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CACCIA SPIETATA
La guerra civile americana è finita da pochi anni e un uomo solo percorre foreste innevate e deserti rocciosi, inseguito da un gruppo di brutti ceffi al soldo dell'implacabile Carver. Il fuggiasco ha non poche risorse, ma mentre i mercenari sono disposti a lasciarsi scoraggiare dalle impreviste difficoltà dell'inseguimento, il loro capo è fermo nel proposito, visto che a muoverlo è il desiderio di vendetta per un indimenticabile torto del passato.
SLIPSTREAM - NELLA MENTE OSCURA DI H.
In mezzo al deserto, le riprese del film Slipstream, diretto dal regista inetto Gavin e prodotto dall'onnipotente Harvey, si stanno mettendo malissimo. L'attore protagonista, che stava praticamente riscrivendo il copione, va all'altro mondo di colpo, non si capisce se per un infarto, per un colpo di calore, o per una legittima vendetta della Writers Guild. Lo sceneggiatore stesso, l'attempato Felix Bonhoeffer viene chiamato d'urgenza per rimediare alla situazione, e intraprende un viaggio onirico, confuso, pericoloso, alla ricerca del bandolo della matassa, che è lui per primo ad aver completamente perso di vista.
NOTTE BRAVA A LAS VEGAS
Come una Coca Cola, ma senza bollicine. Appiccicoso, potenzialmente causa di carie ma privo di frizzante vitalità: Vegas secondo Vaughan è su pellicola una grossolana sequela di cliché amalgamati a biancheria sporca nascosta tra le lenzuola, pentole uso pitali e popcorn pescati letteralmente dalle mutande. Da buongustai, proprio. La terra di nessuno tra commedia romantica e trivialità alla Wayans conferma come suoi fieri cittadini Ashton Kutcher e Cameron Diaz, divorziandi all'acqua di rose.
CARGO 200
Aleksey Balabanov non ama il cinema di genere. E lo ha mostrato anche nella sua undicesima fatica, Cargo 200, commistione di espressioni cinematografiche che si accomunano per i toni forti, estremi. Tanto nella violenza quanto nel grottesco. Selezionato per l'apertura dei Venice Days - Giornate degli Autori, Gruz 200 è ambientato nel 1984, ovvero nel periodo della cosiddetta "stagnazione" sovietica, alla vigilia della Perestrojka e nasce da una storia vera.
MONGOL
Lo sguardo è di quelli che non si dimenticano, di uomo rinchiuso in gabbia, segnato dalle privazioni, ma colmo di fierezza: è l'inizio di Mongol, in concorso alla seconda edizione della Festa di Roma, diretto dal russo Sergei Bodrov, nel 1997 nella cinquina dei migliori film stranieri agli Oscar con Il prigioniero del Caucaso. Il mondo scorre all'esterno della prigione sospesa, mentre quell'uomo tutto osserva e valuta, imprimendo nella memoria ciò che si deve o non si deve fare, giusto o sbagliato che sia.
SPEED RACER
Andy e Larry sono tornati. Nell'attesa spasmodica che aveva torturato i fan da Matrix in poi, parentesi lloydiana a parte, il dinamico duo ha scelto di percorrere una strada nettamente diversa dalle torbide e cupe atmosfere cui aveva abituato l'occhio e l'orecchio dello spettatore: balzando dal contesto spazialmessianico di Neo e soci alla salutare manciata di buoni sentimenti veicolati dalla famiglia Racer, da un immaginario tutto sui toni dell'antracite a questa psichedelia cinematografica senza precedenti, i fratelli Wachowski sono però destinati nuovamente a dividere la platea a metà tra innamorati e detrattori. Purché se ne parli...
SFIORARSI
Paolo (Angelo Orlando), fotografo sulla quarantina, e Céline (Valentina Carnelutti), attrice sulla soglia dei trenta con una figlia di dieci anni, vivono a Roma, nel quartiere Garbatella. Hanno qualche amico in comune, si incontrano, ma sarebbe più giusto dire che si sfiorano, condividendo nel medesimo momento uno spazio - una strada, una festa, una palestra - senza riconoscersi. Eppure, sembrano proprio fatti l'uno per l'altra.
SOLO UN BACIO PER FAVORE
Non esiste un bacio senza conseguenze. Almeno nel cinema, che spesso punta sull'attesa del fatidico evento per dare una svolta alle proprie storie. In Un baiser, si'l vous plait! (Solo un bacio per favore) il gioco è quello di tentare di evitarlo, il bacio, ad ogni costo. Proprio per le devastanti conseguenze che procura, secondo le esperienze dei protagonisti del nuovo film di Emmanuel Mouret, alla sua quarta fatica dopo l'ultimo e apprezzato Cambio di indirizzo, uscito anche nelle nostre sale.








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