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IO STO CON GLI IPPOPOTAMI

di Italo Zingarelli

Cast: Terence Hill, Bud Spencer, Joe Bugner, May Dlamini, Dawn Jurgens, Les Marcowitz, Malcom Kirk, Ben Masinga, Johan Naudé, Sandy Ngkomo, Hugh Rouse, Mike Schutte, Kosie Smith, Joseph Szucs, Nick Van Rensburg
Nazionalità e anno: Italia, 1979
Distribuzione: Medusa Home Entertainment
Edizione: italiano
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1, mono originale
Schermo: widescreen anamorfico ottimizzato per la televisione in 1.77:1
Durata: 104'
Extra: Interviste a cura di Mario Sesti: Una vita da Bambino (8'10""), Continuavano a chiamarlo Trinità (7'05"); Presentazione (3'26"); Presentazione (1'35"); Galleria fotografica; Cast tecnico; Cast artistico.
Note: Prodotto di buona qualità nel complesso. Audio vigoroso e ben tarato, con una buona equalizzazione per un ascolto ottimale dal suono nitido e ben definito. Buona anche la qualità dell'immagine con colori brillanti e nitidi, anche se a volte troppo suturi. Gli extra, a cura di Mario Sesti, sono buona qualità.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.medusahe.it/
Titolo originale: Io sto con gli ippopotami

Qualità artistica: Discreta
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Buona

3 e mezzo
IO STO CON GLI IPPOPOTAMI
2 e mezzo

Epica la scena finale della scazzottata tra Spencer e il cattivo di turno a suon di sberloni accompagnati dalle note musicali a rimarcare i momenti migliori (o peggiori, dipende dall'ottica di chi le prende). Una scena che è cifra del cinema dei due e di Italao Zingarelli, che o nelle vesti di produttore o di regista e quasi sempre presente nei film con Bud & Terence. Questa volta i nostri due eroi agiscono in Africa su uno "sfondo" concettuale ecologista. Infatti i due personaggi hanno un rispetto profondo della natura e tutte le trame che ruotano intorno al film sono per preservarla da chi la vuole rovinare. Un tema forte, che anticipa i tempi di molti altri film. Qui in versione comica brillante ma di fondo rimane il cosiddetto "messaggio" (per dirla alla Benigni critico cinematografico de "L'altra domenica") che il film lancia. In maniera pacifica anche se con gli sberloni a far da sottofondo sonoro... Un film che, come al solito, mette in risalto le doti dei due attori, i quali attraverso uno schema collaudato e sicuro danno vita ad un film brioso, spumeggiante, ricco di trovate divertenti che assicurano il successo del film e la conseguente soddisfazione di chi lo vede. Una formula semplice ma che da sempre i suoi risultati.
Spencer & Hill, in questa occasione, sono invischiati in una storia che si svolge in Sudafrica. Esattamente nei panni di Tom e Slim, due cugini che vivono di piccoli espedienti. Per portare a casa qualche soldo hanno messo in piedi un'attività turistica che organizza safari. Con un pulmino scassato portano in giro turisti alla ricerca di emozioni dotandoli di fucili con i quali sparare agli animali. In realtà è una truffa: le armi sono caricate a salve. I due, infatti, sono a loro modo degli ecologisti ed amano gli animali.
Tutto andrebbe per il meglio se non fosse per Jack Ormond, un bieco e violento trafficante di animali che tratta affari miliardari con ricchi canadesi. L'uomo ha in progetto di realizzare un parco safari proprio dove vivono Tom e Slim e pur di vedere concretizzato il suo piano non esita ad utilizzare la forza. I due cugini si oppongono alla prepotenza di Mr. Ormond che pur di allontanarli cerca di corromperli. Tom e Slim rispondono a modo loro: con le mani. Nonostante il maggior potere del ricco despota i due riescono a suon di sberle a mettere in fuga Ormond e i suoi uomini.

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