Login utente
Cerca
Editoriale
Berlino 60
Messaggi recenti del blog
- CIAK SI VIAGGIA: A VENEZIA IL GRANDE CONCORSO CHE REGALA IL CINEMA
- WORKSHOPS AL MILANO FILM FESTIVAL
- AL VIA LA CAMPAGNA STAMPA DI “STUDIO UNIVERSAL”
- IL CINEMA DI BRUNELLO RONDI AL FESTIVAL DI VENEZIA 2010 MERCOLEDÌ 8 SETTEMBRE 2010 ORE 11,30
- GLI OMBRELLONI DI TALANI SI APRONO IN PIAZZA DELL’UNITA’ D’ITALIA A TRIESTE
- IL DIRETTORE DEL SETTORE CINEMA MARCO MUELLER RICEVE L'ORDEN DRUZHBY
- “CINECITTÀ LUCE – LE SFIDE DELLA MEMORIA”
- PROGETTO BONELLI: SIETE PRONTI A SPORCARVI LE MANI?
- “POVERI VOI”, LA PRIMA ONG AFRICANA CHE PORTA AIUTI UMANITARI ALL'ITALIA
- NOI STIAMO CON EMERGENCY - SABATO 17 - ORE 14.30 APPUNTAMENTO IN PIAZZA NAVONA ROMA
Argomenti del forum attivi
Cinema
LE USCITE DELLA SETTIMANA – 2 APRILE 2010
Imperversa, in circa 470 copie, La vita è una cosa meravigliosa (Medusa), nuova commedia di Carlo Vanzina con Gigi Proietti, Vincenzo Salemme ed Enrico Brignano impegnati a farsi beffe dell'italico costume: clichè che tanto ha dato alla commedia in passato, ma forse non altrettanto fa nel presente. Torna alla regia anche Alessandro D'Alatri, dopo il mezzo passo falso di Commediasexy; Sul mare è una commedia sentimentale che la Warner fa uscire in 300 copie.
Film nelle sale
IL RIFUGIO
Mousse (Isabelle Carré) è incinta. Il futuro padre Louis muore, di overdose, dopo qualche scena in un appartamento spoglio, governato dai ritmi dell'eroina. Anche lei è tossica, ora cerca lentamente di uscirne, la maternità ha le sue regole. I genitori di lui, ricchi altoborghesi snob, vogliono farla abortire. Lei non ci pensa proprio, si ritira nel villone fuori città, sul mare dei Paesi Baschi francesi, in cerca di pace e curandosi dalla dipendenza dalla droga. Spunta il fratello di Louis, Paul (Louis Ronan Choisy), zio in pectore bello, alquanto omosessuale e adottato.
LA STRATEGIA DEGLI AFFETTI
Anche questa volta Dodo Fiori, al suo secondo lungometraggio dopo Il silenzio intorno, parla di incomunicabilità familiare, e non solo. Incomunicabilità evidenziata dai tempi lunghi, dalle inquadrature pressoché statiche, atmosfera gelida, recitazione contenuta.
La strategia degli affetti inizia senza troppi preamboli. Il protagonista, Paolo (Paolo Sassanelli) architetto di successo di pochi sorrisi, è in un autogrill.
LA POLINESIA È SOTTO CASA
Arriva in sala sotto marchio Medusa il primo film in salsa surf marchiato Italia, anche se per le scene e le onde spettacolari si è preferito cavalcare, con troupe e mezzi speciali, quelle di San Diego (USA). I paesaggi e la natura evocativa invece, che cerca di essere protagonista, è quella delle Marche e della Riviera del Conero, quando non sono gli umani a trovarsi in scena.
SHREK FOREVER AFTER
Non potevano proprio lasciarlo in pace, Shrek. Si sa, gli happy ending senza neanche un pizzico di drama van bene per concludere l'intera storia, non un mero capitolo. Come le leggi della serialità impongono, quindi, ecco oggi l'orco che un tempo terrorizzava Molto Molto Lontano e dintorni: accasato e con prole, oggi vive giornate sempre identiche, incastrato in una temibile routine da crisi di mezza età.
L’APPRENDISTA STREGONE
Tra lo stregone buono Balthazar Blake e quello malvagio Maxim Horvath non corre buon sangue, soprattutto da quando il secondo ha fatto sì che Morgana la spuntasse su Mago Merlino. Imprigionata da Balthazar Blake all'interno di una sorta di matrioska russa, per un millennio la Fata non ha potuto nuocere all'umanità; ma, ora il tempo della vendetta si avvicina. Un ragazzo apparentemente normale potrebbe, però, neutralizzare la maliarda una volta per tutte.
PIETRO
Pietro va, e noi lo seguiamo. Porta piccoli volantini pubblicitari in giro per Torino, nei palazzi, o li mette sulle macchine, ogni tanto li da in mano. Pietro ha un leggero ritardo mentale, fa un lavoro considerato poco onorevole, ma con un certo zelo, anche se lentamente e ogni tanto perdendosi un po'. Il capo, che sta in uno stanzino buoi, lo tratta male. La sera esce, non con i suoi amici, ma con quelli del fratello, tossico e piccolo spacciatore, e per loro veste il ruolo del buffone, si esibisce in piccoli show in cui mima quello che il gruppo di amici surrogati gli chiede (soprattutto le "ficcate" di vario tipo).
NIGHTMARE
Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Questo viene da pensare dopo la visione di Nightmare, remake (ormai reboot visti gli incassi da capogiro d'oltreoceano e la conferma di un nuovo sequel) dell'omonimo cult-movie di Wes Craven del 1984 (in originale A Nightmare on Elm Street) con protagonista Freddy Krueger, icona horror che ha segnato un'epoca (gli anni Ottanta e oltre) e l'immaginario di più di una generazione di cinefili. Ma il lupo in questione non è certo il maniaco omicida con il volto ustionato, la maglia a righe verdi e rosse e gli artigli al posto delle dita, (sebbene nel film del videoclipparo Samuel Bayer torni a mietere le sue vittime invadendo i loro sogni).
QUALCOSA DI SPECIALE
Se desiderate una seduta intensiva dallo psicologo e non lo trovate, causa ferie, ecco Love Happens il curativo film della psiche. Il dolore, la morte, l'amore e la vita, tutti temi affrontati con un tocco di melò e leggerezza che non guasta per un film estivo non frivolo ma delicato.
Aaron Eckhart è Burke, lo scrittore-terapista che nei suoi libri spiega come superare i propri problemi e ritrovare l'autostima, proprio lui che ha perso la moglie e non riesce proprio a mettere in pratica i preziosi consigli elargiti al suo pubblico.
SPLICE
Con un manifesto (almeno in territorio estero) che riecheggia i colori e le forme alla Alien, arriva l'innesto evolutivo Splice nelle sale italiane, che sonnecchiano in questi giorni, se non per l'uscita anche dell'animalesco Sansone e per gli atletici Sobbalzi d'amore. Mix ideale - si dice in giro - appunto di Alien e di Frankstein, il film dell'italocanadese Vincenzo Natali se ne frega altamente delle etichette, come già aveva fatto a suo tempo con la riuscita opera prima The cube, e ci parla ancora di etica, scelte e umanità.
THE BOX – C’È UN REGALO PER TE…
Sono gli anni settanta, come palesa il fantastico cappotto arancione di Cameron Diaz e il suo biondo scalato alla Farrah Fawcett. Tra il marito astronauta trombato (non ha passato il test psicologico) e la moglie insegnante quasi disoccupata (e traumatizzata da una mutilazione al piede) fa capolino una presenza inattesa: si tratta del distinto e deturpato Mr. Steward, latore di una misteriosa scatola sormontata da un pulsante. Ai coniugi Lewis Mr. Steward propone di premere il pulsante: da qualche parte nel mondo qualcuno morirà, ma loro intascheranno un milione di dollari. Il marito tentenna, Cameron segue l'istinto e preme. Non l'avesse mai fatto.
Prime Visioni
KARATE KID- LA LEGGENDA CONTINUA
La Cina dell'ultimo imperatore non c'è più. Il grande spauracchio comunista anche quello è scomparso ed ormai i volti di Mao appaiono su i muri come moderne opere Pop.
Oggi la Cina non è altro che una nuova grande meta turistica dalla grande forza esotica. Un set naturale dalle infinite possibilità.
Ed il primo film occidentale a capirlo è proprio Karate Kid- la leggenda continua.













Commenti recenti
5 giorni 22 ore fa
5 giorni 23 ore fa
1 settimana 1 giorno fa
1 settimana 1 giorno fa
7 settimane 1 giorno fa
7 settimane 1 giorno fa
7 settimane 1 giorno fa
7 settimane 1 giorno fa
11 settimane 19 ore fa
19 settimane 5 giorni fa