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MISSION: IMPOSSIBLE III

di J.J. Abrams

Soggetto: tratto dalla serie televisiva creata da Bruce Geller
Sceneggiatura: Alex Kurtzman, Roberto Orci, J.J. Abrams
Fotografia: Dan Mindel
Montaggio: Maryann Brandon, Mary Jo Markey
Musiche: Michael Giacchino
Scenografie: Scott Chambliss
Costumi: Colleen Atwood
Interpreti: Tom Cruise, Philip Seymour Hoffman, Michelle Monaghan, Laurence Fishburne, Jonathan Rhys Meyers, Ving Rhames, Billy Cudrup, Keri Russell, Maggie Q
Produzione: Paramount Pictures, Cruise/Wagner Productions
Distribuzione: UIP
Nazionalità ed anno: USA, 2006
Durata: 83’
Data di uscita: 5 maggio 2006
MISSION: IMPOSSIBLE III
3 e mezzo
Sembra aver appeso “le azioni” al chiodo, l’agente segreto Ethan Hunt (Tom Cruise). Il fidanzamento con la bella infermiera Julia (Michelle Monaghan) e il tranquillo proseguimento di carriera – naturalmente sempre da tener nascosto agli affetti più cari – come istruttore delle nuove reclute. Ma proprio quando una delle sue allieve modello (Keri Russell) viene fatta prigioniera durante un’operazione, Ethan non potrà rimanere a guardare: a sua insaputa, sarà proprio il partire per portarla in salvo il primo tassello della sua Mission: Impossible III.
Dopo De Palma e John Woo, tocca all’esordiente J.J. Abrams, già autore di alcuni serial TV come Lost e Alias, cimentarsi con la celebre saga iniziata nel 1996 e giunta al terzo capitolo. Caldeggiato prepotentemente dallo stesso attore/produttore Tom Cruise, il regista riesce a confezionare un buon prodotto d’intrattenimento, mantenendo in equilibrio adrenalina e suspense – giocando molto sulla costruzione in flashback e stupendo con una sequenza iniziale davvero funzionale – concedendosi  anche il lusso di approfondire, senza annoiare più di tanto, l’aspetto privato e sentimentale del protagonista. Che questa volta avrà un bel daffare per averla vinta sul cattivo di turno, uno spietato Philip Seymour Hoffman, ancora una volta capace di regalare una performance maiuscola.
Lo spettacolo è garantito, la verosimiglianza in alcuni casi messa a dura prova ,ma il risultato può dirsi raggiunto: andare a vederlo è una missione possibile.
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