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Film in Archivio
LA BELLA SOCIETÀ
Esce il 21 Maggio La bella società, seconda pellicola del regista siciliano Gian Paolo Cugno. Ed è proprio la Sicilia e in parte Torino a fare da sfondo a questo affresco di fine Novecento, vent'anni di storia italiana, dai primi anni '60 ai primi anni '80, raccontati senza retorica. Un film drammatico che vede nello sfondo lotte di classe, conflitti familiari, scontri di piazza, scioperi, terrorismo. Le vicende di due fratelli sono il filo conduttore fra i molti personaggi e avvenimenti.
SCONTRO DI CIVILTÀ PER UN ASCENSORE A PIAZZA VITTORIO
Periodo di opere prime italiche al cinema. Dopo le Due vite per caso di Aronadio, entra in sala anche lo Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio per mano della regista Isotta Toso, produzione della lungimirante ditta Maura Vespini/Sandro Silvestri (sostenuti da Rai Cinema, distribuzione Bolero Film), che aveva visto giusto per il Notturno Bus di Davide Marengo. Nuova sfida di trasposizione di un libro, quello omonimo e venduto (100.000 copie, si spera non solo a Roma...) di Amara Lakhous (edizioni E/O), il film suona le corde dell'integrazione.
PIACERE SONO UN PO’ INCINTA
Zoe è alla soglia dei quarant'anni e non ha più tempo da perdere. Vuole un figlio e se l'uomo giusto non è neppure all'orizzonte tanto vale ricorrere all'inseminazione artificiale. Dopo l'intervento però, nella vita di Zoe entra casualmente Stan e lui sarebbe veramente quello giusto. Peccato che Zoe sia già incinta. Stan e Zoe rischiano quindi di ritrovarsi genitori ancor prima di aver deciso se sono fatti l'uno per l'altra.
AIUTO VAMPIRO
C'è poco da fare. I vampiri al cinema tirano. Anche se dopo l'inflazionamento del genere causato dalla lucrosa (e pessima) saga di Twilight è oggettivamente impossibile realizzare un film con vampiri che possa ancora attirare l'attenzione del grande pubblico (un caso su tutti il semiflop di Daybreakers ma sarebbero davvero numerosi i titoli da citare). Eppure forse anche perché la saga di Harry Potter sembra essere giunta al capolinea (ed aver fatto sinceramente il suo tempo) occorre creare nuovi personaggi in grado di portare gente (e soldi) al cinema.
DUE VITE PER CASO
Cosa potrebbe succedere se in una notte bagnata (di sangue, dal dito, di un tuo amico, e di pioggia, su di un manto stradale per questo insidioso in frenata), la tua macchina non reagisse in tempo, e andasse a disturbare chi non era il caso di svegliare? Si dipana su questo bivio del destino la narrazione a doppio binario di Due vite per caso del neoregista, sulla durata da lungometraggio, Alessandro Aronadio, già autore di videoclip, corti, assistente alla regia con emeriti registi e maestri.
FRATELLI D’ITALIA
"Per lo sguardo sorprendente e incalzante con il quale entra nella vita vera di tre adolescenti italiani figli di immigranti". Così dichiarava la Menzione Speciale della Giuria - Festival Internazionale del Film di Roma, Sezione L'altro Cinema/Extra, annata 2009. Passati dei mesi da quell'ottobre, si affacciano in sala per la Cinecittà Luce, immersi in quelli di primavera, i colori multietnici dei Fratelli d'Italia, nuovo documentario di Claudio Giovannesi.
THE LAST SONG
A chi tocca (non) s'ingrugna: dopo tre stagioni di popolarità oceanica e un film, Miley Cyrus appende al chiodo l'iconica parrucca bionda e si libera dell'ingombrante alter ego Hannah Montana, teen idol targato Disney che l'ha consacrata regina incontrastata della tv per ragazze. Il suo smagliante sorriso al fluoro si converte per l'occasione nel broncio sempiterno dell'adolescente ribelle Ronnie Miller, condannata a trascorrere l'estate dei suoi diciassette anni col fratello minore e il padre in Georgia.
OCEANI 3D
Sarà che è saggia, che l'hanno utilizzata pure quelli della Dreamworks in Kung-Fu Panda come maestro di arti marziali, che già si erano seguite le sue peripezie acquatiche in un altro documentario di alt(r)o lignaggio come L'incredibile viaggio della tartaruga, non si può fare a meno di accogliere con un iniziale sorriso la nuova incursione su grande schermo della "navicella" carica d'esperienza chiamata tartaruga, che qui naviga a vista nelle acque degli Oceani 3D, che da domani scorreranno su grande schermo.
GLI AMORI FOLLI
Come non sentire ogni volta il dovere di ringraziare un maestro come Alain Resnais quando decide di rimettersi dietro alla macchina da presa e donarci un nuovo capitolo della sua produzione artistica in grado di racchiudere la sua unica capacità visionaria di narrare per immagini? Ricrea un ennesimo mondo, di lucida follia disarmante, con Gli amori folli da "L'incident" dello scrittore Christian Gailly, dal titolo, nella versione originale, Les Herbes Folles.
SOTTO IL CELIO AZZURRO
Pedagogia, integrazione e genitori. Tutto in un documentario girato da Edoardo Winspeare al "Celio Azzurro", un asilo romano, che punta da anni su un metodo innovativo e accoglie bambini di diverse etnie, che fra queste mura e questi spazi, possono sentirsi integrati e liberi di vivere la loro infanzia, lontano da discriminazioni o emarginazioni. Ottanta minuti in cui il regista cerca, attraverso l'attività della scuola, di avvicinarci a questo mondo, che tenta un ritorno all'innocenza.
NON E’ANCORA DOMANI (LA PIVELLINA)
Chissà cosa avrebbe detto il grande Zavattini se avesse visto questo Non è ancora domani, docufiction (più documentario che fiction) su una comunità di circensi della periferia di Roma che vede cambiare la propria vita in seguito al ritrovamento di una bambina abbandonata in un parco. Vero esempio di "pedinamento" cinematografico tanto caro al grande autore neorealista. Con la camera a mano che segue incessantemente i suoi protagonisti, attori non professionisti che mantengono il loro vero nome, e una sceneggiatura che non c'è ma sembra via via definirsi in maniera sorprendentemente realistica.
ADAM
Di malattie al cinema se ne erano davvero viste tante: cancro, leucemia, autismo, depressione, epilessia, diabete, anoressia, sindrome di Tourette, morbo di Alzheimer. L'anno scorso perfino l'endometriosi con la commedia delle sorelle Sgambellone Tutti intorno a Linda. All'appello mancava la sindrome di Asperger, lieve forma di autismo caratterizzata da difficoltà nelle interazioni sociali, da schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati e da attività e interessi molto ristretti.
LE ULTIME 56 ORE
Claudio Fragasso, dopo il sequel di Palermo/Milano –sola andata torna nella sale con Le ultime 56 ore, un film che farà discutere; non tanto per il film in sé, quanto per il tema da cui trae ispirazione e su cui la pellicola tenta di costruire, almeno nelle intenzioni, una riflessione provocatoria, ovvero il problema dell’Uranio impoverito, del suo uso e delle sue conseguenze su chi vi entra in contatto, siano essi soldati o civili, durante le missioni di “pace”.
DRAQUILA – L’ITALIA CHE TREMA
"Ho chiuso il montaggio di questo film che poteva andare avanti all'infinito... Immagino che per chi lo vede tutto insieme sia un bel cazzotto. Mentre ero lì mi dicevo che comunque un documento di quello che sta succedendo è utile. Sarà utile a qualcuno.
Non so se per cambiare o per gli extraterrestri che vorranno sapere come siamo finiti.
Non so se possiamo cambiare.
Non so se siamo ancora una nazione o ci legano solo una rete di ricatti e di calcoli da coatti.
Ho gridato finché mi sembrava che ci potessimo fermare.
Ho scoperto di amare il mio paese."
(Sabina Guzzanti)
DEAR JOHN
"Succedono tante cose in un anno, John". Lo sapevate? Nel mondo anglosassone le proverbiali "Dear John letters" (al femminile, "Dear Jane") sono quelle missive codarde con cui liquidare il fidanzato o il marito al fronte nell'incapacità di dirgli in faccia che è stato rimpiazzato da qualcun altro nel cuore (e spesso nel letto) della scrivente. Pensate che pena, per il protagonista, chiamarsi effettivamente John, essere al fronte e ricevere una letterina del genere.
CHRISTINE - CRISTINA
"Le donne, i cavallier, l'arme e gli amori" di Stefania Sandrelli arriveranno sugli schermi italiani il 7 maggio. L'esordio alla regia dell'attrice fiorentina vedrà come protagonisti la figlia Amanda nei panni di Christine e Alessio Boni in quelli del teologo Gerson. Vedere tra i titoli iniziali il nome di Stefania Sandrelli non desterebbe scalpore se non fosse che in questo film il suo ruolo è dietro la macchina da presa. Stefania ha scelto un film in costume, tratto dall'omonimo libro di Régine Pernoud, ambientato sul finire del medioevo francese fra gli anni 1380 - 1430, al tempo della lotta tra Armagnacchi e Borgogni.
COSA VOGLIO DI PIU'
Da Boris con amore: "'Na vorta ce stavano i ruoli pe' gli attori, adesso li fa tutti Favino!", secondo Nando Martellone. Sarà vero? Stavolta è Silvio Soldini a portare sui grandi schermi l'attore romano: si va in scena col tradimento, la passione, il senso di colpa. E tanta crisi, che - sarà l'aria che tira - vessa i personaggi fuori e dentro la coppia. Fino all'inevitabile epilogo.
VENDICAMI
Venge-moi (vendicami). Sono queste le due parole che Irene, in fin di vita dal letto di ospedale, unica sopravvissuta al massacro della sua famiglia ordito dal boss di Hong-Kong, indica su un articolo di giornale al vecchio padre Francis accorso da Parigi al suo capezzale. Investito di una missione d'amore ancor prima che d'onore, Francis, oggi rinomato chef ma in un passato non troppo lontano killer professionista, se la dovrà vedere con la pericolosa malavita di Hong-Kong mettendo in campo la sua pluriennale esperienza di ex-gangster e avvalendosi della collaborazione di tre sicari reclutati sul posto. A complicare il tutto la sua amnesia progressiva che metterà a dura prova la buona riuscita dell'impresa...
IRON MAN 2
Tony Stark e la sua superarmatura sono diventati l'ago della bilancia per la pace nel mondo. Ma è una quiete destinata a non durare: il titanio di cui è composto il "nuovo cuore" di Stark si rivela altamente tossico per il suo padrone, mentre dalla Russia (senza troppo amore) si palesa il temibile Ivan Vanko, deciso a vendicare il proprio padre dai torti subiti in vita dal padre di Tony...
LA FISICA DELL’ACQUA
La fisica dell'acqua di Felice Farina, presentato nella sezione ufficiale del World Film Festival di Montreal nel 2009, esce al cinema il 30 aprile. Si tratta di un thriller psicologico, genere poco esplorato dal cinema italiano, che propone con successo in veste drammatica due attori generalmente comici come Amendola e la Cortellesi. La trama, pur essendo scontata, è arricchita da aspetti psicologici legati alla visione del mondo con gli occhi dei bambini.



















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