visivi e anche nella sua linearità di scrittura. Il regista costruisce, dunque, un film partendo da categorie lynchiane.
AMORE BUGIE E CALCETTO
Pallonari per pallonari... Gli uomini, si sa, ne raccontano tante. E, col tono ammiccante e furbetto di Luca Lucini e Fabio Bonifacci - rispettivamente regista di Tre metri sopra il cielo e L'uomo perfetto e sceneggiatore di Notturno Bus e Lezioni di cioccolato - cantarne quattro in un paio d'ore di commedia transgenerazionale non è roba da poco. Chi dovesse storcere il naso davanti ai trascorsi curricolari succitati si tranquillizzi: in sala, rispetto alle aspettative scarse da indegno pregiudizio snob, la sorpresa è gradevole. Buonismo permettendo.
ALLA RICERCA DELL’ISOLA DI NIM
Dopo anni trascorsi unicamente a dedicarsi a ruoli seri e drammatici, in una carriera probabilmente segnata da un importante e faticoso esordio - quello scorsesiano di Taxi Driver - Jodie Foster si lancia inaspettatamente nella commedia, scegliendo un target giovane, e facendosi affiancare da quel Gerard Butler che viene ricordato per l'ostentata esibizione muscolare del Leonida di 300. Alla ricerca dell'isola di Nim (o più semplicemente Nim's island, come nell'originale), trae origine dalla più classica letteratura per l'adolescenza, se non per l'infanzia, a metà tra l'avventura, il fantasy e la commedia.


































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